Sentiero turistico
· Côtes-d'Armor
Sillon Noir e Sillon de Talbert: una curiosità geomorfologica della natura
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difficile
La penisola di Sillon de Talbert, lunga tre chilometri, non è né un miraggio né una diga artificiale, bensì uno spettacolare capriccio della natura. A destra e a sinistra della penisola, i corsi d’acqua del Trieux e del Jaudy sfociano nel Canale della Manica. Le loro correnti, unendosi, hanno modellato questa striscia di terra, larga al massimo 35 metri, costituita da dune di sabbia e campi di detriti. Ciò permette agli escursionisti di passeggiare direttamente in riva all’acqua e di ammirare l’impressionante fauna protetta. Prima, però, raggiungiamo a piedi un bel punto panoramico che rimane impresso nella memoria. Lungo il percorso attraversiamo saline, un’isola tidale e un’altra lingua di terra. Viviamo la natura selvaggia e incontaminata con tutti i sensi.> Partiamo dall’estremità sinistra della Plage de Pors Rand01 (7 m), davanti alla parete rocciosa, teniamo la sinistra fino alla strada e, nel punto in cui questa si immette in un’altra strada, svoltiamo bruscamente a destra in salita attraverso la piccola zona residenziale. Raggiungiamo il belvedere02 (39 m), il Sémaphore de Creac’h Maout. Esso ricorda la conquista di una guarnigione tedesca, durante la quale, il 7 agosto 1944, 33 patrioti e civili furono uccisi proprio in questo luogo. Torniamo indietro lungo la strada, superiamo la stradina laterale percorsa all’andata, attraversiamo la zona residenziale di nuova costruzione e proseguiamo fino alla rotatoria. Lì prendiamo la seconda uscita – cioè dritto – in Rue de la Fontaine e, alla fine della strada – all’altezza di una casa bianca sulla destra – giriamo a destra e alla prima occasione a sinistra. Alla fine di questa strada, in corrispondenza di una siepe di tuia, giriamo a destra; nella strada successiva giriamo ancora a destra – non a sinistra verso la chiesa – e all’altezza del bar giriamo a sinistra in Rue de Prat Ouern. Ignoriamo il sentiero che si dirama a sinistra, seguiamo la strada attraverso la curva a destra e, subito dopo di essa, svoltiamo a sinistra in direzione di Ker Ivilien. Mentre la strada compie una curva a destra, svoltiamo bruscamente a sinistra in corrispondenza dell’angolo, e la strada sterrata sfocia poco dopo in una strada. All’incrocio con il pino caratteristico giriamo leggermente a destra, costeggiando ora sempre la baia di Lanneros. Il sentiero sfocia in una strada che termina poco dopo; continuiamo comunque a costeggiare la baia. Sulla destra si trova l’Île Hadren03 (2 m), un’isola tidale di 2500 m². È parzialmente boschiva e circondata da un muro di protezione in pietra a secco; le case sono costruite in granito massiccio.Nel punto più stretto del promontorio, a 50 m alla nostra sinistra si trova già il mare; passiamo quindi dalla baia al mare aperto e procediamo a sinistra lungo la passeggiata. A destra, il Sillon Noir04 (5 m), lungo 400 m, si protende verso il mare e viene sommerso con l’alta marea. Se si guarda verso l’orizzonte tra le punte del Sillon de Talbert e del Sillon Noir, si vedono le rocce dell’Île de’Ollone che spuntano dal mare. Quest’ultima era collegata al Sillon de Talbert fino al XVIII secolo. I cartelli esplicativi lungo il percorso arricchiscono l’escursione. Il percorso prosegue lungo i giardini ben curati, quasi esotici, delle tenute fino a un’altra lingua di terra. Dietro di essa si gode di una vista libera sul Sillon de Talbert05 (7 m) e, poco dopo, in prossimità di un ristorante, si raggiunge l’accesso diretto alla penisola. Si noti che durante la stagione riproduttiva delle sterne nane, dei piovanelli, dei chiurli e dei volpoche, dal 15 aprile al 1° agosto, i cani sono vietati sulla penisola. Con la bassa marea il percorso più agevole è quello direttamente sulla riva, mentre con l’alta marea si cammina sulla cresta della diga su grandi ciottoli – cardi blu, cavolo marino e rafano marino costeggiano il sentiero. Colpisce il faro di Héaux de Bréhat, situato a nord-ovest e ben visibile, che segna il punto più occidentale della baia di Saint-Brieuc e il giro intorno al promontorio di Talbert. Una volta tornati sulla terraferma, mancano solo pochi metri al punto di partenza.