Sentiero turistico
· Altopiano di Folgaria, Lavarone, Luserna e Vigolana
2024 Sulle Tracce della Storia: Il sentiero dell'immaginario di Luserna 08 giugno 2024
Dal centro di Luserna, capitale del piccolo mondo cimbro dove antiche usanze e la lingua germanofona locale sono d'uso comune e giornaliero saliamo prima su sentiero e poi attraverso il bosco, per alcune malghe che troviamo chiuse, fino a Malga Millegrobbe di sopra. Da qui ricominciamo a salire verso il Forte, che visitiamo prima e dopo mangiato.
Forte Luserna sorge sull'altura di Cima Campo a quota 1549 m.s.m., poco a monte del paese omonimo. Per la sua realizzazione, alla fine dell'anno 1904, l'Imperiale Regio Ministero della guerra acquistò un ampio terreno che per la sua posizione dominava Vezzena e tanta parte dei territori più orientali dell'altipiano. Con un'autorizzazione alla costruzione del 31 gennaio 1905, sotto la direzione del capitano Lacom, il 15 luglio 1908 iniziò la realizzazione di un'opera che per le sue caratteristiche poteva definirsi uno dei prodigi della tecnica militare dell'epoca. Il forte si componeva di un'opera principale, che assieme a Forte Verle doveva controllare la testata della Val d'Assa, e due avamposti: Viaz (con Cupola Corazzata Fissa, a 1507 m.s.m.), ad est, con funzione di monitoraggio su Malga Campo e la Val Torra, e Oberwiesen (Batteria con Postazione per il Combattimento di Fanteria Sotto Corazzata Fissa, a quota 1517 m .s.m .), ad ovest, da dove si aveva controllo della Val d'Astico; le tre opere erano in collegamento tra loro attraverso gallerie della lunghezza di diverse centinaia di metri e camminamenti controllati da posti di guardia.
Mentre gli avamposti erano postazioni corazzate di modeste dimensioni, l'opera principale era costituita da un blocco parzialmente interrato, scavato nella viva roccia, con tre piani emergenti e con copertura anti-sfondamento in calcestruzzo dello spessore spesso superiore ai 3 metri. Con un volume di oltre 200.000 metri cubici - contro i 51.000 di Forte Verle e i circa 100.000 di Forte Belvedere-Gschwent era una delle opere più importanti che l'Impero aveva costruito per difendere i confini dell'antica provincia del Tirolo. Per impedire gli assalti della fanteria, il territorio circostante fu ricoperto di reticolati e furono scavati dei fossati di gola larghi fino a 10 metri e profondi 4, con un'opera in controscarpa munita di mitragliatrici. Il dormitorio del forte era stato realizzato per dare alloggio a 218 soldati, con un ricovero che poteva ospitarne altri 77. Vi erano inoltre 6 alloggi per gli ufficiali. Il forte disponeva di una centrale elettrica autonoma, depositi carburante ed acqua e di un sistema a pompa in grado di portare 1200 litri/ora per il rifornimento dalla sorgente Viazzi (accessibile con camminamento coperto). Infine, la comunicazione con le altre fortificazioni austroungariche avveniva attraverso un telefono esterno che aveva la centrale a Monterovere, oltre a linee dirette con Forte Verle e con l'Osservatorio Fortificato di Cima Vezzena; esisteva pure un telefono per l'artiglieria. L'opera principale era collegata con gli avamposti attraverso linee sotterranee ed il forte poteva mettersi in contatto con l'Osservatorio di Monte Rust, i forti Belvedere-Gschwent, Cherle-San Sebastiano (da Oberwiesen), Verle e Cima Vezzena attraverso apparecchi meccanici per le segnalazioni ottiche. Per la costruzione del forte furono impiegate alcune centinaia di uomini (tra i quali molti operai e operaie locali) fino al 20 ottobre 1912. Con un preventivo iniziale di 1.605.400 Corone, dopo oltre quattro anni di lavori, l'opera fu completata con una spesa di 2.259.648 Corone, paragonabile ad una valuta corrente di alcune decine di milioni di euro.
Dal forte scendiamo per una visita, gastronomica di molta soddisfazione, a Malga Campo, durante la quale assistiamo ad un fortunale da cui ci salviamo entrando nella Malga. Poi, per via parzialmente asfaltata, torniamo in paese. Vista l'ora presta andiamo a visitare (molto bello) il Centro Documentazione Luserna-Dokumentationszentrum Lusern – ONLUS. Il Centro Documentazione è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale avente finalità di ricerca, sviluppo, raccolta di testimonianze storiche e la loro valorizzazione. La fondazione raccoglie e conserva documenti storici di varia natura che abbiano riguardato nel passato il paese di Luserna e, con l’ausilio di esposizioni e visite guidate, favorisce la conoscenza e l’arricchimento culturale dei visitatori.
In finale 13,3 km. percorsi in 3,40 h./dislivello 354 m. Valutazione Personale E/F