Sentiero turistico
· Sortland
Escursione di trekking a Møysalen - Tra le vette più alte delle isole del Mare del Nord
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A est dello Sortlandsund, lo stretto tra le isole Hinnøya e Langøya, a sud di Hinnøya si estende la zona più alpina delle Vesterålen. Qui, in un paesaggio modellato prevalentemente dalle glaciazioni, si ergono le vette di oltre mille metri del Møysalen, del Tverrelvtindan e dello Stortinden. Il cuore di questa zona è sottoposto a una tutela speciale in quanto Parco Nazionale del Møysalen. Questo percorso di trekking parte a nord del parco, si dirige verso sud all’interno del Parco Nazionale e prosegue poi verso ovest, passando per il Møysalen, fino all’insediamento di Hennes sull’Hadselfjord, il braccio meridionale dello Sortlandsund. La suddivisione in tappe proposta va intesa come guida orientativa e può essere modificata a piacere.Prima tappa: Austpollen – Snytindhytta a 11 km, b 4:00 ore, c 840 m di dislivello, d 500 m di dislivello> Già alla partenza, nei pressi del piccolo braccio del fiordo di Austpollen01, emerge chiaramente il carattere alpino del trekking, poiché la prima salita si snoda proprio tra le ripide pareti del Tverrelvtindan (1.118 m) e dello Stortinden (1.021 m). Come spesso accade sull’isola di Hinnøya, si parte da un bosco rado di betulle per poi addentrarsi in un paesaggio ricco di bacche e brughiere. Attraverso la collina di Sørheia si sale verso il lago Tverrelvvatnan02. Il tratto successivo lungo il torrente Tverrelva, con le sue pozze e le piccole cascate, fino al Rundvatnet03, situato 100 m più in alto, è un vero piacere paesaggistico.Su un ampio crinale roccioso, il sentiero prosegue in salita fino al valico Vangpollskaret04, il punto più alto della tappa giornaliera. Da qui si gode per la prima volta di una vista libera verso ovest, che spazia dal lago Øvre Vangpollvatnet fino allo Sortlandsund. Dopo una breve discesa verso un valico senza nome05, un sentiero in quota conduce alla collina di Blokkporten06 e, passando per il valico di Løbergdalsskardet07, scende leggermente fino al complesso di edifici di Snytindhytta08, situato in una posizione incantevole, un rifugio non gestito dell’Associazione escursionistica di Vesterålen. Chi desidera campeggiare in questa zona deve mantenere una distanza di almeno 150 m dal rifugio; a fronte di un piccolo contributo è possibile usufruire delle strutture del rifugio.Seconda tappa: Snytindhytta – Midre Møysalvatnet a 9,7 km, b 4:30 ore, c 700 m di dislivello, d 740 m di dislivello> Il secondo giorno prevede un giro dei laghi nella zona del Møysalen. Si parte da tre piccoli specchi d’acqua circolari, gli Småvatnan09. Una breve salita ripida conduce poi al valico di Sjettevasskaret10, dove si entra nel Parco Nazionale “ufficiale” del Møysalen. Si prosegue ora con calma, tenendo alla propria destra il Nordtinden (883 m), attraverso una magnifica alta valle e si supera il lago Langvatnet11 sulla sua sponda sinistra. Lungo il suo corso d’acqua si scende ripidamente nel bosco e, passando accanto a una cascata, si raggiunge la valle di Vestpolldalen12. Quest’ultima si trova quasi a livello del mare, sul minuscolo braccio del fiordo Vestpollen, e raccoglie non solo l’acqua di diversi laghi, ma anche l’acqua di disgelo del più grande ghiacciaio di Møysalen, il Fonnissen, e di un ghiacciaio situato più a est. L’attraversamento dell’ampia valle, con i suoi tratti paludosi, i numerosi guadi e il percorso non proprio agevole, è un’avventura a sé stante. Meno male che sugli alberi ci sono dei segni rossi!Attraverso un bosco con rigogliose felci si sale ora verso il lago Nedre Møysalvatnet13, sopra il quale si erge il versante orientale del Møysalen. Il sentiero, in parte poco evidente, lungo la sponda orientale è ancora una volta molto umido. Alla fine del lago si attraversano diversi affluenti, poi si sale per 120 metri di dislivello lungo un sentiero segnalato da ometti di pietra fino al Midre Møysalvatnet14. Qui ci sono alcuni bei posti per piantare la tenda. Si potrebbe però anche salire ancora per una buona mezz'ora e cercare un posticino adatto sul valico Memuruskaret. Variante: chi ama le vette può inserire in questa giornata anche la scalata dello Snytinden, una montagna da sci alta 995 m. A tal fine, si depositano i bagagli pesanti dietro il secondo lago Småvatnan e, muniti di provviste e abbigliamento termico, si sale direttamente e ripidamente verso est lungo una traccia poco evidente. Il tempo aggiuntivo richiesto è di due ore e mezza-tre ore. Terza tappa:Midre Møysalvatnet – Hennes a 12,4 km, b 4:00 ore, c 240 m di dislivello, d 540 m di dislivello> Subito dopo la partenza, sulle rive del Midre Møysalvatnet si incontra un importante bivio. A sinistra si raggiungerebbe l’uscita meridionale del Parco Nazionale di Møysalen, a destra si prosegue verso la vetta del Møysalen e il Lonkanfjord. Si prosegue quindi a destra, salendo attraverso un paesaggio di alta montagna fino al valico Memuruskaret15, dove il percorso di trekking si congiunge con il sentiero normale del Møysalen. La lunga discesa verso il fondovalle del Norddalen16 è ripida e sassosa16. Seguendo il tracciato di una vecchia ferrovia mineraria, si attraversa ora la valle, dal paesaggio magnifico, fino al Lonkanfjord17. Il percorso di trekking si conclude con un sentiero lungo 6 km che costeggia il fiordo in modo piuttosto scomodo. Dall’imbarcadero di Kaljord18 si percorrono poi ancora 1,5 km lungo la strada poco trafficata fino a Henne19, dove si monta la tenda per l’ultima volta in un piccolo campeggio vicino al centro del parco nazionale. Variante: Chi si sente in grado di affrontare il Møysalen, vetta non proprio facile che raggiunge i 1262 m, può lasciare i bagagli superflui al valico di Memuruskaret e, con un tempo aggiuntivo complessivo compreso tra tre ore e mezza e quattro ore, salire lungo la via normale fino alla vetta più alta delle Vesterålen.