Sentiero turistico
· Pirenei Atlantici
Saint-Jean-Pied-de-Port – Roncesvalles/Orrega (percorso invernale) - Una salita impegnativa
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Difficoltà
difficile
Questo percorso alternativo è pensato per chi desidera percorrere il Cammino di Santiago in bassa stagione, poiché il percorso principale (1A) è chiuso dal 1° novembre al 31 marzo a causa delle condizioni meteorologiche invernali imprevedibili. È bene tenere presente che il mancato rispetto del divieto comporta multe esorbitanti. La polizia della Navarra pattuglia regolarmente il lato spagnolo del percorso. Inoltre, anche in caso di maltempo durante la stagione, l’ufficio dei pellegrini può suggerire questa variante come percorso alternativo. Già la prima tappa mette alla prova la nostra resistenza, poiché gli ultimi chilometri in salita sono piuttosto impegnativi e ripidi. Lungo la strada e attraverso boschi di faggi dal fascino rustico, il percorso rivela comunque un fascino tutto suo.> Nel pittoresco Saint-Jean-Pied-de-Port iniziamo la nostra escursione presso l’ufficio dei pellegrini n. 01. Lì riceviamo le prime indicazioni sul Cammino e sulla tappa che ci attende. Successivamente seguiamo la strada in discesa, superiamo la cittadella, attraversiamo il fiume Nive e da qui in poi iniziamo a salire, dove attraversiamo l’antica «La Porte de Espagne», la porta verso la Spagna. Raggiungiamo la strada che poco più avanti si biforca. A sinistra si dirama il percorso 1A e a destra il 02, sulla D-428, il nostro percorso alternativo.I segni classici del Cammino di Santiago sono la famosa conchiglia di San Giacomo e le frecce gialle, che vedremo ancora molto spesso lungo i sentieri. Qui, tuttavia, prevale la segnaletica del GR65 con strisce rosse e bianche. Seguendo il tracciato della strada, diamo presto un’ultima occhiata al nostro punto di partenza, prima di svoltare, seguendo i cartelli 03, verso l’interno, attraversare un fiume e costeggiarlo tra campi e pascoli. Per un po’ camminiamo ora su strade sterrate, ora sull’asfalto, a volte in salita, a volte in discesa, ma alla fine arriviamo a alcuni negozi dove possiamo rifornirci di provviste o fare una pausa (nella località di destinazione non ci sono negozi, solo un ristorante per la cena e la colazione). Le frecce ci conducono dietro il distributore di benzina. Se finora il percorso era stato chiaramente tracciato dall’uomo, da questo punto in poi diventa un po’ più impervio. Con l’arrivo ad Arnéguy 04, abbiamo raggiunto il confine franco-spagnolo. Qui si presentano ora due possibilità. In caso di pioggia battente o addirittura di neve, si consiglia di percorrere l’intero tratto in salita lungo la strada, cosa che a volte non è del tutto priva di pericoli, dato che non c’è una vera e propria banchina e in alcuni punti le curve sono strette. In generale, però, la strada dovrebbe essere percorsa il meno possibile, soprattutto perché il Cammino stesso la attraversa in alcuni tratti successivi. Il percorso vero e proprio prosegue poi a sinistra di Arnéguy, attraversando il fiume e seguendo ampi sentieri. Attraversando alcune fattorie, arriviamo al prossimo paesino, Luzaide/Valcarios. Da lì dobbiamo percorrere con cautela i successivi 2 km circa lungo la strada, finché, a un bivio a sinistra ( 05), imbocchiamo sentieri più selvaggi. Il prossimo villaggio non è lontano, ma la strada sterrata, lunga circa 1,5 km, diventa sempre più rustica ed è fiancheggiata da numerosi castagni, che abbiamo già avuto modo di vedere spesso finora. In caso di pioggia può capitare facilmente che i sentieri, a tratti stretti, vengano erosi dall’acqua e diventino scivolosi. Occorre quindi prestare particolare attenzione, poiché i pendii che scendono verso il fiume presentano pendenze fino a 90° senza alcuna protezione. Non appena abbiamo attraversato i due ponti, si risale verso la strada, che seguiamo nuovamente con cautela, finché dopo circa 1,7 km si dirama un altro sentiero. Da lì in poi restiamo sui sentieri nel bosco. Un’altra diramazione (06) è in alcuni tratti molto stretta, sassosa, fangosa e con un ripido pendio sulla sinistra. Dopo che il percorso fino a quel punto era stato abbastanza semplice, anche se a tratti un po’ faticoso, ora diventa davvero impegnativo. Gli ultimi 4-5 km verso Roncesvalles sembrano non finire mai e dobbiamo superare un dislivello di ben 400 metri su un breve tratto. È proprio qui che si capisce se si è messo troppo nello zaino. Non appena ritroviamo per un breve tratto la strada, la salita non è più così ripida. Dopo gli ultimi metri estenuanti raggiungiamo il valico a ben 1.050 m: il Puerto de Ibañeta 07. I panorami su entrambi i lati sono la ricompensa per le dure ore di salita. Da questo punto in poi, per circa 1,3 km si procede solo in discesa verso Roncesvalles, nuovamente su sentieri boschivi che possono avere le stesse caratteristiche di quelli precedenti. Giunti al complesso monastico di Roncesvalles 08, troviamo l’ufficio dell’ostello dall’altra parte del complesso.