Sentiero turistico
· Dalmazia
Sveti Ilija - Un percorso impegnativo verso la vetta più alta della penisola di Pelješac
PremiumContenuto Premium
Difficoltà
difficile
> Presso il cimitero 01ci sono pochi posti auto. Lì troviamo i cartelli indicatori, uno dei quali punta in salita: "SV. ILIJA 2:30 h". Il tempo indicato è decisamente troppo breve. Il sentiero sale dapprima dolcemente, poi ripidamente sul versante sud dello Sveti Ilija. Nella prima metà del percorso non c’è quasi ombra. Il sentiero ci conduce in modo relativamente agevole alla chiesa di Sv. Luncijata 02, a circa 160 m. Poi il sentiero si restringe e diventa ancora più ripido. Seguono diversi tratti in cui dobbiamo usare le mani per procedere. La segnaletica è ormai appena percettibile. I punti di riferimento più sicuri sono i cumuli di pietre. La boscaglia è fitta e spinosa, pertanto si consiglia vivamente di indossare pantaloni lunghi anche in estate. Dopo circa 1 ora raggiungiamo la piccola vetta di Mala Lutica 03, contrassegnata da una croce bianca. Un bel posto per riposarsi, nelle vicinanze si trova anche dell’ombra. Si prosegue poi in salita sul versante brullo fino all’incrocio con il sentiero proveniente da Orebič, a circa 480 m s.l.m. Da lì si procede in traversata lungo il pendio. Chi parte all’alba, in questo tratto trova ancora un po’ d’ombra. Dopo circa 2 ore raggiungiamo un bosco, un sollievo inaspettato. Il sentiero ora si snoda all’ombra e incrocia il sentiero proveniente da Naredine. Sul cippo di segnalazione c’è scritto anche «AQUA», ma consiglio di portare con sé provviste e acqua, poiché questa «AQUA» comporta un prolungamento del nostro percorso. Il consumo d’acqua è di circa 1,5 l a persona. Il nostro percorso si snoda nel bosco e in questo tratto è stato allestito anche un sentiero didattico. Non ci sono quasi tratti ripidi e soleggiati, fino a quando raggiungiamo il rifugio Nova kuča 04 a circa 820 m. Successivamente il sentiero torna a snodarsi sull’ampia cresta brulla della vetta. A seconda del caldo, percorriamo questo tratto in 20-30 minuti. Una volta raggiunta la vetta 05, ci meritiamo un applauso. Questo itinerario è completamente diverso da percorsi simili nelle Alpi. Il sentiero roccioso non permette di procedere a passo veloce. In estate, verso mezzogiorno, la temperatura raggiunge quasi i +40 °C all’ombra. Il versante brullo ci sfinisce molto a queste temperature, anche durante la discesa. La stagione «normale» per questa montagna va da ottobre a maggio. Negli altri mesi dobbiamo metterci in marcia all’alba. Nonostante la lunghezza e la difficoltà dell’itinerario, questa vetta viene scalata abbastanza spesso. Forse il fascino magico di questa vetta risiede nel fatto che dalla cima si può proseguire per circa 200 m in direzione sud-est; lì si trova un punto di osservazione rudimentale da cui si apre una vista affascinante su Orebič e Korčula. Uno degli itinerari più difficili di questa guida escursionistica.