Cos'è natura, cos'è cultura, cos'è roccia, cos'è blocco? Chi vede per la prima volta i castelli di Quéribus e Peyrepertuse nella valle di Cucugnan rimane a bocca aperta. Costruiti sulla cima di rocce vertiginose, le mura si elevano ancora verso il cielo. Sobrie, ascetiche, pure, inespugnabili. La fede materializzata in pietra dei catari, che nel XII secolo si distaccarono dalla Chiesa cattolica. Niente denaro, niente carne, niente sesso, niente uccisioni: solo così, ai loro occhi, si poteva vincere la lotta tra il buon Dio e il diavolo cattivo. I catari, da cui deriva la parola tedesca "eretici", persero però l'altra battaglia contro la supremazia del papa e del re di Francia (che però non si interessava alla vera fede, ma solo al potere). I castelli tuttavia rimasero in piedi, sparsi ovunque nel Pays Cathare, oggi valorizzati e assorbiti dal turismo. Il parcheggio sotto il Château de Quéribus è spesso piuttosto pieno nonostante la sua strada di accesso molto ripida. Per questo partiamo dal grazioso villaggio di Cucugnan, coronato da un mulino, reso famoso da Alphonse Daudet con il racconto "Il parroco di Cucugnan". Durante la salita, il sentiero, in parte ripido e pieno di ghiaia, richiede tutta la nostra attenzione; durante la discesa si può godere tranquillamente del paesaggio. Non ha forse a che fare anche questo con la religione? Una volta il sentiero impegnativo, diretto e pietroso, come quello scelto dai catari. E al contrario la lunga e larga via, ampia, un po' monotona e rituale, quasi come il cattolicesimo. A questo riflettiamo sorseggiando un bicchiere di vino bianco in uno dei ristoranti di Cucugnan.
Dal Bureau de Tourisme di Cucugnan salire verso il borgo e tenere la sinistra verso il mulino e poi al punto più alto, 341 m, della collina del villaggio con resti del castello. Ritorno al mulino, poi a sinistra, passando sotto la chiesa e attraverso il borgo, infine scendere ripidamente verso la strada della valle. Attraversarla e proseguire su una stradina nei campi. Alla prima biforcazione, circa 250 m, girare a destra seguendo il Sentier Cathare giallo-blu; dritto continua il percorso segnato in giallo, su cui torneremo. Salire a sud su strade poderali attraverso i campi fino a circa 300 m, dove il Sentier Cathare si stacca a sinistra. Si snoda ripido, pietroso e delimitato da vegetazione fitta lungo e su creste e attraverso canaloni fino a una altura, 628 m, poi scende verso il parcheggio e la casetta delle casse, 602 m. Sul sentiero molto frequentato salire al Château de Quéribus e alla sua torre più alta, circa 710 m. Tornare sullo stesso percorso al parcheggio. Su strada
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