Sentiero turistico
· Palencia
Ledigos – Calzada del Coto - Segui l'istinto
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Difficoltà
difficile
È anche possibile pernottare a Sahagún e terminare lì la tappa, a soli 17 km di distanza. Tuttavia, dato che per il giorno successivo è prevista una variante, Calzada del Coto (dove si trova un negozio) risulta più adatta e tranquilla.> A Ledigos 01 passiamo davanti al bar «La Morena» e al campo da calcio e all’area di sosta. Attraversiamo nuovamente la N-120 e ne seguiamo il tracciato per un tratto. Dopo aver superato il fiume, continuiamo a tenere la sinistra, accanto alla strada asfaltata. Grazie all’autostrada, la strada statale è ormai quasi deserta. Non ci vuole molto prima di avvistare un grande edificio templare (ostello) e, poco dopo, arriviamo a Terradillos de los Templarios 02, che attraversiamo. Nonostante il nome dal suono suggestivo, è un comune piuttosto anonimo. Scendendo e superando l’ostello «Jaques de Molay» – chiuso in inverno – e il campo da calcio, il Cammino ci conduce attraverso i campi fino a Moratinos 03, distante 3 km.Già all’ingresso del paese, leggermente sulla destra, vediamo qualcosa che ricorda molto le caverne degli Hobbit de «Il Signore degli Anelli». Si tratta di piccole taverne (bodegas) e anche di cantine. Sulla sinistra c’è un ostello, ma il percorso prosegue attraverso il centro del paese e alla fine torna sui sentieri di campagna. In un'atmosfera idilliaca raggiungiamo il paese successivo, San Nicolás del Real Camino 04. All'uscita del paese il percorso si biforca nuovamente e ci offre la possibilità di seguire la strada (svoltando a destra) oppure di proseguire attraverso i campi collinari (dritto). Questo percorso è sì leggermente più lungo, ma anche più bello. Nonostante il rumore dell’autostrada in sottofondo, la camminata è molto tranquilla, specialmente nelle prime ore del mattino. Camminiamo più o meno parallelamente alla strada, ma non appena superiamo l’ultima collina (Sahagún è davanti a noi), deviamo ad angolo retto verso la N-120, la costeggiamo brevemente sulla sinistra e la attraversiamo su un ponte.Il Cammino prosegue ora con una piccola deviazione lungo il fiume, per poi svoltare nuovamente a sinistra in corrispondenza di un’antica ermita con area di sosta. Le due statue antistanti ci invitano a entrare a Sahagún. Seguendo il sentiero principale, passiamo sotto la strada che si trova davanti a noi e attraversiamo la zona industriale, non particolarmente attraente, sebbene piccola. Superato l’hotel e passando a destra della stazione ferroviaria, raggiungiamo rapidamente, attraversando un ponte, il bellissimo centro di Sahagún 05. Il Cammino qui è ben segnalato e passiamo anche davanti ad alcuni ostelli. Qui è ancora possibile fare provviste; a seconda del percorso che sceglieremo il giorno successivo, lungo il tragitto non ci saranno più grandi possibilità di farlo. Nella stessa meta di tappa, però, c’è un piccolo negozio, anche se costoso, in caso di necessità. Seguendo sempre le frecce che scendono attraverso il paese, la Calle Antonio Nicolás ci porta al grande arco, il San Bonito. Alla sua destra si trova la confortevole foresteria del convento delle suore benedettine, che con le sue finestre a grata sembra un’ex prigione. Attraversiamo il ponte sul Río Cea per uscire dalla città. Sul lato sinistro della strada percorriamo l’invitante sentiero di ghiaia lungo un viale di pioppi. Lasciandoci alle spalle alcuni campi sportivi, poco dopo arriviamo a una rotatoria. Anche qui, accanto alla N-120, proseguiamo sempre dritto. Non appena l’autostrada si avvicina, i cartelli indicatori ci guidano dall’altra parte della strada. Una volta dall’altra parte, arriviamo al bivio 06 e dobbiamo decidere, per la prossima tappa, se proseguire a sinistra dell’autostrada fino a El Burgo Ranero e infine proseguire verso Mansilla de las Mulas sul Camino Real, oppure se scegliere la variante che passa per Calzada del Coto fino a Reliegos (sul cartello è indicata la variante fino a Mansilla de las Mulas, ma in realtà i cartelli ci conducono solo fino a Reliegos, da dove intendiamo ricongiungerci al percorso principale). A destra, oltre il ponte dell’autostrada, dobbiamo procedere lungo la corsia di emergenza e attraversare con cautela gli incroci. La tranquilla Calzada del Coto 07 si trova subito dopo.