Sentiero turistico
· Provincia di Trieste
Draga Sant’Elia – Muggia - Splendida tappa finale attraverso la Valle del Rosandra, passando per il Monte Carso fino a Santa Barbara e poi giù verso il lungomare di Muggia
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Difficoltà
difficile
▶ Lasciamo Draga 01 lungo la stretta stradina asfaltata e seguiamo a destra la pista ciclabile sterrata (cartello AAT), che ben presto torna ad essere fiancheggiata da alte pareti rocciose. A sinistra, bella vista sulla profonda valle. Dopo un’ampia curva a destra, attraversiamo due gallerie consecutive e, dopo la seconda, svoltiamo a sinistra (cartello AAT, sentiero n. 1). Un sentiero ripido e ricco di tornanti, che all’inizio scende lungo una scalinata, ci porta giù a Bottazzo 02 (dove c’è una bella trattoria).Il percorso di discesa offre numerosi punti panoramici mozzafiato: si vede il mare e, sul versante opposto, si intravede la chiesetta di Santa Maria in Siaris. Seguiamo la strada sterrata lungo il torrente Rosandra (sopra il torrente si vede l’ex casetta doganale e un cartello «Sentiero dell’Amizicia»). Nel punto in cui la ghiaia lascia il posto all’asfalto, svoltiamo a sinistra, attraversiamo un ponte dove confluiscono due ruscelli e, poco dopo, scendiamo lungo una ripida scalinata di pietra. Il sentiero si snoda lungo il versante offrendo splendidi panorami sulla valle del Rosandra. Sulla destra fa la sua comparsa un’imponente cascata. Poco dopo la seconda rampa di gradini in pietra in discesa, svoltiamo a sinistra e seguiamo uno stretto sentiero sassoso in salita. Il sentiero ghiaioso, contrassegnato dal n. 13, si snoda a tornanti lungo il versante scarsamente boscoso fino alla chiesa di Santa Maria a Siaris.Seguiamo i segnali rosso-bianchi a destra della chiesa e saliamo lungo il sentiero, piuttosto ripido e roccioso, superando imponenti formazioni rocciose. Splendida vista panoramica che spazia fino al mare. Dopo un tratto ripido il sentiero si appiana e davanti a noi appare il monumento in pietra dedicato a Emilio Comici sul Cippo Comici. Attraverso una cresta esposta ci addentriamo nel bosco e scendiamo lungo una stretta cresta. Dopo pochi metri incrociamo il sentiero n. 25, che seguiamo – risalendo – verso sinistra attraverso un bel bosco ombreggiato. A un bivio presso la Sella del Monte Carso, seguiamo il cartello AAT verso destra e, poco dopo, il n. 25 in salita a sinistra. Dopo una salita moderata nel bosco, raggiungiamo l’altopiano aperto del Monte Carso 03, che offre meravigliati panorami verso Bagnoli e il bacino portuale di Trieste.Teniamo la sinistra e attraversiamo il versante in discesa, godendo di una splendida vista, fino a un bivio, dove seguiamo la segnaletica in direzione Crogole. Scendiamo lungo gradini e tornanti attraverso campi di ghiaia, finché non rientriamo nel bosco. Il terreno si fa più pianeggiante e, superata una bella piazola panoramica in muratura, seguiamo la strada forestale ghiaiosa n. 1, che ci conduce al cartello di Dolina 04 e poi giù verso SP11.Saliamo per un breve tratto lungo la strada e subito dopo svoltiamo a destra su un sentiero boschivo segnalato (n. 1), che ci conduce dapprima in leggera discesa, poi oltre una collinetta fino a Caresana. Attraversiamo la strada carrozzabile e proseguiamo dritti lungo la stradina (n. 1), che lasciamo a sinistra prima del cimitero (cartello AAT). Su ghiaia si scende a tornanti più ripidi attraverso il bosco, poi il percorso si appiattisce e, dopo un tornante a gomito, si scende a destra verso la SP13. Seguiamo la strada per circa 400 m verso destra e poi svoltiamo a sinistra in un altro sentiero sterrato (cartello AAT). Attraversiamo un ruscello per raggiungere il bosco e proseguiamo a destra, su un tratto relativamente pianeggiante lungo il margine del bosco, fino al biotopo «Laghetti delle Noghere 05». Qui è segnalato un percorso ad anello attraverso il biotopo (grande pannello informativo).Poco dopo ci ritroviamo sull’asfalto e attraversiamo una zona industriale su una pista ciclabile che costeggia la strada (Via del Laghetti) fino alla rotatoria. Lo aggiriamo (3ª uscita), saliamo per un tratto lungo la Via Flavia di Stramare e dopo circa 200 m svoltiamo a destra in una strada senza uscita che ci porta sotto l’autostrada verso Rabuiese. Tenendo la sinistra, seguiamo la stradina tra le case fino al cartello «Confine di stato 11 m», poi seguiamo la curva della strada salendo a destra (vicolo cieco), dove l’asfalto termina all’ultima casa.Una strada sterrata, in decisa salita, passa accanto a una serie di stazioni di ginnastica e conduce all’ingresso di una cava. Con una brusca svolta a destra, la strada sterrata, ora più ampia, attraversa una collinetta e congiunge con una strada asfaltata che sbocca da destra. In un tornante a gomito svoltiamo a sinistra e saliamo lungo un ripido sentiero cementato. In cima si gode di una fantastica vista sul mare. Proseguiamo in salita nel bosco, a un bivio teniamo la sinistra e, sul sentiero che ora si fa più pianeggiante, incontriamo i primi vigneti e poco dopo arriviamo a Santa Barbara 06. Seguendo la segnaletica AAT, attraversiamo il paese con una serie di curve, per poi scendere a destra lungo la Via Santa Barbara (SP16) con curve panoramiche verso il mare. All’incrocio con la Via Natale Colarich svoltiamo a sinistra, percorriamo in discesa la strada ripida, in alcuni tratti lastricata, attraversiamo una strada trasversale e, passando per Via Paolo Reti, raggiungiamo Via Gabriele D’Annunzio, che seguiamo a destra direttamente verso il centro, il municipio e il porto di Muggia 07.