Il punto di partenza per il nostro tour è la frazione Görtschach (800 m) a est di Dölsach, dove seguiamo la strada asfaltata fino alle case più alte. Qui ci sono poche possibilità di parcheggio. Salendo su lunghi sentieri forestali guadagniamo quota lentamente. Le scorciatoie attraverso la fitta foresta non sono raccomandate, specialmente nella parte inferiore, perché ci si trova in un'area impervia di rimboschimento. Tuttavia, appena il terreno lo permette, è possibile abbreviare il sentiero forestale attraverso radure e spiazzi con qualche tornante. Dopo circa 2 ore raggiungiamo il "Kalte Mösl" (1635 m), una piccola capanna con stagno e
una splendida vista panoramica. Attraversiamo il piccolo altopiano e ci dirigiamo verso nord in nuove radure forestali più ripide (cartello!). Attraverso il sentiero estivo, che passa sopra prati e radure profondamente innevati, arriviamo dopo un'altra ora al rifugio Anna. Da lì in 15 minuti e qualche altra curva raggiungiamo il punto più alto. La discesa segue il percorso di salita attraverso i prati soleggiati, le radure e le piste verso Görtschach. Chi ha scelto la salita da Stronach e desidera scendere a Dölsach, si tiene vicino ai malghe sotto il rifugio e percorre a sinistra nel bosco (vecchie targhe rosse indicano la via)!
Ulteriori consigli per gite scialpinistiche si trovano nelle guide di Thomas Mariacher, disponibili qui: https://www.tyroliaverlag.at/item/Skitouren_in_Osttirol_und_Oberkaernten/Thomas_Mariacher/43058387
Tipo di strada
Mostra il profilo altimetricoCome arrivare
Provenendo da Lienz, guidare fino a Dölsach, proseguire fino allo svincolo per Görtschach, svoltare a sinistra e seguire la strada fino alle case ubicate più in alto.Dove parcheggiare
Parcheggio nell'area della chiesa di San GiorgioCoordinate
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Attrezzatura
Zur Grundausrüstung bei Skitouren gehören Tourenski mit Fellen, Tourenstöcke, passende Tourenskischuhe sowie funktionale Kleidung nach dem Zwiebelprinzip inklusive ausreichend Wechselwäsche. Achte auf ein möglichst geringes Rucksackgewicht. Unverzichtbar im freien Gelände ist die vollständige Lawinennotfallausrüstung (LVS-Gerät, Schaufel, Sonde) sowie ein Erste-Hilfe-Set, ein Biwaksack und ein aufgeladenes Mobiltelefon. Ausreichend Flüssigkeit und Verpflegung sollten ebenfalls mitgeführt werden. Ein Lawinenairbag-Rucksack kann im Ernstfall die Überlebenschancen zusätzlich erhöhen.
Die Angaben dienen als Orientierung und erhebt keinen Anspruch auf Vollständigkeit. Die Ausrüstung ist stets an Tourenziel, Wetterlage, Jahreszeit, Naturgefahren, Umwelteinflüsse sowie den persönlichen Bedürfnissen anzupassen.

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