Tra terreni sabbiosi e colline di ardesia, due paesaggi diversi, due habitat complementari.
I terreni sabbiosi, dolcemente ondulati, predominano nel tratto nord di questo percorso, dove predominano le pinete con macchie di piante aromatiche, orchidee selvatiche e piante rare. Si attraversano anche campi agricoli aperti, dove rondini, gruccioni e beccacce catturano insetti e dove gli uccelli rapaci cacciano topi e rettili. Nel tratto sud del percorso, il rilievo è molto più accidentato, con valli profonde scavate dalle acque torrenziali nelle rocce di ardesia. I pendii, quando non coperti da pineta o eucalipteto, presentano magnifiche foreste di sughere, corbezzoli e una grande diversità di arbusti e fiori. Nelle aree di vegetazione più densa, sono frequenti i segni di mammiferi carnivori come la ginetta, il tasso, il tasso europeo e la volpe. Dopo notti piovose è ancora più facile rilevare le loro impronte e deiezioni, segnate sui sentieri, sotto la vegetazione densa.
Il percorso segue e talvolta attraversa corsi d’acqua temporanei, come la Ribeira das Amoreiras e i rii della Atalaia e del Carrascalinho. Nei luoghi con maggiore umidità prevalgono la vite selvatica, il salice, la caprifoglio, l’erica bianca e il calicotome. Sono frequenti piccole riserve idriche (stagni) costruite dagli agricoltori per immagazzinare acqua, dato che l’estate può durare quattro mesi o più, perciò queste riserve d’acqua sono essenziali per il bestiame e le coltivazioni e finiscono per avere un ruolo importante anche per la fauna selvatica. Un avvicinamento discreto agli stagni permette di osservare, per esempio, il granchio di carapace striato o il granchio mediterraneo, entrambe specie protette dalla legislazione europea. Nella flora del tratto nord del percorso, sulle sabbie, spicca il garofano selvatico (Dianthus broteri), un garofano endemico del sud-ovest della Penisola Iberica, che si osserva molto frequentemente in questo percorso, fiorendo in primavera. Ugualmente endemica e abbondante, soprattutto ai margini del sentiero, e molto vistosa alla fine della primavera, è il carciofo dell’Algarve (Cynara algarbiensis). Durante il percorso compaiono anche altre piante rare e protette dalla legge, come il timo canforato (Thymus camphoratus), che cresce solo sulla costa sud-ovest del Portogallo e in nessun altro luogo al mondo, o la Euphorbia transtagana, una pianta discreta, anch’essa endemica del sud-ovest portoghese.
Dove iniziare
Al Carrascalinho, all’incrocio per Serominheiro. I Percorsi Circolari sono descritti nel senso consigliato, ma è solo indicativo. Sono segnalati completamente in entrambe le direzioni.
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Consiglio dell'autore
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