Il percorso “Luci da est” parte da Bosco di Tretto, sale per vecchie vie di alpeggio, attraversa la Val Brazome fino al Passo Campedello. Offre vedute splendide al monumento ai caduti. Discesa su Brutto Sojo (435) verso Cerbaro e ritorno al punto di partenza.
Consiglio dell'autore
Ecco dei suggerimenti per questo percorso:
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Parti prima dell’alba per goderti lo spettacolo delle luci mattutine sul Monte Novegno.
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Porta una macchina fotografica o uno smartphone con buona fotocamera: i contrasti di luce sono straordinari.
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Fai una sosta al monumento ai caduti: è un luogo carico di memoria, silenzioso e suggestivo.
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Indossa scarponcini rigidi: alcuni tratti, soprattutto in discesa sul 435, sono tecnici.
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Consulta il meteo per evitare nebbia bassa che può compromettere la visibilità nelle creste.
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Prepara una colazione energetica da gustare al passo Campedello con vista sull’alba.
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Se ami la storia, informati sulle battaglie avvenute sul Novegno per capire meglio il contesto.
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Carica il percorso su un'app GPS (es. Komoot o Outdooractive) per orientarti senza fretta.
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Se il tempo lo permette, fai una deviazione alla cima del Monte Giove per una vista spettacolare.
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Usa i prati della “Busa” per una sosta a metà cammino: luogo ampio e tranquillo, perfetto per riposare.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Indicazioni sulla sicurezza
Ecco delle indicazioni per una maggiore sicurezza durante l'itinerario:
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Il sentiero nella Val Brazome è ripido e stretto: cammina con passo corto e ben saldo.
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In caso di nebbia, evita la zona tra Passo Campedello e Cima Alta: la visibilità può crollare rapidamente.
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Nei mesi freddi, le temperature possono essere sotto zero anche in tarda mattinata: vestiti di conseguenza.
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Tieni monitorato il tempo di marcia: l’anello richiede circa 4–5 ore, escluse le pause.
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Non contare su fonti d’acqua lungo il tragitto: porta almeno 1,5 litri a persona.
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Non lasciare il sentiero CAI segnato: alcune vecchie tracce portano in aree franose o chiuse.
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Se sei solo, avvisa qualcuno del tuo itinerario e dell’orario previsto di rientro.
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In caso di pioggia, il tratto sulla cresta può diventare fangoso e insidioso: valuta se rientrare prima.
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Controlla sempre l’altitudine e la posizione sui cartelli CAI: alcuni bivi possono creare confusione.
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In presenza di neve compatta, è indispensabile l’uso di piccozza o di ramponi, anche per tratti brevi ma esposti.
Consigli e raccomandazioni aggiuntive
Ecco dei consigli aggiuntivi:
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Se soffri di vertigini, valuta i tratti esposti prima di affrontarli: la cresta tra Campedello e Cima Alta ha passaggi aperti.
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Evita l’uso di scarpe nuove: testale prima su tratti brevi.
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Segui il passo più lento del tuo gruppo per mantenere la coesione e la sicurezza.
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Tieni un margine orario per eventuali imprevisti (maltempo, deviazioni, soste).
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Impara a leggere i segnavia CAI: colori, numeri e simboli danno indicazioni precise.
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Sfrutta l’altitudine per pause più lunghe: l’aria fresca è più rigenerante in quota.
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Porta con te una piccola busta impermeabile per proteggere documenti o cellulare.
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Cammina con un bastoncino anche se non hai problemi: migliora postura e scarico muscolare.
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Se incontri animali al pascolo, aggirali con calma senza fare rumore o spaventarli.
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Usa l'app Notes o Diario sul telefono per segnare momenti, dettagli e sensazioni: ottimo ricordo di cammino.
Direzioni da seguire
Mezzi pubblici
Raggiungibile con mezzi pubblici
Dalla Autostazione di Schio, situata in Piazza Almerico Da Schio, puoi raggiungere il punto di partenza del percorso “Luci da Est” a Bosco di Tretto utilizzando la linea extraurbana 4 gestita da Bristol Autoservizi. L’autobus parte da Viale Pasubio e sale attraverso le frazioni collinari seguendo questo itinerario: Via SS. Trinità, Via Timonchio, frazioni di Munari, Canova, Pornaro, Saccardi e infine San Ulderico. La corsa, attiva solo nei giorni feriali (una partenza al mattino), dura circa 20-25 minuti. La fermata utile si trova nel centro di Bosco di Tretto, a pochi passi dalla Chiesa di San Ulderico. Da lì, prosegui a piedi per circa 200 metri in leggera salita seguendo i cartelli CAI fino al punto di avvio del sentiero 444 (Sentiero Natura). Il servizio è limitato, quindi si consiglia di verificare gli orari aggiornati prima della partenza e di valutare il ritorno a piedi o con mezzi propri.
Come arrivare
Per raggiungere Bosco di Tretto in auto da Schio Autostazione, esci su Viale Pasubio e alla prima rotonda svolta a destra su Via Pasubio/SP349 var.. Prosegui in direzione Santorso per circa 2 km, poi segui le indicazioni per Bosco di Tretto imboccando una strada collinare che sale ripidamente. La via si snoda tra piccoli nuclei abitati come Canova, Pornaro, Saccardi e San Ulderico, offrendo scorci suggestivi tra boschi e radure. Dopo circa 8 km complessivi (di cui gli ultimi 5 su strada stretta e con curve), arriverai nel cuore della frazione di Bosco di Tretto. Il parcheggio consigliato è presso la Chiesa di San Ulderico, ampio e gratuito. In alternativa, è possibile parcheggiare vicino all’Osteria Birreria al Bosco, ma si consiglia di chiedere prima il permesso se non sei cliente. Il punto di partenza del percorso si trova a pochi metri, ben segnalato con cartelli CAI e una bacheca informativa.
Dove parcheggiare
Ecco dei parcheggi:
- Via Bosco, frazione Bosco di Tretto – Schio con Ampio parcheggio pubblico gratuito davanti alla chiesa. Distanza dal punto di partenza: circa 120 metri, dunque 2 minuti a piedi in leggera salita verso il cartello CAI 444 e l’inizio del sentiero.
- Via Bosco 12, Schio Parcheggio privato a disposizione dei clienti. Distanza dal punto di partenza: circa 90 metri, dunque 1 minuto a piedi. Il sentiero inizia subito dopo la curva salendo.
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Accessibile dalla strada che sale verso Cerbaro. Area non segnalata ma usata da escursionisti, ideale se si vuole fare l’anello in senso inverso. Distanza dal punto di partenza CAI 444: circa 950 metri, dunque 10–15 minuti a piedi (o si può iniziare il percorso direttamente da lì, seguendo l’anello in senso opposto).
Coordinate
Titoli consigliati
Ecco delle guide utili:
- Guida “Luci da Est – Monte Novegno” (Comune di Schio / VisitSchio.it):
Guida ufficiale del sito VisitSchio. Contiene descrizione tappa per tappa, dati tecnici (lunghezza, dislivello), approfondimenti storici e consigli per la percorrenza in ogni stagione.
Formato: PDF stampabile e disponibile online.
- Guida CAI Schio – Sentieri sul Novegno:
Volume escursionistico del Club Alpino Italiano, sezione di Schio. Include schede dettagliate sui sentieri CAI 444 e 435, utilizzati nel percorso, con info su segnaletica, tempi e sicurezza.
- “Itinerari della Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine” (Provincia di Vicenza):
Guida storico-naturalistica che unisce escursionismo e memoria storica. Il percorso è inserito tra i sentieri della memoria, con riferimenti ai monumenti e alle fortificazioni visitabili.
- Guida digitale Outdooractive “Monte Novegno – Luci da Est”:
Traccia interattiva con mappa, altimetria, punti d’interesse, immagini geolocalizzate e possibilità di download del file GPX. Ottima per navigazione con smartphone o GPS outdoor.
Mappe consigliate
ecco delle mappe consigliate:
- Carta Tabacco 061 “Schio – Val Leogra – Monte Novegno”:
Scala: 1:25.000 (1 cm = 250 m)
Mappa topografica escursionistica molto dettagliata, ideale per individuare sentieri, curve di livello, casere e malghe.
- Mappa CAI Sezione di Schio – Rete sentieristica locale:
Scala: 1:15.000 (1 cm = 150 m)
Carta tecnica con evidenza dei tratti storici e naturalistici, utile per leggere deviazioni e raccordi secondari.
- Komoot – Mappa digitale per escursionismo:
Scala variabile (zoom fino a 1:10.000 circa)
Navigazione in tempo reale, tracciamento GPS, profilo altimetrico preciso, tempo di percorrenza stimato. Ottimo anche offline.
- Carta escursionistica “Altopiano di Tonezza e Monte Novegno” (Fraternali Editore):
Scala: 1:25.000
Include tutto il gruppo montuoso del Novegno, con aggiornamento sentieri e dettagli sui percorsi tematici come “Luci da Est”.
Guide consigliate in questa regione:
Attrezzatura
Ecco delle attrezzature utili per questo itinerario:
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Tappetino pieghevole: per sedersi su terreno umido o freddo durante le pause.
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Thermos con bevanda calda: ideale nei mesi freddi per scaldarsi a metà cammino.
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Filtro portatile per l’acqua: in caso di emergenza con risorse limitate.
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Coperta termica di emergenza: leggera e utile in caso di infortunio o freddo improvviso.
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Bussola manuale: sempre utile in caso di guasto del GPS o mancanza di rete.
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Spray repellente per zecche/insetti: indicato nei mesi primaverili e estivi.
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Mini kit riparazione scarpe/zaino: ago, filo e nastro resistente per piccoli imprevisti.
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Occhiali trasparenti o da nebbia: per proteggere gli occhi da vento, insetti o rami.
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Fischietto da emergenza: per segnalare la propria posizione in caso di necessità.
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Cartina topografica plastificata: in aggiunta a quelle digitali, utile con pioggia o batteria scarica.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

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