Dolomiten Höhenweg 9
Consiglio dell'autore
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Mostra il profilo altimetricoIndicazioni sulla sicurezza
Indicazioni di sicurezza
- Il sentiero in quota è consigliato solo agli escursionisti esperti con sufficiente esperienza alpina e capacità di arrampicata in terreno attrezzato e libero (fino al grado di difficoltà II). Sono richiesti assoluta sicurezza nel passo, assenza di vertigini e senso dell'orientamento!
- In ripide pareti di montagna e sentieri attrezzati c'è pericolo di caduta massi.
- Attenzione dopo prolungate piogge, in presenza di residui di neve e ghiaccio inizio estate, nonché in caso di nebbia e temporali!
- Si sconsiglia l'escursione in solitaria.
Direzioni da seguire
Tappa 1: Bolzano - Tiers/Weißlahnbad
In questa tappa non inizia ancora il percorso vero e proprio, ma ci si sposta da Bolzano al punto di partenza del sentiero escursionistico a lunga distanza a Tiers in Weißlahnbad. Si prende l'autobus da Bolzano passando per Blumau e Völser Aicha oppure l'autobus passando per il Passo di Costalunga e il Passo Niger.
Tappa 2: Tiers/Weißlahnbad - Rifugio Grasleiten
La seconda tappa dura circa 3 ore e non è difficile da percorrere, ma è piuttosto faticosa per la salita. Si parte dal centro di Weißlahnbad seguendo una strada asfaltata in salita fino a un bivio. Si prosegue dritti e presto in discesa fino al Tschaminbach, che si attraversa su un ponte. Subito a destra si trova la locanda Tschaminschwaige. Ora si prende il sentiero n. 3 e 585 a destra della valle Tschamintal. Si sale fino a incontrare una strada forestale, dove si gira a sinistra e si segue il sentiero fino a una radura dove il percorso si divide. Si prosegue diritti su una carrareccia fino a un prato nel Primo Leger. Si continua fino ad alcune malghe del Leger di destra. Ora si prosegue con il sentiero n. 3 e 585 fino a un bivio e si sale a sinistra in direzione della Roterdspitze fino alla gola del Bärenloch. Si attraversa la gola e si sale verso la torre Grasleiten fino a raggiungere un punto panoramico sulla valle Tschamintal. Si tiene la sinistra e si continua a salire fino al Rifugio Grasleiten a 2134 m di altitudine.
Tappa 3: Rifugio Grasleiten - Rifugio Tierser Alpl
Per questa tappa servono circa due ore. Si sale dal rifugio seguendo i sentieri n. 1 e 3a fino al bacino Grasleiten. Qui si prosegue sui sentieri n. 3a e 554. Si attraversa un canalone di detriti e si arriva presto a un bivio dove si tiene a sinistra e si raggiunge il Passo Molignon a 2595 m di altitudine. Si attraversa una conca e si arriva al Passo Molignon Nord. Poco dopo si sale fino al punto più alto dell'altopiano Hühnerstand. Dopo aver ammirato il panorama si scende di nuovo fino al bordo del plateau e poi giù fino al passo Tierser-Alpl. Da qui manca poco al rifugio Tierser-Alpl, che si trova a nord-ovest del passo.
Tappa 4: Rifugio Tierser Alpl - Rifugio Plattkofel
Questa breve tappa di circa 2 ore è particolarmente bella e facile da fare. Durante la passeggiata in quota si godono viste meravigliose. Si torna al bivio al passo Tierser Alpl e si prende la strada forestale n. 4 e 594. Dopo un po' si arriva a una selletta prativa e poi al fianco destro del Seiser Kamm. Si prosegue fino al passo Mahlknecht a 2188 m. Si continua verso il passo successivo, poi a una selletta e infine sul fianco del Plattkofel. In una splendida escursione in quota si procede ammirando bei panorami verso il basso. Poi si scende dolcemente verso il passo Fassajoch, dove si trova il rifugio Plattkofel.
Tappa 5: Rifugio Plattkofel - Passo Sella
Si cammina sul largo sentiero n. 4 e 594 verso il fianco del gruppo del Sassolungo, si attraversa la conca alla malga Plattkofelalm e si sale presto verso una spalla panoramica. Poi si scende a serpentine fino al Rifugio Sandro Pertini. Proseguendo si prende il sentiero n. 4 e 594 che costeggia una cresta e arriva a una conca. Da qui si scende a un ruscello e risale presto fino al Rifugio Friedrich August. Si attraversano prati per salire ancora verso la Forc. di Rodella. Da qui si scende col sentiero n. 4 e 594 fino al Rifugio Salei. Attraverso prati si arriva in breve tempo dal rifugio al Passo Sella.
Tappa 6: Passo Sella - Rifugio Boè
Questa parte del percorso dura circa 3,5 ore ed è consigliabile solo col bel tempo. La salita è ripida e impegnativa, ma non particolarmente difficile. Dal Passo Sella si scende lungo la Grande Strada delle Dolomiti fino a un bivio. Qui si prende a sinistra dalla strada e si segue il sentiero n. 656 fino a un sperone roccioso che si aggira. Si scende in un canalone verde, il punto più basso a circa 1990 m. Ora si sale ripidamente verso est fino a un sentiero non segnalato e poi si arriva al corso d'acqua Rio Antermont. Si prosegue a tornanti fino al Pian del Siella. Col sentiero n. 647 si sale ancora fino al Pian de Roces. Attraverso la parete est del Torre de Roces si continua a salire. Si passa per una conca di detriti e infine si raggiunge l'altopiano Sellahoch e la Forc. d'Antersass. A un bivio si prende il sentiero n. 647 e 666 fino alla cima Zwischenkofel. Subito dopo si scende a una selletta. Attraverso l'altopiano Sellahoch si risale fino al Rifugio Boèh.
Tappa 7: Rifugio Boèh - Rifugio Franz Kostner
Questa tappa dura circa due ore ed è paesaggisticamente molto bella e panoramica. Si supera la cima più alta del gruppo Sella, il Piz Boè. Dal Rifugio Boèh si prende il sentiero n. 638 in salita e poi si prosegue attraverso una breve rampa fino alla Forc. dei Camorces. Col sentiero n. 638 e 672 si arriva alla cima del Piz Boè a 3152 m di altitudine. Dalla cima si scende di nuovo alla Forc. dei Camorces. Qui si stacca il sentiero Lichtenfelser n. 672. Seguendolo si arriva alla forcella Eisseescharte e presto alla cima della Eisseespitze. Ora si scende di nuovo fino a un canale di detriti chiamato "Le Punte". Poco dopo si raggiunge il Sella-Ringband. Si prende il sentiero n. 637 in discesa e si arriva in una conca. Dopo una breve salita si raggiunge in poco tempo il Rifugio Franz Kostner.
Tappa 8: Rifugio Franz Kostner - Berghaus Pralongià
In questa tappa di circa 3 ore lasciamo il gruppo Sella e raggiungiamo il rilievo del Pralongià. Dal rifugio si scende in una conca dove si incontra un bivio. Si tiene la destra e presto si raggiunge un secondo incrocio, dove si prosegue di nuovo a destra lungo il sentiero n. 638. Si scende fino al verde lago Boèsee. Dopo una pausa si riprende il sentiero n. 638 fino a raggiungere la spalla Crep de Mont, dove si trovano la stazione a monte della funivia Boè e la stazione a valle della seggiovia doppia Vallon. Ora si scende di nuovo fino a incontrare la strada di Campolungo, dove si trova l'hotel Boè. Sulla strada del passo n. 244 si cammina per circa 200 m verso nord e si svolta nella strada di montagna Monte-Cherz. Presto si continua sul sentiero pedonale n. 3, fino a incontrare una carrareccia trasversale. La si prende a sinistra e si arriva presto ai prati del passo Incisa. In una conca leggermente a sud del passo si trova il Berghaus Incisa. Su una strada sterrata si sale fino al Berghaus Pralongià.
Tappa 9: Berghaus Pralongià - Passo Valparola
Questa tappa dura circa 2,5 ore, è molto bella dal punto di vista paesaggistico e richiede sicurezza su alcuni tratti. Si seguono i sentieri n. 23 e 24 fino a una selletta e poi attraverso i prati di Störes. Col sentiero n. 24 si sale passando per Settsass e il passo Pizzade. Si scende poi fino alla conca Fondo di Valparola, dove si trova uno stagno. Si prosegue attraverso il fianco del M. Castello e si scende in una selletta. Si attraversa una conca e si passa vicino al lago di Valparola fino a salire al passo Valparola.
Tappa 10: Passo Valparola - Rifugio Lagazuoi
Questa tappa dura circa 2,5 ore. Sul percorso si attraversa un ponte sospeso. Si consiglia di portare un set da ferrata e di evitare il percorso in caso di ghiaccio o residui di neve in primavera. Si sale fino al Fort Tra I Sassi. Da qui si prosegue sulla mulattiera Kaiserjäger fino all'imbocco del passo Falzarego. Nelle pareti sotto il piccolo Lagazuoi iniziano le attrezzature del sentiero. Presto si raggiunge il ponte sospeso lungo 15 m fatto di funi d'acciaio. Poi si scende su un sentiero fino al Rifugio Lagazuoi.
Tappa 11: Rifugio Lagazuoi - Rifugio Pomedes
In questa tappa di circa 4 ore servono sicurezza sui passi e assenza di vertigini, soprattutto sul sentiero Astaldi, che però può essere evitato. Si prende il largo sentiero n. 20 e 401 e si scende lungo un fianco fino a un bivio. Si tiene la destra sul sentiero n. 401 e si prosegue fino alla Forc. di Lagazuoi. Si continua fino alla Forc. Travenanzes. Il sentiero n. 401 scende fino a un bivio dove si tiene a destra e si prosegue sul sentiero n. 402. Presto si raggiunge la Forc. Col dei Bos a 2331 m. Si arriva a una diramazione e si prende il sentiero n. 404 che conduce alla deviazione a sinistra della via ferrata Lipella. Dopo un tratto si raggiunge la teleferica per il Rifugio Giussani e poi l'incrocio con il sentiero n. 403. Si prende il sentiero 420, il Sentiero Astaldi, e si entra nelle pareti della Pta. Anna. Su cenge strette e terreno instabile si sale fino al Rifugio Pomedes.
Tappa 12: Rifugio Pomedes - Cortina d'Ampezzo
In questa tappa si scende in circa 2,5 ore nella conca di Cortina oppure si prende la funivia. A piedi si segue il sentiero n. 405 attraverso la alta valle Canalone della Tofana fino alla stazione intermedia della seggiovia Tofana. Si continua in discesa fino al grande parcheggio alla stazione a valle della seggiovia Pomedes. Qui si trova anche il ristorante Baita Piè Tofana. Si prosegue sul sentiero n. 410 fino al paese Lago Ghedina con il ristorante al Lago Ghedina. Da qui si prende la strada carrozzabile n. 415 fino a un bivio. Il sentiero pedonale n. 415 scende verso i prati di Cadin di Sopra. Su una strada asfaltata si prosegue a destra e si passa presto per il borgo Cadin di Sotto e poi sulla strada statale n. 51. Come alternativa più breve si può prendere la funivia.
Tappa 13: Cortina d'Ampezzo - Rifugio Son Forca
Questa tappa di circa 4 ore è faticosa ma non difficile. Dalla stazione degli autobus nel centro di Cortina si prende il sentiero n. 208 e si arriva presto a una strada asfaltata. Si sale su questa fino alla strada carrozzabile n. 207 e presto alla stazione intermedia Col Tondo della seggiovia Mietres. Su strade sterrate si raggiunge presto anche il Rifugio Mietres. Si scende sul sentiero n. 211 verso un prato nel bosco e da qui si continua sul sentiero n. 204 fino al limite del bosco. Su un sentiero si va a sinistra e poi su molte svolte si sale fino a una rampa ripida. Presto si raggiunge la Forc. de Zumeles. Sul sentiero n. 205, la vecchia strada militare, si cammina fino al Passo Son Forca. Dalla cima del passo si sale su una strada sterrata fino alla stazione a valle della cabinovia Staunies e poi fino al Rifugio Son Forca.
Tappa 14: Rifugio Son Forca - Rifugio Col de Varda
La tappa di 4 ore inizia con una discesa al Passo Son Forca. Da lì si prende il sentiero n. 203 e si arriva in curve alla strada. Su questa si prosegue fino al Passo Tre Croci. Si prende la strada statale n. 48 e si scende fino al ponte di Rudavoi. Dopo il ponte si prosegue a sinistra sul sentiero n. 222 fino alla Sella di Rudavoi. Si continua sullo stesso sentiero in salita fino alla Sella di Popena. Ora si scende di nuovo nel ripido canalone e si arriva alla sua fine. Presto si scende verso il sentiero trasversale n. 224 e su questo alla Grande Strada delle Dolomiti e all'Hotel Lavaredo, che si trova sulla riva del lago di Misurina. Da qui si sale a piedi sul sentiero n. 120 fino al Rifugio Col de Varda oppure si prende la seggiovia Col-de-Varda.
Tappa 15: Rifugio Col de Varda - Rifugio Fonda Savio
Questa tappa dura circa 2 ore e offre viste meravigliose. Dal Rifugio Col de Varda si prende il sentiero n. 117 in salita fino a un ripido canalone di detriti. In curve si scende fino a un salto di roccia. Si scende da due scale in ferro e si continua a scendere fino al Cadin delle Neve. Si prosegue infine sul sentiero n. 117 fino alla Forc. del Diavolo. Attraverso questa si sale, poi si supera di nuovo con tre scale in ferro e si prosegue in salita. Si scende in una gola e poi si sale di nuovo fino al Rifugio Fratelli Fonda Savio.
Tappa 16: Rifugio Fonda Savio - Rifugio Auronzo
Questa tappa dura circa 2,5 ore ed è paesaggisticamente molto bella. Passa in parte accanto a pareti verticali, perciò sono richieste sicurezza nel passo e assenza di vertigini. Si prende prima il sentiero n. 117 fino al Passo dei Tocci. Su cenge strette si prosegue attraverso una parete verticale fino alla base e poi si scende fino ai campi detritici della valle Vallon di Nevaio. Si prende il sentiero n. 112 e poi di nuovo il n. 117 in discesa. Si arriva alla Forc. di Rinbianco. Su cenge strette si prosegue e poco dopo si prende una scala in ferro. Nel passo tra C. Cadin di Rinbianco e M. Campedelle si gode una bellissima vista. Sul sentiero n. 117 si arriva prima alla Forc. Longeres e poi si sale fino al Rifugio Auronzo.
Tappa 17: Rifugio Auronzo - Rifugio Lavaredo
Questa tappa dura circa 3 ore ed è relativamente facile da percorrere. Si prende prima il sentiero n. 105 e lo si segue fino alla Forc. Col di Mezzo. Poi si scende di nuovo fino a una spalla e si prosegue su un altopiano fino alla malga Lange Alpe, che è aperta in estate. Verso est si continua verso Rienzboden. Ora segue un tratto in cui si sale e scende più volte e infine si sale fino al Rifugio Lavaredo.
Tappa 18: Rifugio Lavaredo - Rifugio Zsigmondy
Questa breve tappa dura circa 2 ore. Si cammina sul sentiero n. 101 in una valle alta rocciosa. Poi si sale fino al passo Büllelejoch e continua fino al Rifugio Büllelejoch. Si prosegue ancora sul sentiero n. 101 e si arriva al passo Oberbachern e presto si raggiunge il Rifugio Zsigmondy-Comici.
Tappa 19: Rifugio Zsigmondy - Rifugio Berti
Questo tratto del percorso dura circa 4,5 ore ed è piuttosto impegnativo. Sul percorso si trova la Strada degli Alpini, un sentiero attrezzato costruito durante la guerra delle Dolomiti, dove si raccomanda vivamente di usare un set per ferrata (grado di difficoltà I). Questo tratto può però anche essere evitato. Si prende prima il sentiero n. 101 e 103 e si scende alle pendici detritiche della parete nord dello Zwölferkofel. Verso sud-est si arriva all'imbocco della Strada degli Alpini. Presto si attraversa la conca rocciosa Inneres Loch e si scende vicino al crinale Zsigmondy. Ora c'è un tratto estremamente ripido e esposto attraverso la parete verticale del crinale Zsigmondy. Da lì si prosegue nella conca rocciosa Äußeres Loch e poi verso il fianco ovest dell'Elferkofel. Da qui si sale a tornanti fino ai prati Rotwandwiesen. Si entra nella parete nord dell'Elferkofel e si arriva a una scala in ferro. Su questa si sale e si arriva in una gola. Seguono alcuni tratti molto esposti fino ad arrivare alla Forc. della Sentinella. A destra si trova il Rifugio Berti.
Tappa 20: Rifugio Berti - Bivacco Piovan
La breve tappa di circa 1,5 ore è molto bella paesaggisticamente e abbastanza facile da percorrere. Inizia sul sentiero n. 101 e si scende a tornanti fino al torrente Risena. Da lì si prosegue a destra sul sentiero n. 109 e 152. Su questo sentiero si arriva presto in una valle che ricorda una gola. Poco dopo si raggiunge la Forc. dei Camosci e poco più avanti il fondo del Cadin dei Bagni, che è un ottimo posto per una pausa. Poi si sale di nuovo, attraverso una valle ripida, e si raggiunge il Bivacco Piovan.
Tappa 21: Bivacco Piovan - Passo Zovo
Questa tappa dura circa 3 ore. Attualmente al Passo Zovo non ci sono possibilità di pernottamento, quindi il percorso deve essere fatto in un tratto unico con la tappa 22, per un totale di circa 4 ore. Si parte dal bivacco sui sentieri n. 123 e 153, si scende e poi si sale fino alla Forc. della Rocca dei Bagni. A tornanti si scende di nuovo in una rientranza. La si lascia a destra e si raggiunge presto la conca detritica del Vallon Sapada. Il sentiero si divide e si prende ancora il n. 153 e si attraversa la valle fino alla Saletta della Rocca di Campo. Sul sentiero n. 153 si continua fino ai campi di Giao Giuzel, dove si svolta sul sentiero n. 152. Poco dopo si raggiunge la casera Aiarnola. Si continua ora sulla carrareccia n. 164 fino al lago Aiarnola. Si continua fino a raggiungere il baita San Silvestro, qui si tiene la sinistra e tra saliscendi si raggiunge il Passo Zovo.
Tappa 22: Passo Zovo - Danta
La breve tappa dura circa un'ora. Si prende la strada asfaltata 700 fino a un incrocio. Si va mezzo a sinistra e si arriva alla Forc. Zambei e poi ai prati sopra Danta. Da lì si scende a Danta di Cadore.
Tappa 23: Danta - Santo Stefano
L'ultima tappa del sentiero n. 9 dura poco meno di un'ora. Dal centro di Danta si scende sulla strada asfaltata fino a un bivio col sentiero n. 162. Si prosegue su questo in discesa fino al centro di Santo Stefano.
Weißlahnbad
Tschetter Loch
Val Ciamin
Lettino da sole "Rechter Leger"
Lankofelhütte - Herrlicher Blick auf die Seiser Alm
Gruppo Sella
Cima Boè - Piz Boè
Lech de Boé - Lago Boé
Lagazuoi Pizo
Lagazuoi
Il monte Lagazuoi
Grotta di Tofana
I Laghi delle Cime di Laveredo
Frankfurter Würstel
Lago superiore dell'Alpe di Landro - Oberer Bödensee
Mezzi pubblici
Bolzano è raggiungibile in treno e con autobus. In autobus si prosegue come prima tappa fino al vero e proprio punto di partenza del percorso a Tiers in Weißlahnbad.Raggiungi la tua destinazione
Come arrivare
In auto Bolzano è raggiungibile da nord passando dal Brennero e dalla Valle Isarco, da sud invece, cioè da Modena, Verona e Trento, si arriva a Bolzano attraversando la Valle dell'Adige.Dove parcheggiare
A Bolzano si trovano numerosi parcheggi pubblici.Coordinate
Guide consigliate in questa regione:
Cartine consigliate
Attrezzatura
Attrezzatura
Zaino da trekking (circa 50 litri) con copertura antipioggia, calzature robuste e comode, eventualmente scarpe di ricambio, abbigliamento resistente e adatto alle condizioni meteo a strati, cambio di vestiti, bastoncini telescopici, set da ferrata, casco anti-caduta massi, corda, piccozza, ramponi, protezione da sole e pioggia, viveri e acqua potabile, kit di pronto soccorso, coltellino, cellulare, frontale, materiale cartografico, documenti di viaggio, beauty case e asciugamano da viaggio, detergente per mani e filo per stendere i vestiti, attrezzatura da campeggio se necessaria (tenda, materassino, sacco a pelo, attrezzatura da cucina), attrezzatura per rifugi se necessaria
Localizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti
Senza risposta