Sentiero turistico
· Côtes-d'Armor
Ploumanac’h – Perros-Guirec – Lungo enormi rocce levigate
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Difficoltà
media
Il granito rosa si è formato circa 300 milioni di anni fa, quando il magma ha riempito una cavità sotterranea nella crosta terrestre superiore, si è raffreddato e lo strato di terra sovrastante si è eroso, portando il granito alla luce. Deve la sua colorazione unica all’interazione di tre minerali: il mica nero, il feldspato rosa e il quarzo grigio. Queste enormi rocce, alte fino a 25 metri e dalla superficie levigata, sono tra le principali attrazioni della Bretagna. Poiché i camper sono vietati nel centro del paese e i parcheggi sono molto pochi, in questo tour parcheggiamo poco fuori dal paese e intraprendiamo una piacevole e interessante escursione ad anello. Il nostro consiglio: percorrete l’itinerario nella luce serale, quando le rocce rosa iniziano a risplendere alla luce residua del sole. Al termine potrete concedervi momenti di piacere culinario al ristorante Des Rochers Perros, situato proprio lungo il percorso di ritorno.> La Cappella di Notre-Dame-de-la-Clarté di Perros-Guirec01 (59 m), costruita nel 1445 in stile gotico, è visibile da lontano; la guglia della torre serviva da punto di riferimento per i marinai. Notre-Dame-de-la-Clarté è la patrona dei marinai; tre modellini di navi sopra l’altare testimoniano la gratitudine dei marinai nei confronti della Vergine salvatrice. Questo gioiello di chiesa in granito ospita la Via Crucis, donata nel 1931 dal pittore Maurice Denis. Lasciamo la piazza della chiesa in direzione est, imboccando la Rue de la Chapelle, e svoltiamo a sinistra – dietro la seconda proprietà, con le numerose palme. Camminiamo lungo un alto muro, attraversiamo la strada sulle strisce pedonali e, all’altezza della palma, svoltiamo leggermente a destra sul sentiero. Passiamo accanto a un bacino di raccolta dell’acqua, proprio a sinistra dell’ingresso di una proprietà. Qui si trova il sentiero che prosegue e che poco dopo sfocia nel Sentier des Douniers. Da questo punto in poi non camminiamo più da soli: dopo un altro parcheggio raggiungiamo il centro turistico della penisola. Poco prima del primo grande masso il sentiero si biforca, noi prendiamo la diramazione leggermente a destra. Dopo pochi metri vediamo enormi massi ammucchiati uno sopra l’altro, alti fino a 20 m: il cosiddetto Pors Rolland02 (13 m), che segna l’inizio dell’ingresso nel mondo roccioso. Sul sentiero perfettamente tracciato raggiungiamo la prossima attrazione: sulla sinistra si trova un enorme masso che sembra la testa di un fungo, La Campignon03 (9 m). Altri enormi blocchi di granito, con il loro splendido colore rosa scuro, adornano il percorso. Dietro un promontorio si apre poi la vista sul faro Phare den Men Ruz04 (17 m), costruito nel 1945. Il faro originariamente situato in questo punto e costruito nel 1860, all’epoca in granito grigio, fu distrutto nel 1944. Nel 1947 fu poi ricostruito in granito rosa e automatizzato nel 1980. Raggiungiamo il vivace villaggio di Saint-Guirec, attraversiamo la zona della spiaggia e, davanti all’Hotel Castel Beau Site e alla chiesa che si trova alle sue spalle, proseguiamo sul sentiero. All’estremità sud-occidentale della Plage Saint-Guirec05 (9 m) si trova la roccia più alta di tutto il percorso, con i suoi 26 m. A questo punto lasciamo la piccola spiaggia, al bivio successivo giriamo a sinistra e, oltre una barriera di legno, proseguiamo lungo la strada. Superiamo il ristorante consigliato e costeggiamo il porto riparato per visitare, all’estremità meridionale sulla diga, il mulino a marea. Da lì torniamo indietro di qualche metro e svoltiamo a destra in Rue du Moulin, attraversiamo la strada principale per poi raggiungere il punto di partenza lungo il marciapiede di Rue Gabriel Vivaire.