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Escursioni a Ponte nelle Alpi

Veneto,Italia

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Scopri le migliori escursioni a Ponte nelle Alpi e nei dintorni, ideali per principianti ed esperti di trekking. Percorsi mozzafiato ti aspettano tra panorami incantevoli e natura incontaminata.

4  (5 Valutazioni e recensioni)

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Mappe e sentieri

Le 10 migliori escursioni a Ponte nelle Alpi

Vista alle spalle dall'inizio del sentiero continuo di uscita per la destra idrografica della Val del Molín de i Frari.
Sentiero turistico · Dolomiti Bellunesi
Giro della Val del Molín de i Frari dal Pont del Bus (Pian di Vedoia)
Percorso consigliato Difficoltà T5 difficile
11,9 km
7:30 h
1.280 m
1.280 m
Gruppo della Schiara: Giro della Val del Molín de i Frari con salita in sinistra idrografica lungo il CAI 515 fino a Casera del Costón; poi discesa nell’alveo del Rui de i Frari e rientro per la destra idrografica.
La cresta di salita
Sentiero turistico · Italia
Monte Serva
Percorso consigliato Difficoltà difficile
9,5 km
4:21 h
1.104 m
1.104 m
Il monte Serva domina la val Belluna offrendo panorami spettacolari per cui è molto frequentato. L'itinerario proposto, anche se più impegnativo e faticoso della via normale di accesso alla cima (e qui usata per la discesa) è più gratificante sia dal punto di vista dei panorami che per la scarsa frequentazione che favorisce incontri con la fauna selvatica.
Sentiero turistico · Dolomiti Bellunesi
Monte Serva: Polpet - Chiesa di San Antonio in Monte - Col Frussal - Pra D'Anties - Busa dei Vedei
Percorso consigliato Difficoltà T4 difficile
14,5 km
2:29 h
1.395 m
1.392 m
Bel giro alle pendici del Monte Serva , versante sud est partendo dall'abitato di Polpet e passando per la bellissima chiesetta di Sant'Antonio in Monte . La componente chiave del giro è anche la parte che classifica questo giro Difficile è il passaggio da Pra D'Anties alla Busa dei Vedei .
Sentiero turistico · Dolomiti Bellunesi
Monte Serva 2.133 m
Percorso consigliato Difficoltà facile
9,8 km
5:44 h
1.133 m
1.132 m
Siamo nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - La montagna più vicina a Belluno è il Monte Serva (oltre a Schiara e Pelf) con i suoi 2.133 metri di altezza. La cima si può raggiungere facilmente, non ha difficoltà tecniche.
Sentiero turistico · Italia
Ascesa al Monte Dolada
Difficoltà difficile
4 km
2:00 h
482 m
481 m
Breve ma assai intensa salita verso il Monte Dolada. Panorama mozzafiato
Sentiero turistico · Dolomiti Bellunesi
Sentiero 'Cave da Mole' - Sentiero dei Fortinini ( Completo )
Difficoltà T2 media
7,4 km
3:06 h
647 m
660 m
Anello di facile percorrenza di basso impegno fisico di moderata difficoltà per orientamento . L'idea del giro è di unire il Sentiero "Cave da Mole" con il sentiero dei Fortini , questultimo percorso analiticamento , includendo tutti i fortini . Ho notato che la maggiorparte dei giri proposti su Wikilock si riferiscono alla parte bassa dei fortini ( Fortini Bassi ) , quella sotto la strada tagliafuoco , peraltro ovvio per completare il giro per Soverzene. Tuttavia ci sono alcune splendide strutture anche sopra la strada ( Fortini Alti ).e quindi l'obiettivo di questo giro è di descrivere tutti i fortini Analiticamente . Cronologicamente : Si parcheggia davanti il monumento dei caduti , tabelle informative e 10 posti auto , si prende a sinistra e a poco a destra su una strada senza uscita ma con chiara tabella Sentiero "Cave da Mole" , si oltrepassa una casa sul ciglio e si prende subito a sinistra lungo un consueto e spettacolare muro a secco di una pietra molto particolare , si sale lievemente fino al Capitello di San Giorgio dove a sinistra si trovano le Cave . Tappa al Castello e poi a sinistra lungo prato per prendere il sentiero dei Fortini , segnavia bianco-azzurro. Si procede ancora per labirintici muri a secco e si prende a sinistra per il Capitello.di Sant'Antonio, si scende leggermente e poi si prosegue in una bella cengia ampia , al capitello di prende a sinistra dietro lo stesso . Si può anche proseguire dritti per percorso equivalente fino a Casera de Fornez. Alla Casera si prende a Sinistra e subito dopo un cartello divelto indicherebbe la via per il Fortino Landre Scur , in realta si prosegue per 50 metri e ora si prende a sinistra, palo con pittura rossa e segno rosso su sasso , poco più avanti . Si prosegue per segni rossi misti a bianco-Azzurri fino ala Fortino Landre Scur e poi si prende a destra per il Fortino de la Posta . Dopo il Fortino de la Posta si seguono ancora i segni rossi e all'uscita sulla sentiero principale si prende a destra , su carta Tabacco Passo del Fagher . Da qui si prosegue e dopo 50 m si prende a destra per il Fortino del Fagher , si ritorna al cartello e si proseguono altri 50 m fino all'indicazione del Fortino Pian Martin, ultimo della parte basse rispetto la strada Tagliafuoco . Alla tagliafuoco brevemente a sinistra e poi subito a destra , con la coda dell'occhio si scorge il Fortino de le Poiate. Al Fortino si prende a sinistra per un sentiero poco visibile ma ben indicato da bollatura Bianco-Azzurra e paletti Bianco-Azzurri. Si Sale fino al Ovile degli Agheti e poi si prende a sinistra, qualche sfascio ma subito dopo una buona traccia che ci porta al Fortino sommitale , Fortino Pian de la Polsa . Ora si scende a destra per l'ultimo, Fortino Fosse Alte . Ora si scende per ottima traccia passando per Casera de la Posta e il Capitello di Santa Orsola , in breve tempo si torno al Capitello di San Giorgio da cui si chiude l'anello per l'ultima parte del Sentiero "Cave da Mole". Si passa per la chiesa di Filippo e Giovanni e un paio di bellissime fontane in pietra. Da li a chiudere . Passo Normale No punti acqua Copertura telefonica quasi totale Moderato solo per orientamento in alcuni tratti Cenni Storici: La "Stonehenge di Soccher" e i Fortini l'area archeologica dei dolmen, risalente all'età del Bronzo, rappresenta una scoperta di notevole interesse, tanto da essere definita la "Stonehenge di Soccher". Questo sito, insieme ai resti dei fortini costruiti in epoca più recente per scopi difensivi, arricchisce il patrimonio storico del territorio. Sono in corso studi e collaborazioni, anche con l'Università di Padova, per approfondire la conoscenza di queste importanti testimonianze del passato. Fortini di Soccher, postazioni militari costruite ai primi dell’800 in posizioni strategiche per sbarrare il passaggio alle truppe francesi verso il Cadore e il Tirolo. Nuove scoperte arricchiscono il patrimonio archeologico del Monte Dolada, nella frazione di Soccher. Al sito di Casere, lungo il “Sentiero dei Fortini”, le recenti indagini condotte dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, sotto la direzione del professor Massimo Vidale, hanno portato alla luce importanti indizi che raccontano di una frequentazione continua della montagna dalla preistoria al Medioevo.Al centro delle ricerche vi è l’imponente struttura di Casere: un enorme masso franato dalla falesia, racchiuso da un muro a secco di blocchi calcarei. Non si tratta di un semplice terrazzamento agricolo, ma di un monumento dalle origini ancora incerte, che continua a suscitare interrogativi su chi lo costruì e in quale epoca. Grazie alla mappatura accurata delle murature e alla raccolta di campioni di carbone, presto sarà possibile ottenere datazioni scientifiche tramite il radiocarbonio. Intanto, i manufatti rinvenuti e custoditi nei musei di Belluno e presso la Soprintendenza confermano una presenza stabile dell’uomo: dalla preistoria all’età del Bronzo, fino al periodo romano e medievale. Il percorso che conduce al sito, attraverso un fitto bosco di carpini che in settembre si veste di ciclamini, mostra ancora i segni delle generazioni passate: i ruderi del castello di San Giorgio, le gradinate in pietra calcarea, i terrazzi agricoli, gli accumuli di massi e l’inghiottitoio artificiale per il trasporto dei tronchi. Testimonianze di un territorio vissuto e modellato con tenacia dalle comunità locali. Le indagini sono state possibili grazie alla collaborazione tra l’Università di Padova, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, le amministrazioni comunali e l’Ecomuseo dalle Dolomiti al Piave, che continua a valorizzare il legame tra natura, storia e comunità.
Sentiero turistico · Dolomiti Bellunesi
Sentiero dei Fortini - Cave di Fason EEA- Madonna del Carmine - Bivacco Scalon - Busa dei Trevisani
Difficoltà T5 difficile
11,7 km
4:35 h
1.115 m
1.117 m
Percorso con due obiettivi principali , i Fortini di Soccher ( La Posta , Fagher , Pian Martin ) e le cave di Fason . LA FRAZIONE DI SOCCHER DI PONTE NELLE ALPI DEDICA IL PERCORSO DELLE CAVE DI FASON DEL DOLADA A: GIOVANNI DE BORTOLI DI SOCCHER (Nato 10 6 1883 - Morto 24 10 1951) ESPERTO DI PIETRA LOCALE CHE PROPOSE AI DIRIGENTI DELLA SOCIETÀ IDROELETTRICA VENETA "QUESTA È LA PIETRA' BUONA PER FARE IL PONTE E SBARRARE IL PIAVE A SOVERZENE". 21APRILE 2013 Il sentiero dei Fortini da considerarsi Turistico-Escursionistico senza alcuna difficoltà. Il percorso delle Cave di Fason al Dolada per Escursionisti Esperti Attrezzati. Anche togliendo i tre brevissimi tratti attrezzati ed esposti persiste qualche problema di orientamento legato all'abbandono di alcuni tratti. Fondamentale cartina Tabacco per l'attacco del Sentiero delle Cave e per l'uscita al Bivacco Scalon . Consiglio Imbrago e almeno un cordino sulla scala e sul secondo canalino . Utile una traccia GPS anche se , con la sola traccia non si va molto distante serve occhio . Cronologico: Si lascia la macchina nella frazione di Soccher , 10 posti auto vicino al monumento ai caduti di guerra , da cui si prende subito il sentiero dei Fortini , prima sosta al Castello di San Giorgio , possibilità di un piccolo e innutile anello. Dal Castello si taglia un prato e si sale lungo bellissimi muretti a secco . Bel sentiero che in breve tempo ci porta al Passo del Fagher ( piccola discrepanza fra Tabacco e OpenStreetMap ma irrilevante ) Arrivati in prossimità del passo breve gita di esplorazione dei Fortini . Ora si sale a sinistra ( dietro ) la Croda Longa ad intercettare il CAI962 . Sebbene indicato tratteggiato rosso su Tabacco è da considerarsi abbandonato e pieno di sfasci . Qui sussiste un forte problema di orientamento per intercettare la salita al percorso delle Cave. La traccia odierna è corretta . Il Sentiero delle Cave si stacca a destra salendo il CAI962 due micro ometti , ma poi c'è un ampia bancata recentemente disboscata , tagli freschi , insieme a tagli di almeno 20 anni . Si procede ora per buon sentiero fino al bivio con cartello "Bivio Baraccamenti 1110m " si prende a sinistra direzione Piani di Fason - Cava Bassa da qui parte un tratto complesso con tre ometti in croce che in 30 min ci portano al punto chiave . Punto chiave una scala di 20 metri a piolo singolo non fissata alla roccia , serve un po di dimestichezza , meglio attacarsi con cordino . Fatta la scala si esce sulla Cava Bassa , tabella commemorativa a Giovanni De Bortoli e Piccola Madonetta . Da qui se seguono i fili di cresta , qualche bollo , fino al primo canale facile di I non esposto , altro breve tratto e secondo canale di I molto molto esposto , 10 metri di vuoto spinto . Si esce in cresta e si prosegue con qualche difficolta per vegetazione. Penso che la soluzione più conveniente sia di scendere subito per 50 metri , ovvimanete dopo aver fatto le foto di rito alla Cima Calda , Spiz Galina , Pelmo , Pelf , Schiara , Serva ..... Rispetto al punto di uscita dai due canali il cartello concomitate alla Madonna del Carmine è 200m D- , io ho intercettato un ometto su ghiaione , ma penso ci sia un alternativa ancora più bassa . Arrivati alla Madonna del Carmine si segue per il Bivacco Scalon prima e Busa dei Trevisani poi ( possibile scendere anche lungo Altavia 7 e accorciare ). Oggi per la discesa ho preso la via dalla Madonetta di Casan ( pezzo in cresta modalita "quadricipite on" ) si prende poi a sinistra prima di un gruppo di carpini e si intercetta una strada che con qualche breve deviazione ci porta a Marcolin da cui si scende ancora dritti a Casan e poi a Soccher . Passo lento per problemi seri di orientamento in alcuni tratti. No punti acqua solo inizio e fine. Copertura cellulare quasi totale. Attenzione la morfologia del territorio rende il GPS un po ballerino , nei tratti critici attendere che si stabilizzi e se avete opportunità triancolate con piu dispositivi.
Sentiero turistico · Dolomiti Bellunesi
Prealpi Bellunesi: Boca de Rosp - Monte Serva - Ponta de i tre mas'CI - Buse de I Vedei
Difficoltà T4 difficile
8,9 km
4:00 h
1.168 m
1.167 m
Premessa la difficoltà del percorso "Difficile" si riferisce al rischio massimo, relativo alla situazione di scarsa visibilità, nel caso di buona visibilità sicuramente "Moderata". Il giro è molto bello , ma va lasciato agli amanti del "Selvaggio", il rientro dalle Ponte de i tre mas'ci è senza traccia e sentiero , il sentiero Alta Via Bellunese non mantenuto e la discesa per le Buse dei Vedei , abbandonato . Si consiglia percorrenza autunnale invernale . Con Cartina e preferibilmente traccia GPS. Descrizione : Cargador - Boca de Rosp , prima per CAI517 poi per traccia , oggi abbiamo fatto la piccola valle con placche calcaree , traccia informale ma semplice . Boca de Rosp - Serva , per via di cresta buona la traccia a terra , no indicazioni , un bollo rosso per attraversare un tratto a roccette . Varie le soluzioni finali , ottimo panorama e ingente la fauna . Serva - Tre Mas'Ci , fievole traccia a nord di cresta , semplice senza problemi , a parte la visibilità. Tre Mas'Ci - Alta Via dei Bellunesi , nessuna traccia si scende su prato . Attenzione ⚠️ con poca visibilità è molto complesso. Di fatto ci sono due scuole di pensiero ( considerando la soluzione di rientro ) . Soluzione semplice , traghettare Casera Pian dei Fioc . Oppure tenersi sul filo di cresta e scendere sulle Crode de i For ( oggi non fattibile per visibilità ) abbiamo sceso il canalone antecedente . Meglio avere qualche riferimento su dove passa l'alta via dei Bellunesi, sconsiglio questa uscita come prima volta sul Serva . Alta Via dei Bellunesi - bivio busa dei Vedei , sentiero ormai inghiottito dalle sterpaglie , serve orientamento, impossibile trovare i bolli . Busa dei Vedei - Croda del Sal ( Croce ) , ex CAI non mantenuto , buona la traccia ma ampi tratti vanno fatti con carta alla mano . Un paio di ricoveri di fortuna , uno in corrispondenza della Cengia di Renatino . No punti acqua Copertura Cellulare buona Ampio tratti senza traccia e senza indicazioni . Passo odierno, buono
Sentiero turistico · Italia
Monte Serva - 24 settembre 2019
Difficoltà media
10,5 km
4:50 h
1.230 m
1.230 m
Da Col de Roanza per sentiero panoramico 517 fino alla vetta. il sentiero non è mai ben segnalato ma la traccia è evidente. Per il ritorno ho fatto il sentiero delle creste non segnato e con tracce non evidenti, da non fare con il bagnato in quanto si attraversano in discesa prati senza traccia di sentiero.da evitare nei periodi più caldi in quanto si è al sole per quasi tutto il percorso
Sentiero turistico · Italia
Nevegal - rifugio col Visentin
Difficoltà media
11,4 km
2:57 h
450 m
436 m
Giardino botanico delle Alpi Orientali - ex Rifugio Brigata Alpina Cadore - Col del Gài - Col Visentin
escursioni a Ponte nelle Alpi
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  1. Escursionismo

Meteo per Ponte nelle Alpi

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Benvenuto a Ponte nelle Alpi, un luogo magico immerso nella bellezza delle Dolomiti Venete, perfetto per gli amanti delle escursioni e del trekking. Qui troverai una vasta scelta di sentieri escursionistici adatti sia ai principianti che agli esperti.

Le migliori escursioni a Ponte nelle Alpi

Una delle escursioni più apprezzate è il Sentiero della Pace, che porta alla scoperta dei resti della Prima Guerra Mondiale con viste panoramiche mozzafiato sulla valle sottostante. Per chi ama la natura selvaggia, l'Escursione al Lago Morto è un'esperienza da non perdere: attraverserai boschi incantati fino a raggiungere questo specchio d'acqua cristallina circondato dalle montagne.

Dove fare belle escursioni nei dintorni di Ponte nelle Alpi

I dintorni di Ponte nelle Alpi offrono numerosi percorsi suggestivi per chi desidera esplorare la regione circostante. Uno degli itinerari più affascinanti è quello che porta al Monte Serva, da cui potrai godere di una vista spettacolare sulle cime dolomitiche circostanti. Se sei alla ricerca di avventure emozionanti, l'Escursione alle Grotte del Caglieron ti porterà attraverso stretti canyon e cascate nascoste all'interno di incredibili formazioni rocciose.

Inoltre, i rifugi presenti lungo i vari percorsi sono ottimi punti di ristoro dove potrai gustare piatti tipici locali e ricaricare le energie prima di riprendere il cammino o persino decidere di trascorrere la notte immerso nella tranquillità della montagna.

Che tu voglia dedicarti a passeggiate rilassanti o sfidare te stesso con impegnativi trekking in alta quota, Ponte nelle Alpi è il posto ideale per vivere esperienze indimenticabili all'aria aperta. Prepara zaino e scarponcini: la natura ti aspetta!

Recensioni

  • 07.09.2017
    Frauke Weiss
    Schöne Tour, durch über mehrere kleine Dörfer am Rande der Dolomiten Ausläufer, wenn man mal nicht in die ganz hohen Berge möchte. Das Auto kann man in Belluno abstellen und von dort mit dem Bus nach Longarone fahren. Vorsicht: vorher Abfahrtszeiten prüfen, der Bus fährt unregelmäßig. Um die Tour noch ein wenig abwechslungsreicher zu gestalten kann man sehr gut noch den Schlenker zwischen Fortagna und Pian di Vedoia einzubauen (Weg Nr. 515). Dort geht es ein wenig bergauf und mehr in den Wald hinein mit ein paar schönen Ausblicken auf das Tal. Trotz des Umweges ist die Tour innerhalb der angegebenen Zeit machbar. Einziger Nachteil der Tour: man befindet sich fast die ganze Zeit in unmittelbarer Nähe zu einer größeren und viel befahrenen Landstraße. Dementsprechend sind Autogeräusche auf min. 80% der Tour hörbar.
    ...Visualizza di più
    Scritto il 07.09.2017
    Sentiero turistico
    24: Longarone - Belluno

Generato dall'AI

Il contenuto è stato generato interamente dall'intelligenza artificiale e pubblicato senza revisione o approvazione da parte di un essere umano. Altro
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