Associazione per il Turismo Outdoor – WOW
Il Corno Stella è la montagna simbolo dell’alpinismo classico e moderno cuneese
Offre itinerari sempre impegnativi, anche quando parzialmente attrezzati a spit, ed uno stile di arrampicata tecnico unito ad un’etica di valutazione delle difficoltà piuttosto severa. Oltre alle vie classiche, esistono oggi molti itinerari attrezzati per l’arrampicata sportiva. Inoltre sui contrafforti più bassi, sono presenti itinerari ideali per scuola di arrampicata su vie lunghe e prime esperienze alpinistiche. Ambiente severo e quota piuttosto elevata richiedono un approccio consapevole ed un abbigliamento idoneo!
Proponiamo la Via De Cessole come grande classica della parete.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Consigli e raccomandazioni aggiuntive
Informazioni turistiche:
AZIENDA TURISTICA LOCALE DEL CUNEESE
Tel. +39 0171 690217/1 - iatcuneo@visitcuneese.it
Alpinismo e escursioni guidate:
GUIDE ALPINE GLOBAL MOUNTAIN
Tel. +39 335 6726008 – promotion@globalmountain.it
Direzioni da seguire
Avvicinamento:
Da Terme di Valdieri prendere la strada che sale al Pian della Casa fino al Gias delle Mosche (parcheggio) dove parte il sentiero per il rifugio Bozano.
Dal rifugio risalire la pietraia fino sotto alla verticale della vetta e salire a sinistra per facili rocce fino a raggiungere la cengia erbosa che taglia la parete (frecce rosse).
Descrizione:
Raggiungere la cengia mediana salendo il ghiaione fino sotto la verticale dello spigolo superiore del corno stella. Da qui con un tiro di corda, raggiungere la cengia mediana. Dal sentiero della cengia mediana salire sulla destra fino alla comoda terrazza all’attacco della via, ai piedi di un grande diedro-canale inclinato da destra verso sinistra (visibile uno spit giallo nel diedro-canale).
- L1) Salire il diedro-canale (III) fino a una strozzatura, superare la fessura verticale di sinistra (IV+) e continuare nel diedro-camino (40 m)
- L2) Proseguire nel canalino-rampa fino alla sosta sotto a degli strapiombi rossastri (III, 30 m)
- L3-L4) Salire a uno spit sotto lo strapiombo, quindi traversare a destra per 60 metri su una grande placca inclinata (III, sosta spit + chiodo all’altezza della vena di quarzo). Presente una sosta a spit anche a metà del traverso.
- L5) Superata la vena di quarzo salire il camino di destra (qui si incontra un’altra sosta a spit). Non seguire poi la facile e invitante rampa erbosa all’estrema destra, ma piegare a sinistra aggirando una placca liscia per poi salire un canale obliquo a destra che si restringe a camino; si sbuca quindi su una placca inclinata, si sale alla base di un grande diedro (rocce nere) (III, III+, 50 m)
- L6) Salire la parete di rocce biancastre immediatamente a sinistra (il famigerato “mauvais pas”, 22 metri, IV+, ben protetto a spit e chiodi)
- L7) Continuare per la fessura (IV-), superare uno strapiombo a destra (IV+), traversare quindi a sinistra su placca inclinata fino alla sosta (III+). 40 m
- L8) Traversare verso destra, superare uno strapiombo (III+, due chiodi), salire quindi la facile placca appoggiata mantenendo la destra, e arrivare così alla base di un evidente canale (sosta su masso da costruire). 50 m
- L9) Salire il canalone lungo facili placche inclinate (II, 40 m)
- L10) Proseguire su belle placche articolate (III) fino a sbucare sul pianoro sommitale (45 m)
In 10 minuti si raggiunge la croce del Corno Stella. La vera vetta si raggiunge proseguendo brevemente su una crestina molto aerea (II)
Discesa:
Doppie della via Campia (3 doppie da 50 metri oppure 6 doppie da 25 metri): scendere verso lo spigolo inferiore; a circa 50 metri dallo spigolo reperire un ometto sotto il quale si trova uno spit con cordone
Traversare a sinistra per qualche metro su cengia fino a reperire il primo ancoraggio con catena.
Si fanno 3 doppie da 50 m (le prime due nel vuoto) fino a raggiungere la parte più alta della cengia erbosa che taglia la parete
Da qui o disarrampicando o con un’altra calata si scende al sentierino della parte inferiore della cengia. Con un’ultima doppia da 50 metri (o disarrampicando) si scende fino ai ghiaioni.
Rifugio Bozano
Coordinate
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti