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Mappe e sentieri
Escursionismo in Sagarejo: la nostra top 10
Sentiero turistico
· Sagarejo
Monastero rupestre Davit Gareja
Contenuto Premium
Difficoltà
T2
media
2,2 km
1:15 h
171 m
171 m
Tesori d'arte nascosti nella steppa Sono giustamente sulla lista dei candidati al patrimonio mondiale dell'UNESCO: gli affreschi artistici del monastero rupestre rivoluzionarono la pittura iconica nel IX secolo e sono considerati la pittura medievale più importante della Georgia. Fondato nel VI secolo da un missionario siriano, il monastero, dopo il suo periodo d'oro sotto Davit il Costruttore, fu prima distrutto dai Mongoli, poi da Timur il Lame e infine nel 1615 dallo scià persiano Abbas. Durante l'epoca sovietica, l'area fu usata come campo di addestramento militare, e solo dal 1990 il complesso monastico è stato nuovamente consacrato. La parte attiva del monastero può essere visitata solo in parte, mentre le affascinanti vecchie grotte sono liberamente accessibili. Interessante è anche il raffinato sistema di canalizzazione del complesso: ogni goccia d'acqua deve essere strappata alla natura e raccolta in uno dei numerosi serbatoi.
Sentiero turistico
· Sagarejo
Monastero di Dawid Garetscha - Il primo monastero della Georgia e un paesaggio affascinante
Contenuto Premium
Difficoltà
media
10 km
3:45 h
360 m
360 m
Nel VI secolo, il monaco David Garejeli si stabilì in una grotta naturale ai margini del deserto. Questo evento segnò di fatto la fondazione dell’odierno monastero di David Gareji. Egli era uno dei «Tredici Santi Siriani» giunti dalla Mesopotamia nell’odierna Georgia per diffonderne il cristianesimo. Il monastero visse il suo periodo di massimo splendore nel XII e XIII secolo, quando ospitò una scuola di pittura ad affresco e divenne uno dei centri educativi più importanti della Georgia medievale. Ricerche archeologiche hanno individuato circa 5.000 celle monastiche nell’intero complesso monastico. Su richiesta del Ministero della Cultura georgiano, il monastero di David Gareji è stato inserito il 24 ottobre 2007 nella lista provvisoria del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Ancora più spettacolare dei monasteri stessi – secondo me – è il paesaggio steppico collinare, ancora verde in primavera, che circonda il monastero. Ciò che colpisce di più sono le rocce sedimentarie, che sembrano dipinte con colori vivaci. Dal punto di vista geoscientifico, si tratta di diversi materiali minerali sciolti che si sono depositati sul fondo di un corso d’acqua e sono stati riportati in superficie dalla deriva continentale. Gli ossidi di ferro conferiscono all’arenaria colorata il suo colore rossastro. Laddove il ferro si è dissolto e la roccia si è sbiadita, si è formata la variante giallastra. Durante l’escursione ad anello passiamo anche davanti a numerose grotte di arenaria che fungevano da celle monastiche e che ancora oggi svolgono questa funzione. A proposito: su Internet circolano diverse varianti ortografiche del nome di David Garejeli e del monastero. > Dal parcheggio alla fine della strada asfaltata 01 (683 m) si torna indietro lungo la strada di accesso per circa 550 m e, prima dell’inizio del guardrail, si svolta leggermente a destra sul sentiero carrozzabile. Questa, dopo una curva a sinistra e una a destra, attraversa il letto di un torrente stagionale e costeggia una fila di pali della luce privi di cavi elettrici. Dove finiscono i pali della luce, al bivio scegliamo il ramo leggermente a destra in direzione delle stalle con il tetto turchese. Dopo una depressione, la pista si biforca nuovamente; procediamo ora leggermente a destra, superando le stalle. Ignoriamo le due piste che deviano a destra verso la “Dodo Chruch”, che non è possibile visitare. Alla successiva curva a sinistra della pista, svoltiamo bruscamente a destra su un sentiero che scende verso il letto di un torrente in secca. Ora, tenendoci sulla sinistra attraverso l’inizio del Canyon 02 (723 m), raggiungiamo una roccia che ci impedisce di proseguire. Per superare questa roccia alta circa 3 m è necessaria esperienza di arrampicata, idealmente la posizione a tre punti (grado di difficoltà II). Dopo aver superato la stretta gola, saliamo ora a destra sul crinale tra le rocce attraverso il prato ripido. Aggiriamo la prima collina più grande sul suo fianco destro. Prima della seconda collina attraversiamo il pendio in direzione di una piccola sella che si trova a sinistra di questa seconda collina. Una volta lì, saliamo lungo la cresta fino alla vetta. Già da lontano vediamo un edificio in cui vive un eremita, accompagnato da due cani da pastore estremamente aggressivi. Non si prende la briga di uscire per richiamare i cani. Beh, è così che tiene più o meno alla larga la gente! Sul sentiero di accesso all’eremita scendiamo ancora per un breve tratto, ma poi lo lasciamo alle spalle proseguendo dritto e camminiamo lungo la cresta panoramica per altri 930 m esatti. A questo punto, in assenza di punti di riferimento evidenti, lasciamo la cresta svoltando a destra in direzione sud. Di fronte a una parete rocciosa a strapiombo, ci spostiamo di alcuni metri verso sinistra per poi scendere a destra lungo delle cenge. Ai piedi della parete rocciosa proseguiamo ancora per circa 150 m verso destra fino a un luogo di preghiera (755 m), situato sulla destra leggermente più in alto nella roccia. Torniamo indietro di circa 100 m lungo il percorso di andata per poi salire leggermente a destra verso una sella e seguire la strada carrozzabile che inizia dietro di essa, riconoscibile solo vagamente. Presto ci imbattiamo nuovamente in una parete rocciosa a strapiombo, che possiamo aggirare sulla destra. Giunti nella conca, ci orientiamo grazie alle montagne rosse e al monastero sullo sfondo. Nella conca si è ora formato il letto di un torrente in secca, di cui seguiamo il corso anche dopo che è già sfociato in un altro letto di torrente in secca: il torrente 04 Argali (599 m). Con l’aiuto della traccia GPS cerchiamo ora il punto chiave in cui, dall’altra parte del torrente, inizia un sentiero che seguiamo zigzagando tra i colorati depositi sedimentari ammucchiati. Presto si raggiunge una pista sterrata, dove si tiene la sinistra, si supera una fattoria e si arriva al parcheggio. Da qui mancano solo pochi metri alla visita al monastero 05 Dawid Garetscha (691 m). Dopodiché si torna al punto di partenza e di arrivo alla fine della strada 01 (683 m).
Sentiero turistico
· Sagarejo
Escursione da უდაბნო (Udabno)
Difficoltà
media
8 km
2:15 h
125 m
221 m
Sentiero turistico
· Sagarejo
Escursione panoramica ad anello intorno a დავითის ლავრა (David Gareja Lavra)
Difficoltà
T2
media
2,1 km
1:05 h
171 m
171 m
Sentiero turistico
· Sagarejo
Escursione panoramica da ზემო-მაგისტრალური არხი (Canale Magistrale Superiore) a მარტყოფი (Martkopi) via იალნო (Ialno) e ნაკოხარი (Nakokhari)
Difficoltà
difficile
23,8 km
8:10 h
1.064 m
1.097 m
Sentiero turistico
· Sagarejo
Escursione panoramica a გომბორი (Gombori)
Difficoltà
facile
3,1 km
0:55 h
117 m
89 m
Sentiero turistico
· Småland
Entwurf vom 20. April 2024
Chiuso
16.937,2 km
4032:40 h
141.146 m
141.140 m

