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Sentiero turistico Percorso consigliato Sentiero turistico  · Schio

Luci da Est

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UM.PASUBIO Partner verificato 
  • Foto: Valeria Malagnini, UM.PASUBIO

Abbiamo selezionato alcune alternative per te

    Il percorso “Luci da est” parte da Bosco di Tretto, sale per vecchie vie di alpeggio, attraversa la Val Brazome fino al Passo Campedello. Offre vedute splendide al monumento ai caduti. Discesa su Brutto Sojo (435) verso Cerbaro e ritorno al punto di partenza.

    difficile
    Distanza 13 km
    5:15 h
    809 m
    813 m
    1.588 m
    775 m
    L’escursione “Luci da est” è un’anello di circa 12,2 km con dislivello di 744 m, adatta a escursionisti allenati che vogliono vivere il paesaggio montano del Monte Novegno in modo rigoroso e suggestivo. La partenza è da Bosco di Tretto, lungo il segnavia CAI 444 (Sentiero Natura del Comune di Schio) che percorre una strada carrabile prima di entrare nella ripida impluvio della Val Brazome. Dopo un primo tratto su carrozzabile e prati (il cui avvio è comodo e progressivo), si affronta una salita decisa nel bosco fino alle pendici del Monte Giove, dove la vegetazione si dirada e il panorama si apre, dando respiro e luce al cammino; da qui si prosegue fino al Passo Campedello.Dal passo, si volge verso nord-ovest lungo la dorsale, aggirando Cima Alta con vista sulla vasta "Busa". Qui si incontrano resti storici e un monumento a colonna spezzata dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale, un luogo di contemplazione in un contesto naturale avvolgente.La discesa si sviluppa lungo il sentiero 435, passando per malga Campedello e la Casara Vecchia, poi si raggiunge la località Cerbaro. Infine, un tratto su strada asfaltata riporta al punto di partenza a Bosco di Tretto, chiudendo l’anello escursionistico.Il percorso è spettacolare in ogni stagione, grazie alla sua accessibilità anche nelle giornate più fredde, tuttavia è da evitare dopo le nevicate, in quanto i sentieri potrebbero ghiacciare e diventare molto pericolosi. La varietà del terreno e i passaggi panoramici rendono questa escursione un’esperienza intensa: natura, storia e luce si fondono in ogni passo.

    Consiglio dell'autore

    Ecco dei suggerimenti per questo percorso:

    • Parti prima dell’alba per goderti lo spettacolo delle luci mattutine sul Monte Novegno. 

    • Porta una macchina fotografica o uno smartphone con buona fotocamera: i contrasti di luce sono straordinari. 

    • Fai una sosta al monumento ai caduti: è un luogo carico di memoria, silenzioso e suggestivo. 

    • Indossa scarponcini rigidi: alcuni tratti, soprattutto in discesa sul 435, sono tecnici. 

    • Consulta il meteo per evitare nebbia bassa che può compromettere la visibilità nelle creste. 

    • Prepara una colazione energetica da gustare al passo Campedello con vista sull’alba. 

    • Se ami la storia, informati sulle battaglie avvenute sul Novegno per capire meglio il contesto.

    • Carica il percorso su un'app GPS (es. Komoot o Outdooractive) per orientarti senza fretta. 

    • Se il tempo lo permette, fai una deviazione alla cima del Monte Giove per una vista spettacolare. 

    • Usa i prati della “Busa” per una sosta a metà cammino: luogo ampio e tranquillo, perfetto per riposare.

    Difficoltà
    T2 difficile
    Difficoltà totale
    difficile

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Emozione
    Paesaggio
    Punto più alto
    vicino Cima Alta, 1.588 m
    Punto più basso
    Bosco di Tretto, 775 m
    Periodo consigliato
    gen
    feb
    mar
    apr
    mag
    giu
    lug
    ago
    set
    ott
    nov
    dic

    Tipo di strada

    Asfalto 5,19%Strada sterrata 22,82%Sentiero naturalistico 19,64%Sentiero 40,85%Strada 11,46%
    Asfalto
    676 m
    Strada sterrata
    3 km
    Sentiero naturalistico
    2,6 km
    Sentiero
    5,3 km
    Strada
    1,5 km
    Mostra il profilo altimetrico

    Indicazioni sulla sicurezza

    Ecco delle indicazioni per una maggiore sicurezza durante l'itinerario:

    • Il sentiero nella Val Brazome è ripido e stretto: cammina con passo corto e ben saldo. 

    • In caso di nebbia, evita la zona tra Passo Campedello e Cima Alta: la visibilità può crollare rapidamente.

    • Nei mesi freddi, le temperature possono essere sotto zero anche in tarda mattinata: vestiti di conseguenza. 

    • Tieni monitorato il tempo di marcia: l’anello richiede circa 4–5 ore, escluse le pause.

    • Non contare su fonti d’acqua lungo il tragitto: porta almeno 1,5 litri a persona. 

    • Non lasciare il sentiero CAI segnato: alcune vecchie tracce portano in aree franose o chiuse.

    • Se sei solo, avvisa qualcuno del tuo itinerario e dell’orario previsto di rientro. 

    • In caso di pioggia, il tratto sulla cresta può diventare fangoso e insidioso: valuta se rientrare prima. 

    • Controlla sempre l’altitudine e la posizione sui cartelli CAI: alcuni bivi possono creare confusione. 

    • In presenza di neve compatta, è indispensabile l’uso di piccozza o di ramponi, anche per tratti brevi ma esposti.

    Consigli e raccomandazioni aggiuntive

    Ecco dei consigli aggiuntivi:

    • Se soffri di vertigini, valuta i tratti esposti prima di affrontarli: la cresta tra Campedello e Cima Alta ha passaggi aperti. 

    • Evita l’uso di scarpe nuove: testale prima su tratti brevi. 

    • Segui il passo più lento del tuo gruppo per mantenere la coesione e la sicurezza. 

    • Tieni un margine orario per eventuali imprevisti (maltempo, deviazioni, soste). 

    • Impara a leggere i segnavia CAI: colori, numeri e simboli danno indicazioni precise. 

    • Sfrutta l’altitudine per pause più lunghe: l’aria fresca è più rigenerante in quota.  

    • Porta con te una piccola busta impermeabile per proteggere documenti o cellulare. 

    • Cammina con un bastoncino anche se non hai problemi: migliora postura e scarico muscolare. 

    • Se incontri animali al pascolo, aggirali con calma senza fare rumore o spaventarli. 

    • Usa l'app Notes o Diario sul telefono per segnare momenti, dettagli e sensazioni: ottimo ricordo di cammino.

    Direzioni da seguire

    Si parte dalla piazzola della frazione di Bosco di Tretto presso il segnavia CAI 444. Si percorrono 800 m sulla carrozzabile, leggera e in leggera salita, fino a Contrà Alba dove si lascia la carrozzabile e si imbocca la ripida impluvio della Val Brazome: salita impegnativa che porta fino alla malga omonima. Si risale lungo le pendici del Monte Giove fino al Passo Campedello, quota intermedia del percorso. Si segue la dorsale montuosa verso nord-ovest, aggirando Cima Alta e arrivando ai margini della “Busa”, dove si trova il monumento a colonna spezzata ai caduti della Prima Guerra Mondiale. La discesa inizia al km 5, proseguendo per circa 2 km lungo il sentiero 435, toccando Malga Campedello e la Casara Vecchia, fino a Cerbaro. Infine, si rientra lungo la strada asfaltata, che riporta al punto di partenza nella frazione di Bosco di Tretto, completando così l’anello.
    Punti di sosta e ristoro
    Consigliato
    Consigliato
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    Waypoint
    Punto di partenza
    Punto di arrivo
    Punto più basso
    Punto più alto
    Previsioni meteo
    Oggi da {low} a {high} e {precipitation} di {precipitation_type}
    Mostra altri {x}
    Foto
    Video

    Mezzi pubblici

    Raggiungibile con mezzi pubblici

    Dalla Autostazione di Schio, situata in Piazza Almerico Da Schio, puoi raggiungere il punto di partenza del percorso “Luci da Est” a Bosco di Tretto utilizzando la linea extraurbana 4 gestita da Bristol Autoservizi. L’autobus parte da Viale Pasubio e sale attraverso le frazioni collinari seguendo questo itinerario: Via SS. Trinità, Via Timonchio, frazioni di Munari, Canova, Pornaro, Saccardi e infine San Ulderico. La corsa, attiva solo nei giorni feriali (una partenza al mattino), dura circa 20-25 minuti. La fermata utile si trova nel centro di Bosco di Tretto, a pochi passi dalla Chiesa di San Ulderico. Da lì, prosegui a piedi per circa 200 metri in leggera salita seguendo i cartelli CAI fino al punto di avvio del sentiero 444 (Sentiero Natura). Il servizio è limitato, quindi si consiglia di verificare gli orari aggiornati prima della partenza e di valutare il ritorno a piedi o con mezzi propri.

    Come arrivare

    Per raggiungere Bosco di Tretto in auto da Schio Autostazione, esci su Viale Pasubio e alla prima rotonda svolta a destra su Via Pasubio/SP349 var.. Prosegui in direzione Santorso per circa 2 km, poi segui le indicazioni per Bosco di Tretto imboccando una strada collinare che sale ripidamente. La via si snoda tra piccoli nuclei abitati come Canova, Pornaro, Saccardi e San Ulderico, offrendo scorci suggestivi tra boschi e radure. Dopo circa 8 km complessivi (di cui gli ultimi 5 su strada stretta e con curve), arriverai nel cuore della frazione di Bosco di Tretto. Il parcheggio consigliato è presso la Chiesa di San Ulderico, ampio e gratuito. In alternativa, è possibile parcheggiare vicino all’Osteria Birreria al Bosco, ma si consiglia di chiedere prima il permesso se non sei cliente. Il punto di partenza del percorso si trova a pochi metri, ben segnalato con cartelli CAI e una bacheca informativa.

    Dove parcheggiare

    Ecco dei parcheggi:

    • Via Bosco, frazione Bosco di Tretto – Schio con Ampio parcheggio pubblico gratuito davanti alla chiesa. Distanza dal punto di partenza: circa 120 metri, dunque 2 minuti a piedi in leggera salita verso il cartello CAI 444 e l’inizio del sentiero.
    • Via Bosco 12, Schio Parcheggio privato a disposizione dei clienti. Distanza dal punto di partenza: circa 90 metri, dunque 1 minuto a piedi. Il sentiero inizia subito dopo la curva salendo.
    • Accessibile dalla strada che sale verso Cerbaro. Area non segnalata ma usata da escursionisti, ideale se si vuole fare l’anello in senso inverso. Distanza dal punto di partenza CAI 444: circa 950 metri, dunque 10–15 minuti a piedi (o si può iniziare il percorso direttamente da lì, seguendo l’anello in senso opposto).

    Coordinate

    DD
    45.760043, 11.336336
    DMS
    45°45'36.2"N 11°20'10.8"E
    UTM
    32T 681687 5070041
    w3w 
    ///verbali.aperitivi.pittori
    Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

    Titoli consigliati

    Ecco delle guide utili:

    • Guida “Luci da Est – Monte Novegno” (Comune di Schio / VisitSchio.it):

    Guida ufficiale del sito VisitSchio. Contiene descrizione tappa per tappa, dati tecnici (lunghezza, dislivello), approfondimenti storici e consigli per la percorrenza in ogni stagione. 

    Formato: PDF stampabile e disponibile online.

    • Guida CAI Schio – Sentieri sul Novegno: 

    Volume escursionistico del Club Alpino Italiano, sezione di Schio. Include schede dettagliate sui sentieri CAI 444 e 435, utilizzati nel percorso, con info su segnaletica, tempi e sicurezza.

    • “Itinerari della Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine” (Provincia di Vicenza):

    Guida storico-naturalistica che unisce escursionismo e memoria storica. Il percorso è inserito tra i sentieri della memoria, con riferimenti ai monumenti e alle fortificazioni visitabili.

    • Guida digitale Outdooractive “Monte Novegno – Luci da Est”:

    Traccia interattiva con mappa, altimetria, punti d’interesse, immagini geolocalizzate e possibilità di download del file GPX. Ottima per navigazione con smartphone o GPS outdoor.

    Mappe consigliate

    ecco delle mappe consigliate:

    • Carta Tabacco 061 “Schio – Val Leogra – Monte Novegno”:

    Scala: 1:25.000 (1 cm = 250 m)

    Mappa topografica escursionistica molto dettagliata, ideale per individuare sentieri, curve di livello, casere e malghe.

    • Mappa CAI Sezione di Schio – Rete sentieristica locale:

    Scala: 1:15.000 (1 cm = 150 m)

    Carta tecnica con evidenza dei tratti storici e naturalistici, utile per leggere deviazioni e raccordi secondari.

    • Komoot – Mappa digitale per escursionismo:

    Scala variabile (zoom fino a 1:10.000 circa) 

    Navigazione in tempo reale, tracciamento GPS, profilo altimetrico preciso, tempo di percorrenza stimato. Ottimo anche offline.

    • Carta escursionistica “Altopiano di Tonezza e Monte Novegno” (Fraternali Editore):

    Scala: 1:25.000 

    Include tutto il gruppo montuoso del Novegno, con aggiornamento sentieri e dettagli sui percorsi tematici come “Luci da Est”.

    Guide consigliate in questa regione:

    Visualizza di più

    Attrezzatura

    Ecco delle attrezzature utili per questo itinerario:

    • Tappetino pieghevole: per sedersi su terreno umido o freddo durante le pause. 

    • Thermos con bevanda calda: ideale nei mesi freddi per scaldarsi a metà cammino. 

    • Filtro portatile per l’acqua: in caso di emergenza con risorse limitate. 

    • Coperta termica di emergenza: leggera e utile in caso di infortunio o freddo improvviso. 

    • Bussola manuale: sempre utile in caso di guasto del GPS o mancanza di rete. 

    • Spray repellente per zecche/insetti: indicato nei mesi primaverili e estivi. 

    • Mini kit riparazione scarpe/zaino: ago, filo e nastro resistente per piccoli imprevisti. 

    • Occhiali trasparenti o da nebbia: per proteggere gli occhi da vento, insetti o rami. 

    • Fischietto da emergenza: per segnalare la propria posizione in caso di necessità. 

    • Cartina topografica plastificata: in aggiunta a quelle digitali, utile con pioggia o batteria scarica.


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    Distanza
    13 km
    Durata
    5:15 h
    Salita
    809 m
    Discesa
    813 m
    Punto più alto
    1.588 m
    Punto più basso
    775 m
    Raggiungibile con mezzi pubblici Percorso ad anello Panoramico Rilevanza storico-culturale Flora Fauna Percorso consigliato

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