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Sentiero turistico Percorso consigliato Sentiero turistico  · Basilicata

Anello Madonna di Sirino, Monte Papa e Lago Laudemio da Madonna del Brusco

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Little Fish Trek
  • Chiesa della Madonna del Brusco vista alla partenza.
    Chiesa della Madonna del Brusco vista alla partenza.
    Foto: Mario Briotto, Little Fish Trek

Abbiamo selezionato alcune alternative per te

    Massiccio del Sirino nell’Appennino Lucano: salita al Santuario Madonna di Sirino (o Madonna della Neve) e al Monte Papa dalla Chiesa della Madonna del Brusco a Lagonegro, e anello di chiusura per il Lago Laudemio o Lago Remmo.

    media
    Distanza 16,5 km
    8:30 h
    1.370 m
    1.370 m
    2.005 m
    1.056 m

    Salita al Santuario Madonna di Sirino e al Monte Papa partendo dalla Chiesa della Madonna del Brusco, che poi si potrebbe chiudere con un “anello alto” sul Santuario Madonna di Sirino e rientro alla Madonna del Brusco lungo il bel sentiero dell’andata.

    Oggi, però, abbiamo deciso all’unanimità (3 bipedi + 1 quadrupede 🐾) di tentare un anello integrale cercando di ricalcare le linee di una vecchia traccia-sentiero segnata nelle cartine IGM serie 1:25000.

    Queste vecchie tracce non confermate su altre cartine escursionistiche spesso sono poco o quasi per nulla evidenti perché ormai “riassorbite” dal tempo e dalla natura vista la quasi inesistente frequentazione.

    Prima di provarci conviene almeno controllare e scaricare una mappa di pendenza per capire le difficoltà massime di ripido che si potrebbero trovare, oltre ad avere una mappa IGM calibrata e precaricata sul proprio terminale.

    Tutto questo non evita eventuali “sorprese negative” dovute a grosse frane o altro che costringerebbero a rinunciare con dietro-front lunghi e faticosi.

    Di conseguenza bisogna intendere queste vecchie tracce-sentieri semplicemente come linee guida per un «fuoripista assistito da affrontare con calma, flessibilità, PRUDENZA e spirito di osservazione del territorio».

    Fortunatamente non abbiamo incontrato alcuna frana o altro che interrompesse la discesa, ma (direi ovviamente) abbiamo fatto i conti nella parte bassa, non coperta da bosco di alto fusto, con dei “banchi di rovi” che chiudevano la traccia e ci hanno costretto a dei lenti mini-aggiramenti per minimizzare i «passaggi GRAFFIANTI diretti».

    Consiglio dell'autore

    Alcune foto sono in formato verticale o panoramico e non si visualizzano bene nelle anteprime: passare alla visualizzazione in formato intero per avere un’idea più completa dell’ambiente dell’escursione.

    Difficoltà
    T3 media
    Difficoltà totale
    media

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Emozione
    Paesaggio
    Punto più alto
    Monte Papa o Monte del Papa, 2.005 m
    Punto più basso
    1.056 m
    Periodo consigliato
    gen
    feb
    mar
    apr
    mag
    giu
    lug
    ago
    set
    ott
    nov
    dic

    Tipo di strada

    Mostra il profilo altimetrico

    Indicazioni sulla sicurezza

    Evitare con neve (se non adeguatamente attrezzati), ghiaccio o bagnato.

    Consigli e raccomandazioni aggiuntive

    Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti in Basilicata dall’interno della Provincia di Potenza, si può far riferimento al link → Escursioni in Basilicata dall'interno della Provincia di Potenza.

    Direzioni da seguire

    Premessa

    Questo itinerario è stato percorso il giorno 3 settembre 2023, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.

    ↓

    Salita al Santuario Madonna di Sirino o Madonna della Neve dalla Chiesa della Madonna del Brusco

    Dalla Chiesa della Madonna del Brusco si imbocca la stradina forestale che sta a monte, si trova quasi subito la diramazione con la stradina finale del ritorno di questa escursione, e si prosegue molto comodamente per circa 1,7 km.

    Poi la stradina diventa largo sentiero dove si trovano delle frecce con indicazioni “MADONNA DI SIRINO” a qualche bivio, e si esce dal bosco con i primi bei panorami verso Lagonegro e il mare.

    Si continua con comodi tornanti in campo aperto fino ad immettersi nel sentiero ben segnato CAI che sale dall’area del Lago Sirino (come possibile esempio di salita da quel versante vedi itinerario → Santuario Madonna di Sirino e Monte Papa da Varcovalle di Nemoli).

    Ancora poco più di 5 minuti e si arriva al Santuario Madonna di Sirino o Madonna della Neve.

    ↓

    Dal Santuario Madonna di Sirino o Madonna della Neve al Monte Papa

    Dal Santuario Madonna di Sirino (oggi domenica era aperto) si scende per stradetta a un valico carrozzabile, e da qui ci sono almeno tre opzioni per salire verso il Monte Papa.

    Noi abbiamo scelto quella centrale della “Schiena d’Asino” che inizia con alcune decine di metri su crestina non difficile, dove si intuisce il camminamento migliore e dove c’è anche qualche segno rosso: occhio solo a qualche pietra smossa.

    Poi si entra in un boschetto abbastanza fitto con una traccia principale dove abbiamo visto un paio di piccoli ometti in corrispondenza di altrettante diramazioni.

    Ci sono varie tracce di camminamenti di mucche che possono creare confusione, ma basta stare nei pressi del filo di dorsale (più verso sinistra direzione salita) e si esce sui camminamenti finali in campo aperto ben segnati CAI.

    Più o meno sotto la verticale della vetta del Monte Papa abbiamo tagliato diretti per il pendio prativo, e anche lì si trova qualche bollino rosso dipinto sulle pietre a terra.

    ↓

    Dalla vetta del Monte Papa al Lago Laudemio (o Lago Remmo) e continuazione anello fino all’inizio del fuoripista finale

    Dalla vetta principale del Monte Papa (con Croce e libro delle firme) in breve si va all’anticima quotata 2 metri in meno, e da qui non abbiamo proseguito sulle tracce ufficiali in direzione sud per la terza cima – siamo scesi direttamente in direzione est verso il valico dove arrivano gli impianti sciistici di risalita dal Lago Laudemio.

    Discesa “standard” verso Lago Laudemio seguendo le varie stradine estive, breve visita al Lago Laudemio (“non al massimo della forma” in questa stagione) e poi imbocco del sentiero che sta di fronte alla rotonda stradale che anticipa il parcheggio degli impianti di risalita.

    Il sentiero-stradina esegue un gran curvone verso sinistra sotto altri skilift, e poi inizia a scendere.

    Si continua in una gran bella faggeta fino a entrare nella Val dei Porcili (toponimo da IGM) dove si inizia a salire in corrispondenza di un grande spiazzo con postazione fissa di barbecue in pietra.

    La larga stradetta seguita finora prosegue incontrando una freccia “MADONNA DI SIRINO” e poi si “fonde” per un breve tratto con un piatto canaletto superficiale dove un paio di ometti rassicurano che va tutto bene – infine diventa sentiero alzandosi sul fianco boschivo di destra rispetto al senso di marcia di questa escursione.

    Con vari tornantini su traccia sempre ben riconoscibile si arriva ad immettersi sulla sterrata carrozzabile che conduce al Santuario Madonna di Sirino o Madonna della Neve.

    Qui bisogna decidere se chiudere l’anello alto verso il Santuario o provare il «fuoripista finale assistito da traccia IGM da affrontare con calma, flessibilità, PRUDENZA e spirito di osservazione del territorio».

    ↓

    Fuoripista finale di rientro alla Chiesa della Madonna del Brusco seguendo una vecchia traccia delle mappe IGM

    Il finale di oggi è sicuramente più breve come km rispetto a una chiusura standard che ripassa per il Santuario Madonna di Sirino, ma è più lungo come tempi visto lo stato di abbandono e incuria del vecchio tracciato.

    Sarebbe una bella alternativa non troppo difficile se ripristinata a uno standard escursionistico normale.

    Da qui in poi ABBIAMO SEMPRE SEGUITO la linea del vecchio sentiero della mappa IGM rimanendo a pochi metri di distanza da quanto si vedeva a terminale per adattarci alla realtà attuale del fianco montuoso.

    Al punto di immissione nella strada carrozzabile si nota proprio di fronte un inizio di camminamento che passa in un largo corridoio tra i faggi (probabilmente un vecchio taglio boschivo).

    Dopo poco abbiamo piegato a sinistra in discesa quasi diretta sul pendio non troppo ripido e dal fondo morbido abbastanza agevole.

    All’inizio c’è una traccia guida (ma è di animali, non è un sentiero vero) ed abbiamo incrociato e tralasciato un’altra traccia che corrisponde ad altro sentiero mappato IGM che va di traverso senza scendere.

    Abbiamo continuato in discesa con altri piccoli scarti verso sinistra per individuare il punto chiave di questa prima parte, ovvero l’attraversamento dell’impluvio della Valle del Palummo (toponimo da IGM): seguendo la linea su mappa abbiamo individuato il facile passaggio giungendovi senza incontrare alcun vero camminamento continuo.

    Prima di attraversare l’impluvio della Valle del Palummo abbiamo visto dall’altro lato l’inizio di un sentierino.

    Dopo l’attraversamento siamo usciti di pochi metri più alti di questo sentierino, e dopo averlo raggiunto l’abbiamo seguito senza problemi nel lungo traverso fino all’uscita dal bosco di alto fusto su un pendio aperto a base erbe alte “non pungenti” con varie fasce di pietre sparse (questo pendio è un largo crinale che divide la Valle del Palummo dalla Valle della Nevera).

    Da qui, volgendo lo sguardo verso l’alto, si nota la recinzione del Santuario Madonna di Sirino.

    La mappa di pendenza segnala in questa fascia aperta il “ripido più ripido”: anche a occhio (e … anche per le gambe) è così.

    Alcune fasce del pendio sono sui 30° (trenta gradi, non trenta per cento) con punte di 35°: con attenzione e piano-piano si cammina sempre in discesa senza appoggiare le mani – vietato inciampare.

    La linea del sentiero mappato IGM qui esegue vari tornanti, ma abbiamo rilevato solo un paio di brevissimi tratti di camminamento tra le erbe alte.

    Dunque, siamo scesi diretti tenendo d’occhio i “tornanti virtuali” per non perdere la direzione generale, e ci siamo infilati di conseguenza nel boschetto successivo più in basso poco prima del secondo punto chiave di orientamento di questa discesa.

    Bisogna individuare, ai margini di questo boschetto, una traccia di sentiero che inizia un lungo traverso verso sinistra: abbiamo trovato l’inizio di questa svolta proprio dov’era segnalata nella mappa IGM, e l’inizio era chiuso da un grosso rovo facilmente aggirabile.

    Dopo pochi metri ancora un grosso rovo “facilmente bucabile”, e siamo arrivati in un boschetto più rado dove, ovviamente, c’era una prima fascia di rovi quasi continui.

    Qui, con lentezza, ci siamo spostati a destra seguendo sempre la linea mappata IGM per giungere in un tratto aperto con bassi arbusti che fiancheggia un “confine di pascolo” delimitato da un filo arancione di quelli alimentati a batteria quando sono presenti le mucche per non farle disperdere.

    Da questo punto siamo avanzati abbastanza comodamente fino a un tratto con reticolato che si sovrappone al filo arancione, e dopo pochi metri abbiamo trovato il settore più difficile e fastidioso per i rovi.

    Per un tratto il sentiero mappato IGM continua lungo il “confine di pascolo” e all’inizio le “isole di rovi” si aggiravano lentamente ma in modo abbastanza individuabile a un primo colpo d’occhio.

    Quando la linea del sentiero mappato IGM piega a sinistra per puntare all’attraversamento del Fosso Tapparo (toponimo IGM) le “isole di rovi” sono diventate più ravvicinate e dunque … anche infilarsi tra le ginestre è diventata una buona opzione. 😁

    Comunque, ancora con calma abbiamo trovato i passaggi con poche prove, fino ad entrare in discesa in un breve largo valloncello libero, a pochi metri di distanza dal già visibile impluvio del Fosso Tapparo.

    Per fare i circa 100 metri in linea d’aria (sempre più o meno sulle linee IGM) e attraversare l’impluvio abbiamo impiegato circa mezz’ora.

    Abbiamo dovuto fare diversi su e giù di pochi metri dentro il valloncello libero per avvicinarci a degli “inizi di falsi corridoi” che puntavano dentro una larga fascia continua di fitti rovi a difesa del passaggio.

    Alla fine, ma non si può spiegare dove, abbiamo visto una specie di cunicolo dove si poteva passare trascinandosi da seduti per pochi metri e con pochi spostamenti di rovi, e il seguito era su rovi bassi calpestabili.

    È chiaro che con un machete non si fanno tutti questi ragionamenti che sono funzionali a preservare l’abbigliamento ed evitare il più possibile di graffiarsi.

    È meglio non indossare pantaloni corti, o lunghi di struttura troppo leggera.

    Attraversato il Fosso Tapparo c’è una traccia-sentiero un po’ ostruita (ma si può salire anche diretti) che raggiunge pochi metri più in alto una vera stradina forestale, ed è quella che porta definitivamente alla diramazione iniziale vista subito dopo la partenza dalla Chiesa della Madonna del Brusco.

    Conclusione: la discesa è fattibile – l’abbiamo fatta pure con … una bimba a 4 zampe 🐾 – ma bisogna affrontarla sapendo che è un’altra cosa rispetto al resto dell’escursione, bisogna avere «spirito selvaggio» e SOPRATTUTTO il gruppo deve essere AFFIATATO.

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    Come arrivare

    Bisogna andare a Lagonegro e seguire le indicazioni per Madonna di Sirino, il cui primo tratto di deviazione dalla strada principale è comune con la Madonna del Brusco.

    Per chi usa il navigatore Google Maps la località «Chiesa della Madonna del Brusco - Monte Sirino» è mappata tra i luoghi d’interesse.

    Dove parcheggiare

    Spiazzo erboso appena sotto la recinzione della Chiesa della Madonna del Brusco.

    Coordinate

    DD
    40.119283, 15.801856
    DMS
    40°07'09.4"N 15°48'06.7"E
    UTM
    33T 568327 4441304
    w3w 
    ///tardato.aiutata.sedi
    Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

    Titoli consigliati

    Si possono trovare varie pubblicazioni sul Parco dell’Appennino Lucano al link → https://www.parcoappenninolucano.it/emporio.php .

    Mappe consigliate

    I.G.M. Istituto Geografico Militare SERIE 25

    CARTA TOPOGRAFICA D’ITALIA SCALA 1:25 000

    Tutte le cartine I.G.M. di questa serie hanno una grafica “fine” molto leggibile con attenzione.

    Ovviamente «non sono da zaino», e non riportano colorazioni diverse o numerazioni per i vari sentieri ufficiali, ma rimangono utili in fase di pianificazione.

    Guide consigliate in questa regione:

    Visualizza di più

    Attrezzatura

    Normale dotazione escursionistica.


    Domande degli utenti


    06.08.2026
    Mario Briotto  
    In questo giro vale, più o meno, quanto ti ho già risposto per l’altra escursione sul Monte Papa: non c’è nulla di affidabile e/o certificato come potabile. Ovviamente c’è il Lago Laudemio che può andar bene … per rinfrescarsi la faccia. Se vuoi fare rifornimento d’acqua al lago devi per forza avere qualche filtro o sistema di depurazione. Noi eravamo partiti calcolando tutto in autosufficienza. Buona escursione❗👍🏻

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    T3 media
    Difficoltà totale
    media

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Distanza
    16,5 km
    Durata
    8:30 h
    Salita
    1.370 m
    Discesa
    1.370 m
    Punto più alto
    2.005 m
    Punto più basso
    1.056 m
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