Escursione ad anello con due baite in vetta.
La Zant-Hütte di solito è aperta nei fine settimana da maggio.
La Ossingerhütte è sempre aperta durante il fine settimana.
Tipo di strada
Direzioni da seguire
Il punto di partenza e di arrivo dell'itinerario è il parcheggio escursionistico (campo sportivo) di fronte all'ingresso del paese di Bischofsreuth.
Inizialmente si segue il sentiero ben segnalato verso l'Ossinger, che però lasciamo per il ritorno. Il nostro segnavia è una linea rossa, che seguiamo fino al Zant. All'incrocio della strada forestale che porta su all'Ossinger, teniamo quindi la destra per attraversare brevemente una radura nel bosco con una leggera discesa. Proseguiamo poi seguendo la linea rossa su sentieri forestali e da trekking con qualche saliscendi nel bosco.
Alla fine incontriamo una piccola strada che scende verso Eschenfelden. Il punto di riferimento è la piazza del paese davanti alla chiesa.
Alla piazza del paese fare attenzione poiché manca la segnaletica. Seguiamo brevemente la strada principale in direzione est e svoltiamo a destra in Wachtbergweg. Alla fine di Wachtbergweg c’è una costruzione un po' fatiscente, il sentiero passa proprio a destra della costruzione, attraversando una piccola scalinata di pietra e poi risale ripidamente il pendio della collina, prima di diventare più piano sulla sinistra.
Si continua seguendo la linea rossa, ora lungo il margine sinistro del Wachtberg, prima attraverso il bosco, poi lungo il bordo del bosco, finché il sentiero confluisce in una strada forestale. Proseguiamo seguendo la linea rossa e presto siamo guidati da due grandi cartelli escursionistici posti uno dietro l’altro che indicano la salita verso il Zant.
Si sale costantemente per quasi un chilometro fino al Zant.
In cima ci aspettano la Zant-Hütte, purtroppo senza vista, ma con un'atmosfera rustica da baita, con vecchio forno a legna e saporiti spuntini.
Dopo il ristoro ci mettiamo in cammino verso la seconda baita. Il nostro segnavia per la prossima ora è il punto giallo. Passiamo subito a sinistra della baita e scendiamo. Dopo circa 300 m arriviamo a un incrocio dove un legname raccoglitore ha fatto dei danni. Qui seguiamo giù a destra la curva a tornante.
Presto il bosco si apre e arriviamo alla borgata Riglashof. Alla strada principale teniamo la destra, poco prima dell’uscita dal paese una piccola strada sale a sinistra (cartello: casa n. 8). Salendo qui e seguendo il punto giallo vale la pena di dare un'occhiata indietro alla borgata Riglashof – qui si nasconde un mini osservatorio astronomico.
Si prosegue ora ben segnalati (punto giallo) fino alla borgata Wildenhof, famosa per le sue rocce a forma di testa di cavallo. Anche questa la lasciamo seguendo il punto giallo fino a quando raggiungiamo un incrocio sulla sommità della collina.
Qui teniamo la sinistra: ora il nostro segnavia è la croce blu e il sentiero n. 10, che qui conducono assieme all’Ossinger. Dopo circa 10 minuti attraversiamo una strada secondaria - qui il cartello per l’Ossinger è impossibile da non vedere. (Croce blu / sentiero 10)
Segue subito la prima salita impegnativa, un assaggio per l’Ossinger. Dopo poco superiamo una radura prima di affrontare gli ultimi 70 m in salita ripida fino all’Ossinger.
In cima ci attende di nuovo una baita con spuntini e una torre panoramica.
L’ultimo tratto scende poi lungo la strada normale dell’Ossinger, fino a incontrare il sentiero del punto di partenza.

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