Visit Val d'aniene
L’itinerario unisce diversi sentieri della Riserva. Si parte dall’Arco monumentale in via Quintilio Varo, seguendo la Via dei Lupi, il sentiero 330 VL che attraversa la Sughereta di Sirividola e prosegue, tra boschi e creste panoramiche, sui crinali di Monte Giorgio, Colle delle Travi e Colle Lucco, dove si raccorda al Sentiero Coleman 331 SC.
Si continua in discesa nel bosco (direzione San Polo). Superati un traliccio dell’elettrodotto, un vecchio casale e un crinale dall’ampia veduta sull’interno della Val d’Aniene, si arriva a una radura dove si volta a sinistra sul sentiero 331B. È una variante del Sentiero Coleman che compie un largo giro e con una breve deviazione (indicata da un cartello informativo e segnaletica sul terreno), porta ai suggestivi ruderi del Castellaccio, antica struttura difensiva, appartenuta a Corrado d’Antiochia, che fu abbandonata già dal Quattrocento.
Tornati sul sentiero 331B, si prosegue nel bosco fino all’area pic-nic di Fonte Bologna (attenzione l’acqua non è potabile), dove potete fare una pausa prima di riprendere il Sentiero Coleman (331 SC) affrontando la breve salita che porta al bivio per Colle Lecinone.
Qui, se siete stanchi, potete continuare in discesa sul Coleman fino a Tivoli, oppure girare a destra (seguendo i segnavia 334, prima e 335 poi) per scoprire il lato Ovest della Riserva che tocca Colle Lecinone e Monte Sterparo. I meravigliosi panorami vi ripagheranno di quest’ultimo sforzo (poco meno di 4 km con un dislivello minimo che si percorrono in un’altra ora di cammino).
Dal Monte Sterparo si torna verso l’interno della Riserva sul sentiero 333 che si raccorda con il 334, l’inizio della deviazione. Raggiunto l’incrocio con il Sentiero Coleman (331 SC) proseguite in discesa, in direzione Tivoli, fino alla fine della Riserva; girate a sinistra, per un breve tratto su strada provinciale, e siete di nuovo al punto di partenza.
Consiglio dell'autore
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Indicazioni sulla sicurezza
- In montagna le condizioni meteorologiche possono cambiare molto rapidamente; prima dell’escursione consultatei bollettini meteo.
- Si ricorda che la percorribilità degli itinerari è strettamente legata a cambiamenti ambientali, spesso improvvisi, dovuti a fenomeni naturali; per questo motivo, le informazioni fornite potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire informatevi sullo stato del percorso presso l’Ente di gestione della Riserva o le guide escursionistiche locali.
- Partire da soli è rischioso, portate con voi il cellulare e, in ogni caso, considerate che in montagna alcune zone potrebbero non essere coperte dal segnale è bene, quindi, lasciare sempre indicazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro.
- Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso
Numeri utili in caso di emergenza
Soccorso Alpino e Speleologico Lazio: +39 348 613.13.00
Centrale operativa 118 o 112 attiva 24 ore su 24
Mezzi pubblici
Raggiungibile con mezzi pubblici
La Stazione dei treni (linea Roma-Pescara) è a circa 400 mt dall'inizio del percorso.
In autobus si può arrivare con i mezzi del trasporto pubbico regionale (Cotral). Le fermate più vicine sono: Tivoli-L.go Sant'Angelo o Tivoli-Mazzini a seconda della direzione di provenienza. Se si arriva da Roma con corse che terminano a Tivoli è consigliabile scendere alla fermata Tivoli-Ospedale e proseguire a piedi attraversando il Ponte della Pace, oppure proseguire lungo Via Roma.
Come arrivare
Il percorso inizia presso l'Arco di Quintilio Varo, dove sono disponibili anche alcuni posti auto ma è consigliabile utilizzare gli altri parcheggi (quasi tutti gratuiti) nelle vicinanzeDove parcheggiare
Parcheggio gratuito lungo il viale alberato che porta alla stazione ferroviaria e di fronte al Lungo Aniene Giuseppe Impastato, mentre in P.zza Massimo c'è un parcheggio multipiano a pagamento
Coordinate
Cartine consigliate
Attrezzatura
Scarpe da trekking, una scorta d’acqua e snack energetici; nella stagione calda è consigliabile indossare un copricapoDerivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti