Le Valli di Lanzo circondano il capoluogo piemontese e sono state una delle mete preferite di villeggiatura della ricca borghesia sabauda, testimoniata dall’architettura residenziale. Si dividono nelle 3 principali Val Grande (Cantoira, Chialamberto, Groscavallo), Val d’Ala (Ceres, Ala di Stura, Balme) e Val di Viù (Viù, Lemie e Usseglio). A queste si aggiungono le laterali Valle Tesso, Val Malone, Ceronda e Casternone.
Le Valli di Lanzo sono note come culla dell’alpinismo: su queste montagne gli scalatori torinesi compirono le prime ascensioni creando l’anima del nascente Club Alpino Italiano e tracciando su Rocciamelone, Uja di Mondrone e Bessanese alcune delle vie che segnarono la storia dell’alpinismo. I montanari locali misero a frutto la loro esperienza proponendosi come accompagnatori, inventando di fatto la figura della guida alpina. Ma si possono trovare attività outdoor per tutti: in estate trekking verso i numerosi santuari e laghi in quota, ciclismo e mtb su impegnative salite (come quelle che portano ai 1805 m del Lago di Malciaussia o ai 1750 m del Pian della Mussa) e su itinerari ciclo-escursionistici di varie difficoltà anche con partenza dal Parco del Ponte del Diavolo di Lanzo, parapendio e deltaplano; in inverno sci alpino e nordico, snowboard, ciaspole, scialpinismo.