Sentiero turistico
· Provincia di Verbano-Cusio-Ossola
Da Agrano a Pratolungo - Tranquilla escursione ad anello lungo il Torrente Pescone
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Difficoltà
media
La valle del Torrente Pescone, che scende dal Mottarone e sfocia nel Lago d’Orta, è nascosta dietro la dolce catena montuosa del Monte Crabbia. Il torrente, che precipita giù per la montagna in una serie di brevi cascate, è qui all’origine di questa particolare fertilità. Visitiamo innanzitutto una delle sue cascate, per poi incamminarci verso sud in direzione del paese di Pratolungo. ▶ Dal parcheggio presso il parco giochi di Agrano 01 torniamo sulla Via Giulio Isotta e, imboccandola, giriamo a destra attraversando il paese fino a Piazza 1° Maggio, tenendoci a sinistra al bivio. In piazza, a sinistra, si dirama la Via Selviana. Ci conduce in salita verso la Via Mottarone, lungo la quale saliamo per un quarto d’ora, prima fuori dal paese e poi attraverso il bellissimo bosco. Ignoriamo un bivio più ampio sulla destra e poco dopo arriviamo a uno più stretto che si dirama nuovamente a destra. Nota: chi lo desidera, da qui può salire ancora per 5 minuti fino a una chiesa moderna e, dietro di essa, svoltare a destra verso l’Alpe Selviana, che però è aperta solo nei fine settimana e nei giorni festivi a partire dalle ore 13. Attraversando il terreno privato dell’Alpe si raggiunge, mantenendo la stessa quota, un bel tratto del fiume Pescone, verso il quale si scende ripidamente prima di tornare al nostro bivio lungo il percorso di andata (ulteriori 30 min.).Questo stretto sentiero ci porta giù nel bosco con una serie di tornanti. Un ponticello ci conduce oltre un ruscello; poco dopo un condotto idrico sentiamo il primo scroscio proveniente dalla cascata. La raggiungiamo svoltando a sinistra al bivio successivo verso il Torrente Pescone. Alla fine del sentiero ci troviamo proprio di fronte alla Cascata del Pescone 02, un angolino idilliaco in mezzo al bosco, dove anche i riflessi della luce sulle pietre sono suggestivi. Per tornare all’ultimo bivio proseguiamo dritti e, tenendoci una volta a sinistra, raggiungiamo rapidamente la strada provinciale. Percorriamo questa strada per 100 m verso destra e poi svoltiamo a sinistra sulla strada sterrata. Passando tra le case, il sentiero descrive presto una lunga curva a destra, alla fine della quale, nel viale alberato, svoltiamo bruscamente a sinistra. Ora si prosegue per un tratto in piano attraverso la valle urbana. Quando vediamo sulla destra una casa con colonne appariscenti, teniamo inizialmente la destra e, al bivio successivo, svoltiamo a sinistra. Attraversiamo il ruscello in un punto adatto e proseguiamo piacevolmente attraverso prati e campi. Quando arriviamo a un campo più ampio con i pali della luce, inizia la nostra salita, che ci porta sempre dritto verso la strada e da lì a sinistra verso la chiesa di Pratolungo 03. Attraversiamo il piccolo paese lungo la stretta strada principale e arriviamo rapidamente al Bar/Ristorante Madonna della Neve. Da lì svoltiamo bruscamente a destra in salita verso Via Regione Barro, lungo la quale saliamo esposti al sole senza ombra. Proseguendo, all’altezza delle case più in alto svoltiamo a destra. Sulla strada ora sterrata giungiamo a un bivio, dove saliamo a sinistra.Il percorso prosegue presto in leggera discesa aggirando la collina. Nel punto in cui da sinistra sale un sentiero (e pochi metri prima di una costruzione semisferica sulla sinistra), lasciamo il nostro sentiero nel bosco per imboccare lo stretto sentiero sulla destra. È segnalato sporadicamente con segni rossi e bianchi, ma è ben visibile. Ben presto il sentiero si appiattisce; qui teniamo due volte la destra e arriviamo a un sentiero forestale più ampio. Da qui potremmo svoltare a destra e raggiungere in pochi minuti la vetta del Monte Crabbia (661 m). Noi, invece, svoltiamo a sinistra e raggiungiamo subito il punto più alto del nostro percorso, dopo che il sentiero scende nettamente. A un incrocio più ampio proseguiamo leggermente a sinistra, mentre a un altro poco dopo viriamo leggermente a destra. Successivamente restiamo sempre sul sentiero principale, in parte sassoso. Questo ci conduce giù per la collina fino alla chiesa di Agrano, dove, svoltando prima a destra e poi a sinistra, raggiungiamo il punto di partenza dell’escursione.