Sentiero turistico
· Alta Corsica
Da Lama a Urtaca – Lungo il sentiero dei muli, da un pittoresco villaggio di montagna all’altro
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Difficoltà
media
I villaggi di montagna come Lama e Urtaca sorsero quando gli abitanti delle fertili valli furono costretti a rifugiarsi in montagna per sfuggire ai Saraceni. Per garantire il proprio sostentamento quotidiano, costruirono faticosamente dei terrazzamenti per la coltivazione di cereali e ortaggi. Pecore, capre e bovini pascolavano in montagna per gran parte dell’anno. Nel XVI secolo, su ordine di Genova, si iniziò a piantare colture come ulivi e castagni. Fu così che sulle terrazze nei dintorni dei villaggi sorsero grandi e produttivi uliveti. Tuttavia, molti di questi giardini furono distrutti dagli incendi e la popolazione iniziò a migrare. I villaggi si spopolarono e furono riscoperti solo in tempi recenti come località turistiche o per la costruzione di case di vacanza. Dalla strada principale, una ripida strada asfaltata sale verso il centro del paese di Lama 01. Davanti alla chiesa, con un grande platano, sono disponibili numerosi posti auto. Entriamo nel paese, superiamo la Casa Comune e saliamo la scalinata in pietra sulla destra fino al cuore del paese. Vale la pena esplorare un po’ l’antico borgo fortificato con i suoi archi in pietra, i cortili interni e i giardini. Per trovare la strada per Urtaca, seguiamo le indicazioni per le Piscine, che ci conducono dall’altra parte del paese e poi verso nord, nella campagna aperta. Un cartello con la scritta «Urtaca» indica il sentiero lastricato che passa attraverso un cancello in ghisa e costeggia la piscina comunale all’aperto, che però non è visibile. Poi il percorso devia verso nord-ovest e attraversa piccoli ruscelli 02, mentre la macchia mediterranea sprigiona i suoi oli essenziali nell’aria calda. Le violette risplendono ai bordi del sentiero accanto a delicati giacinti. In primavera, con un po’ di fortuna, qui si possono trovare orchidee rare, mentre sui muri innumerevoli lucertole si divertono a godersi i primi raggi di sole della giornata. Il sentiero si snoda quasi in piano e ben tracciato attraverso la macchia mediterranea. Dopo un cancello per il bestiame, che deve essere chiuso con cura, si passa accanto a una piccola chiesetta. Dopo aver attraversato due ruscelli, il sentiero si dirige verso la Bocca di u Pianu 03 (433 m), che però non è riconoscibile come un vero e proprio valico, bensì come una piccola capanna in pietra. La vista panoramica sul paesaggio spazia fino alle montagne centrali della Corsica e alla costa orientale. Ora si prosegue in parte all’ombra dei lecci, con passo tranquillo e senza grandi sforzi, fino a Urtaca 04. Nel piccolo villaggio di montagna ci attira il profumo del pane fresco che dalla panetteria si diffonde per i vicoli. La visita del paese comprende anche un monumento ai caduti, prima di tornare a Lama 01 lungo lo stesso percorso. In questo modo si apre una prospettiva diversa, che rende l’escursione piacevole e divertente.