Bella passeggiata che porta alle tre cascate del Rutor. Dal parcheggio alla località La Joux ci si arriva attraverso la strada asfaltata (attenzione al transito dei veicoli) alternando “tagli” attraverso sentieri a bordo strada (se si vuole). Arrivati a La Joux si imbocca il sentiero per le cascate. Fino alla prima cascata il sentiero è agevole, abbastanza ampio con alternanza a tratti in piano e in salita. Diciamo che lo si raggiunge abbastanza agevolmente ed è alla portata di tutte le persone (con un “filo” di allenamento…). Giunti alla prima cascata la si può ammirare da dietro la staccionata. Sinceramente la prima cascata è quella che si può vedere meglio, le altre sono meno agevoli.
Si riparte per la seconda cascata (circa 40 minuti / 1 ora dipende dal passo). Qui le cose cambiano, il sentiero si stringe, il terreno diventa molto accidentato (pietroni, radici che affiorano, strappi ripidi, ecc…). Si alternano pezzi dentro il bosco e pezzi liberi a filo montagna (molto scenografico). Si passa anche attraverso una grossa frana, in ogni caso il sentiero è ben marcato. Dopo un po’ di fatica si raggiunge la seconda cascata. In realtà, se non ci si azzardasse ad arrampicarsi su una roccia (abbastanza pericoloso di sicuro per i bambini), la cascata non si vedrebbe.
Si ritorna sul sentiero per la terza. Questa volta la distanza è breve. Solo 5 / 10 minuti in funzione del passo. Questa è molto più emozionante perché il sentiero, ben protetto con corrimano, attraversa il torrente in cui la cascata si riversa. E qui, letteralmente, ci si lava. L’acqua nebulizzata in un istante ti infradicia. Sensazione piacevole d’estate con il caldo, il altre stagioni forse un po’ meno… Consigliato indossare un bel k-way e godersi lo spettacolo facendo la doccia.
Il giro, sinceramente potrebbe finire qui, ma in realtà non c’è nessuno spazio per fermarsi e godersi un po’ di riposo. Ti rimane la sensazione di non aver finito, di non aver raggiunto una meta. Noi avevamo deciso di proseguire per il lago Glacier. Il percorso è duro, tormentato, ti affatica molto anche se non c’è nessun passaggio tecnico. Alla fine arrivati ad un bivio sul torrente, poco prima del lago Glacier, ci siamo fermati. Mancava ancora uno strappo, che sinceramente, non avevamo più voglia di fare. Qui ci si può accampare su ampie rocce piatte con il torrente che scorre poco distante. Una piacevole sensazione. Qui si ha proprio la sensazione di aver raggiunto la fine del giro e godersi il riposo.
Il ritorno è lungo ma non lunghissimo. Sinceramente pensavo, dato il percorso molto accidentato, di fare molta più fatica a rientrare, tutto dipende dall’all’allenamento che ognuno ha però. Il percorso per ritornare alla partenza è la fotocopia dell’andata.
Nel complesso percorso molto impegnativo, direi “stressante” per il fisico (ma non tecnico), ma che permette di vedere lo spettacolo delle cascate e porta a raggiungere un bel crocevia per i vari laghi che ci sono in quota. Fatto una volta fatto per sempre…
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
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