Emozionante, sportivo, spettacolare! Anche gli escursionisti più esperti sono entusiasti del nuovo LahnWeinSteig.
Questo nuovo percorso, che collega i vigneti di Obernhof e Weinähr, può essere descritto senza esagerare come "emozionante, sportivo e spettacolare". La componente sportiva del LahnWeinSteig significa salire e scendere per complessivi 463 metri di dislivello. Con la migliore giornata estiva il sole può splendere intensamente sui pendii esposti a sud. Innumerevoli panorami sulle vallate selvagge e romantiche della Lahn e del Gelbach, storiche aree viticole con una botanica affascinante e sfide quasi alpine con diverse parti da arrampicata – il nuovo LahnWeinSteig è un vero e proprio highlight per gli escursionisti.
Consiglio dell'autore
Anche se per gli 11 km è indicato un tempo di percorrenza a piedi di 3,5 ore, è consigliabile prendersi tutto il tempo necessario per le tante informazioni lungo il percorso e per gli spettacolari panorami. Fai di questa una gita di un giorno!
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Indicazioni sulla sicurezza
Una condizione essenziale per godersi questo percorso escursionistico è avere calzature robuste, poiché ci sono tratti "semi-alpini" su piccole pareti rocciose, ma anche diverse scale come aiuti per arrampicarsi. È indispensabile avere sicurezza nei passi e non soffrire di vertigini! Panorami lontani e profondi fanno parte dell’offerta di questo percorso. I tratti corrispondenti sono adatti solo a bambini più grandi, che sono già abili nei terreni impegnativi. I cani non riusciranno a superare i tratti più ripidi con gli aiuti per i piedi e le scale. Ma nei tratti più difficili c’è sempre una variante più facile, adatta ai bambini e ai cani – così come a chi non vuole un percorso troppo sportivo.
Un altro consiglio che aumenta il piacere dell’escursione: non andare sul LahnWeinSteig con pantaloncini corti! Ci sono alcuni punti in cui la vegetazione di more cresce molto vicino al sentiero stretto. Prestare attenzione alle scale sulle mura delle terrazze vitate; quando si sale si toccano le fessure nelle mura e anche le più piccole piantine di more possono pungere come infidi “agguati lungo il percorso”.
Consigli e raccomandazioni aggiuntive
Touristik Bad Ems-Nassau e.V.
Tel: 02603-94150 oder 02604-95250
Orari di apertura degli uffici turistici: https://www.badems-nassau.info/service-kontakt/tourist-informationen
Tutti i percorsi escursionistici della regione: https://www.badems-nassau.info/wandern-rad-wasser/wandern/alle-wandertouren
Download/ordine pocketguide e mappe escursionistiche: https://www.badems-nassau.info/unterkuenfte/prospekte
Direzioni da seguire
Dalla stazione di Obernhof o dai parcheggi nelle sue vicinanze si procede verso il ponte sulla Lahn. Proseguendo oltre il ponte inizia il LahnWeinSteig in Borngasse. Passando davanti alle vecchie case a graticcio si sale per Borngasse – poi per Esterweg – fino al primo vigneto di Obernhof.
Dalla mescolanza di muratura vecchia e nuova a sinistra del sentiero si riconosce che qui un vecchio vigneto sta rinascendo. Grazie a fondi europei, alla viticoltura della Lahn è data una prospettiva futura e “di riflesso” è nato il LahnWeinSteig come ulteriore misura per la promozione economica delle zone rurali, ora dedicata anche al turismo.
Dopo la giovane piantagione di viti segue un tratto con piccole terrazze storiche, è la posizione Schreiberlay. L'accesso nascosto a un cunicolo nell’edificio antico portava originariamente a una cantina con una "raffreddamento naturale", una targa dà informazioni su questa vecchia area vinicola.
Poco dopo questo punto si prende alla prossima biforcazione il sentiero a destra e si cammina passando muri coperti abbondantemente da rovi verso un’area disabitata del vigneto. Il fatto che qui una volta crescessero viti si vede dai resti delle mura a terrazza in ardesia.
Attraverso questa zona con le vecchie terrazze “vuote” passa il percorso Kassiopeia, che è anche la prima salita davvero ripida. I botanici saranno felici della varietà di piante. Camminando sulle scale strette – attenzione ai rovi nelle fessure – si ha una prima impressione di quanto fosse faticoso un tempo il lavoro nel vigneto. Naturalmente segue anche la spiegazione del perché questo tratto si chiama percorso Kassiopeia. Una riproduzione del lavoro per la creazione di un vigneto si può vedere presso la “steinrassel” (raschiatore di pietre) che si supera camminando. Le pietre da cava rappresentano ora un importante habitat per piccoli animali.
Alla fine del percorso Kassiopeia si svolta a sinistra per poi subito salire a destra lungo la prossima muraglia del vigneto. Per una pausa prima della successiva salita ripida c’è una targa con informazioni sul Goetheberg e sulla storia della viticoltura lungo la Lahn dal Medioevo. Per inciso, Goethe è stato davvero anche a Obernhof. Su ripidi tornanti su un sentiero stretto – attenzione ai rovi nella parte superiore! – si sale, poi si procede a sinistra con vista panoramica con una leggera salita.
Infine il cartello Goethepunkt a 0,7 km annuncia un punto culminante del percorso. Ora si lascia il pendio di Obernhof e si sale nel bosco. Al punto più alto del sentiero si va a sinistra, poi si passa vicino a una capanna meteo ideale per un picnic asciutto e si vede sulla destra la piattaforma panoramica del Goethepunkt. Da qui c’è una vista panoramica da Obernhof fino a Weinähr.
Dopodiché diventa leggermente alpino: la discesa dal Goethepunkt è protetta da corrimano e corde d'acciaio che garantiscono la sicurezza sul passaggio delle piccole pareti rocciose. Ai panorami lontani si aggiungono quelli profondi! Si scende su un sentiero stretto attraverso il bosco verso la valle di Gelbach. Alla fine di questo sentiero si gira a destra (Otto-Wolff-Stollen 0,9 km) e si procede ora comodamente più o meno mantenendo la quota nel bosco. Il Otto-Wolff-Stollen, un relitto minerario nella valle di Gelbach, è oggi un habitat per pipistrelli; per loro basta il piccolo foro come entrata e uscita. Dal cunicolo si scende ora a destra su un sentiero fino al Gelbach.
Attraverso un ponte stretto si passa sulla riva destra del Gelbach e si segue il corso dell’acqua. Nell'area alluvionale si diffondono piante non autoctone (neofite), l'impatiens glandulifera e l'erba di San Giovanni canadese, soffocando così la flora originaria. Alla fine il sentiero arriva alla L 325. La si attraversa e subito dopo una parete a secco si sale nel bosco. Nell'attuale bosco denso si incontrano spesso resti di muri a terrazza di un vigneto. Alla fine del sentiero si prosegue leggermente in discesa a sinistra fino al prossimo vigneto selvaggio a destra, attraverso il quale si sale a tornanti. Attenzione ai rovi! Parallelamente un po' sotto la K 5 si arriva alla cosiddetta Mittelstation, una baita per la sosta.
Dalla Mittelstation si sale fino alla prossima curva della strada, dove a sinistra si stacca subito il LahnWeinSteig. Mantenendo la quota si cammina verso Weinähr e si raggiunge la prossima sfida “alpinistica”: la salita più lunga e ripida di tutta l’escursione, lunga 200 m, fino alla croce sulla vetta. Da qui si può godere in modo molto confortevole, tra l’altro da una sdraio in legno, della vista panoramica su Weinähr e sul paesaggio circostante.
Il percorso prosegue poi naturalmente in discesa, si tiene subito a sinistra dopo l'area di sosta e si arriva a barre colorate nel bosco. Esse indicano che anche qui un tempo crescevano viti e che per legare i tralci si utilizzavano molti pali di legno. Per questo motivo si praticava nelle foreste della regione la selvicoltura da ceduo, che ha portato a forme caratteristiche degli alberi. Qui si può vedere che i noccioli erano fornitori di pali. Si continua il cammino in discesa e si incontrano tronchi d’albero con fragole di plastica avvitate. La spiegazione è alla fine del percorso ripido, scomodo da percorrere – il terreno di scisto lo rende scivoloso.
Dopo aver acquisito nuove conoscenze sul “sonno delle fragole”, si attraversa la giovane vigna adiacente gestita come “vigneto dei cittadini di Weinähr” da un’associazione di appassionati viticoltori. Al prossimo margine del bosco si sale su una scala, alla fine a sinistra, dove la selvicoltura da ceduo e le terrazze storiche dei vigneti ti suoneranno ormai familiari.
Alla fine del percorso, presso un ingresso a un cunicolo dell'impianto idrico di Weinähr, si gira a destra e si arriva alla Sitzschanze Giebelhöll. Le insolite come fotogeniche sedute vanno provate, prima di scendere lungo il pendio aperto e il margine del bosco. Alla fine del sentiero si gira a sinistra verso le case di Weinähr. Si attraversa il paese – al meglio tenendo d’occhio il campanile – (strada Hinterwies, alla curva tramite un vicolo verso il campanile, prima si svolta sulla Bornstraße a destra. Davanti alle pittoresche case a graticcio si svolta brevemente a sinistra (verso Montabaur) e subito di nuovo a destra per attraversare un ponte e proseguire a destra lungo il Gelbach.
Alla radura si sale a sinistra nel bosco e si aggira più o meno mantenendo la quota il Bernshahnerkopf. Quando a destra appaiono i binari del treno, si affronta poco dopo l’ultimo tratto “alpinistico” – in realtà proprio sopra l’ingresso di una galleria ferroviaria. Nel percorso di arrampicata Adelhahn bisogna di nuovo appoggiare le mani su scala e roccia. Alla fine si continua a destra mantenendo la quota fino alla cosiddetta Platzburg, dalla quale non si aspetta nulla, ma si gode una bella vista dal monastero di Arnstein fino ai vigneti di Oberndorf, l’inizio del percorso.
Dal punto panoramico si scende tra il margine del bosco e la boscaglia di ginestre e rovi, alla fine si svolta a sinistra (per gli instancabili è consigliabile a destra una breve deviazione verso un altro punto panoramico sul monastero) e si segue il percorso verso Obernhof. Ma non si torna subito al paese, perché il LahnWeinSteig fa un breve giro nel bosco. Non meravigliarti di ritrovarti di nuovo sopra i tetti di Weinähr! Dopo la breve deviazione nel bosco si arriva infine sopra i pendii di Obernhof. Sul Obern Neuweg si passeggia sul vigneto, si impara qualcosa in più sul giardino storico della potatura, si sale la nuova scala larga per un vigneto e poi, dopo pochi passi, si scende a destra verso Obernhof.
(Testo: Gabriele M. Knoll)
Lahnweingut Sabine & Uwe Haxel
Erlebnis- & Freizeitgelände Obernhof
Kanuverleih Wolff
Eisdiele Obernhof
Weingut Massengeil-Beck
Trullo am LahnWeinStieg
Goethepunkt
Klettersteig Obernhof
Gipfelkreuz Weinähr
Landhotel Weinhaus Treis
Mezzi pubblici
Raggiungibile con mezzi pubblici
In treno fino alla stazione di Obernhof
Raggiungi la tua destinazione
Come arrivare
Attraverso la B417 provenendo da Nassau o da Diez/Limburg
Dove parcheggiare
Alla stazione di Obernhof
Coordinate
Guide consigliate in questa regione:
Localizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

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