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Mappe e sentieri
Escursionismo a Pigra: la nostra top 10
Sentiero turistico
· Provincia di Como
Via dei Monti Lariani
Contenuto Premium
Difficoltà
T3
difficile
123,7 km
42:55 h
5.357 m
6.446 m
Escursioni a lungo raggio sul Lario I "Monti Lariani" non sono cime del Lago di Como, ma piuttosto le baite che un tempo hanno avuto un ruolo importante nella vita nomade dei contadini, molto prima che i Milanesi, bisognosi di relax, le trasformassero in casette per il fine settimana. In passato, la vita contadina si spostava durante l'anno tra la valle (paese), gli alpeggi (monti) e i pascoli d'alta quota, una faticosa esistenza nomade all'interno di un'area agricola che si estendeva dalle rive del lago fino a sopra il limite del bosco. All'epoca non esistevano strade, ma sentieri strappati al terreno scosceso, tracciati con maestria e ramificati in molti punti. La "Via dei Monti Lariani" li segue per circa 120 chilometri, da Cernobbio, all'estremità sud-occidentale del lago, fino a Sorico, segnalati continuamente (ma non sempre in modo affidabile!) in rosso-bianco-rosso: da cinque a sette tappe giornaliere, della durata da 4,15 a un massimo di 8,30 ore. Si può sudare parecchio salendo e scendendo continuamente lungo la sponda occidentale del Lario, anche se la "via" non tocca alcuna vetta. In totale si percorrono circa 5000 metri di dislivello in salita e in discesa. La fatica è addolcita da panorami affascinanti, spaccati di vita degli antichi, l'incomparabile architettura dei Monti e tanti fiori colorati a destra e a sinistra del sentiero. Naturalmente, è possibile effettuare il tour anche in senso inverso, da nord a sud. Sono possibili anche salite parziali, poiché molti sentieri scendono verso la riva del lago. I pernottamenti avvengono in rifugi e piccoli alberghi. Per la salita al Monte Bisbino è meglio prendere un taxi. In questo modo si accorcia notevolmente la tappa del primo giorno, il che è vantaggioso anche per il viaggio verso il Lago di Como. Il tempo di percorrenza da Cernobbio è di 7 ore.
Sentiero turistico
· Provincia di Como
Pigra - Monte Pasquella - Rifugio Alpe di Colonno
Difficoltà
T2
media
14,1 km
5:13 h
806 m
826 m
12 marzo 2023
Sentiero turistico
· Provincia di Como
Anello Monte Pasquella
Difficoltà
media
13,5 km
5:30 h
830 m
830 m
Itinerario panoramico in Val d'Intelvi
Sentiero turistico
· Italia
Pigra-Alpe di Colonno-Pigra
Difficoltà
media
11,8 km
4:37 h
657 m
657 m
Prima parte del percorso su mulattiera e sentiero. La discesa è su strada asfaltata
Sentiero turistico
· Provincia di Como
Monte Costone - Sentieri silenziosi nel bosco, vista dalla vetta e sosta in malga
Contenuto Premium
Difficoltà
difficile
13,5 km
4:40 h
758 m
758 m
Il Monte Costone è un tipico esempio delle Prealpi luganesi (o lombarde), le cui cime presentano per lo più forme piuttosto anonime. I suoi versanti sono ricoperti di boschi fino a quote elevate. In autunno, faggi e betulle creano lì paesaggi dai colori sgargianti. Dalla fascia boschiva spunta una cresta erbosa, poco spettacolare ma ricca di panorami. A est, l’imponente massiccio roccioso delle Grigne domina il panorama. A valle, la stretta lingua d’acqua del Lago di Como si insinua tra ripidi pendii. Se la vista è abbastanza limpida, le cime ghiacciate del Vallese decorano l’orizzonte. Durante la salita dalla Val d’Intelvi non si incontrano molti escursionisti. Il Monte Costone è una delle vette meno conosciute.> Provenendo da Argegno, a San Fedele d’Intelvi si prosegue lungo la strada provinciale, attraversando la piazza con la fermata dell’autobus e i ristoranti, e all’estremità nord del paese, prima di una rotatoria, si svolta a destra in direzione «Cimitero, Casa Scout». Si supera il cimitero, si ignora una prima deviazione a sinistra, poi si svolta a sinistra e all’incrocio successivo si segue a destra la Via Santa Liberata fino all’omonima chiesa nella parte alta di San Fedele d’Intelvi01 (alcuni parcheggi sono disponibili presso la chiesa, oltre che lungo la strada d’accesso e presso il cimitero). Da lì inizia l’escursione. Davanti alla chiesa si tiene la sinistra, si attraversa Piazza XXV Aprile e si prosegue dritto nella piccola Via Petrazzoli, che sfocia in una mulattiera. Poco dopo si incontra una strada e lì si segue a destra in salita un ampio sentiero lastricato. La salita prosegue fino a poco sotto la vetta lungo la Via dei Monti Lariani, segnalata con il numero 2. Si sale attraverso un prato, passando accanto ad alcune case. Si ignorano due sentieri agricoli che deviano a destra. Si cammina in moderata salita aggirando il colle boscoso del Monte Lurio e, a un incrocio, si tiene la sinistra continuando a seguire la segnaletica rosso-bianca n. 2. All’altezza del tracciato di una linea elettrica, la vista si apre sullo specchio d’acqua del Lago di Lugano. Dopo circa un’ora, a un bivio si sale a destra e, proseguendo in leggera salita attraverso un bosco di faggi, si raggiunge una casa isolata e, poco dopo, il valico La Zerla02, dove, in corrispondenza di un rudere, il percorso di discesa devia bruscamente a destra.Inizialmente, però, a un bivio sul valico si segue il cartello «Bassetta, Grandola ed Uniti» svoltando a destra in salita, si sale lungo un crinale erboso e si gode di una bella vista sulla Val d’Intelvi con il triangolo di cime del Sasso Gordona. Dopo un’area picnic ci si addentra nuovamente nel bosco e si attraversa il versante nord della cresta. Il sentiero si trasforma in una stretta salita, dove le betulle prendono il posto del bosco di faggi. A un bivio si sceglie a destra il sentiero superiore e si arriva in terreno aperto. Con una bella vista ci si dirige verso una casa in pietra diroccata e, sotto le rovine03, si devia bruscamente a destra su un sentiero. Questo attraversa in salita il versante occidentale del Monte Costone e conduce fino alla cresta erbosa. Da lì si seguono i segni sbiaditi e le tracce del sentiero verso sinistra, si supera un'altura sulla sinistra fino a raggiungere una piccola sella con un'area di sosta (tavolo, panchine) e si sale lungo il dorso erboso fino alla vetta del Monte Costone04. Verso l’Alpe di Colonno, già visibile, si scende senza difficoltà in direzione est seguendo le tracce calpestate e il corso della cresta, attraversando due piccole selle e affrontando brevi contro-salite. Su un sentiero più ampio ci si dirige verso una croce sopra la malga, godendo di una splendida vista sulle Grigne rocciose, e in breve discesa si raggiunge l’Alpe di Colonno05, dove è possibile pernottare. È raggiungibile tramite una strada di montagna ed è una meta escursionistica molto apprezzata.Dall’alpata si ritorna lungo lo stesso sentiero fino alla prima delle due selle e lì si rimane sul sentiero inferiore, che a destra, sul versante nord della cresta, riconduce al rudere03 dell’antico edificio dell’alpata. Percorrendo il sentiero ben conosciuto si raggiunge nuovamente la sella La Zerla02 e qui si devia a sinistra (cartello «Agriturismo Le Radici»). Una mulattiera scende piuttosto ripida verso l’Alpe di Blessagno06, dove si trova l’Agriturismo Le Radici. All’incrocio con una fontana si svolta a destra in direzione «Lura, San Fedele» e si esce da una valle boscosa solcata da un torrente lungo una strada carrozzabile lastricata. Infine, un cartello «Selva di San Fedele» indica un sentiero che devia a destra. Lo si segue in discesa lungo i pendii boscosi fino a incontrare, sopra San Fedele, un sentiero più ampio, sul quale si svolta a destra. Il sentiero sfocia in una strada asfaltata che costeggia alcune case situate sul pendio. All’incrocio con una strada più ampia, la Via Cattaneo, si prosegue a sinistra in discesa, si prosegue dritto al bivio a sinistra e si scende lungo i tornanti fino al paese. Infine si ritorna in Piazza XXV Aprile e, sulla sinistra, si raggiunge la chiesa di Santa Liberata a San Fedele d’Intelvi01.
Sentiero turistico
· Provincia di Como
Monte Pasquella (1331 m) - 11.10.2024
Difficoltà
facile
11,1 km
2:35 h
728 m
727 m
Escursione con partenza da Lura, frazione di Blessagno, nella Valle d’Intelvi.
Oltre al Monte Pasquella (1331 m), l’anello ha toccato altre due cime: il Monte Sertore (1397 m) e il Monte Costone (1441 m).
Toponomastica.
Secondo alcuni studiosi, che riprendono quanto già affermato in passato, Valle Intelvi è una denominazione, che prende origini dalla posizione della valle, delimitata dai due torrenti Teli, il Telo di Osteno e il Telo di Argegno: “vallis in Teluis” che significa “valle nei Teli”, da cui “vallis in Telvis”.
Più recentemente, è stato affermato che la parola Intelvi probabilmente derivi dall’antico nome della valle in epoca altomedievale: nei documenti di allora la valle è denominata “Antelaco”, “Antellaco”, “Antelago”, “Antelamo”, “Antelavo”, “Intelavo”, etc, che sarebbero toponimi derivati da “Inter Lacus”, che significa “tra i laghi”.
Sentiero turistico
· Italia
Con la funivia a Pigra – una piacevole camminata in discesa sulla sponda occidentale del Lago di Como
Difficoltà
facile
5,5 km
1:59 h
48 m
690 m
Argegno si trova sulla sponda occidentale del Lago di Como, è una graziosa piccola città alla foce del fiume Telo. Ogni 30 minuti una funivia scivola qui su per 600 metri di dislivello fino al paesino di Pigra. Da lì si può anche camminare comodamente con i bambini in 2,5 ore verso Colonno, dove un autobus ritorna ad Argegno.
Sentiero turistico
· Italia
Monte Pasquella da San Fedele Intelvi
Difficoltà
media
13,5 km
4:54 h
804 m
803 m
Gradevole percorso ad anello sulle montagne prospicienti Argegno, Pigra e la Val d'Intelvi.
Sentiero turistico
· Provincia di Como
Da Pigra a Ossuccio - Escursione in funivia con panorami mozzafiato
Contenuto Premium
Difficoltà
media
8,4 km
2:30 h
98 m
749 m
In poco più di quattro minuti la cabinovia sale fino al villaggio montano di Pigra, a 860 m di altitudine, offrendo una vista mozzafiato sul lago (ogni 15 min., presumibilmente venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17; da lunedì a giovedì il servizio non è ancora garantito, dati aggiornati all’inverno 2024/25, tel. +39/031/821344, informazioni aggiornate su www.atm.it). Durante la discesa verso Colonno si possono ammirare panorami completamente diversi. Attraverso la boscosa Valle della Camoggia si raggiungono i borghi di montagna con le tipiche case in pietra e, lungo antiche mulattiere e sentieri lastricati utilizzati già da secoli, si scende verso le rive del lago, dove il clima mite favorisce la crescita di ulivi e fichi. Proseguendo verso Ossuccio, l’escursione si snoda su un tratto dell’«Antica Strada Regina», che fino alla fine del XIX secolo era un’importante via commerciale tra la Lombardia e le regioni a nord delle Alpi. Il Sentiero della Regina la segue in dieci tappe da Como a Chiavenna (vedi anche gli itinerari 1 e 46).> Dalla stazione a monte della funivia di Pigra01 si segue la strada dritto oltre la rotatoria fino al centro del paese (indicazioni “Corniga”). Si attraversa il paese in salita fino a un ex lavatoio e da lì si esce dal paese tenendosi sulla destra. Una strada sterrata è segnalata in direzione di Lomia e Corniga. Passa accanto a una cappella02 e poi scende con ampi tornanti lungo i pendii boscosi della Valle della Camoggia. A un bivio si tiene la destra e si arriva alla casa isolata di Lomia con la scritta «Baita Rosina». Si prosegue a destra attraverso il prato e si scende verso il torrente, si attraversa il ponte e, dall’altra parte, si sale per un breve tratto ripido fino alle case di Serta03. Successivamente, un comodo sentiero costeggia il versante in direzione della valle fino a Corniga04, un tranquillo paesino di montagna in cui si possono trovare molti angoli pittoreschi. Presso la chiesetta, risalente già al 1631, si segue un antico sentiero lastricato che scende a destra fuori dal paese. Il sentiero, con alcuni tratti molto ripidi, passa accanto al piccolo insediamento di Cambianico e scende fino alla riva del lago. Lungo il percorso si godono continuamente nuove prospettive sul lago, sull’isola di Comacina, che nel Medioevo aveva raggiunto una certa ricchezza, sul promontorio boscoso del Dosso di Lavedo e sul Monte San Primo proprio di fronte.A monte di Colonno si incontra una strada asfaltata; seguendola attraverso una curva a destra, si raggiunge a sinistra, tramite un sentiero a gradini, il centro di Colonno05 e una piccola piazza. Chi desidera già tornare al punto di partenza, attraversa la piazza verso destra e imbocca il vicolo di destra tra i due che si diramano. Questa conduce alla strada lungo la riva, dove sulla sinistra si trova la fermata dell’autobus. Il percorso prosegue ora sulla Greenway del Lago di Como (cfr. Tour 10), la cui segnaletica, una freccia gialla su sfondo blu, indica di proseguire dritto attraverso la piazza e oltre il torrente Pessetta. Si sale attraverso il centro storico di Colonno e si cammina parallelamente al pendio attraverso giardini con ulivi e alberi da frutto. Sopra Sala Comacina si scende nuovamente, si supera un cimitero e, all’altezza di una piccola cappella gialla, si svolta a sinistra su un sentiero che sfocia sulla strada lungo la riva. Superando a sinistra la chiesa di San Giacomo si raggiunge la fermata dell’autobus di Spurano06, una frazione di Ossuccio. Chi desidera prolungare l’escursione può proseguire con l’itinerario 11 verso la Val Perlana oppure seguire la Greenway del Lago di Como fino a Lenno, dove ha inizio l’itinerario 10.
Sentiero turistico
· Provincia di Como
Monte Pasquella
Difficoltà
T1
media
3,5 km
1:30 h
544 m
0 m
Da Blessagno escursione in Valle Intelvi. Consigliatissimi

