Sentiero turistico
· Provincia di Nuoro
Itinerario ad anello verso Punta Gurturgius e Punta Su Mutucrone • 1050 m - Escursione panoramica sulle cime carsiche del Monte Albo
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Difficoltà
media
I giganti calcarei del Monte Albo, che si estende da Siniscola a Nuoro, formano uno splendido scenario montano in cui si alternano pareti scoscese e pascoli idilliaci. L’intero massiccio è protetto in quanto Riserva Naturale. Da qui la vista spazia fino al Monte Calvo e alle vicine cime del Supramonte di Oliena. L’escursione è quindi davvero gratificante. Inoltre, è anche molto impegnativa. Spesso ci ritroviamo a camminare in equilibrio da una roccia all’altra, che sono irregolari e molto taglienti. Nella ripida discesa dal Monte Gurturgius dobbiamo quindi prestare molta attenzione a non perdere l’equilibrio. In compenso, durante il nostro percorso possiamo goderci più volte la vista dalle cime. ▶ Dal parcheggio della Locanda Ammentos 01 raggiungiamo la strada e la attraversiamo. Attraversiamo un cancello verde e saliamo lungo la strada carrozzabile, dirigendoci dritto verso le cime sopra di noi. Arriviamo a un bivio, dove teniamo la destra, e subito dopo a un secondo bivio, dove ora svoltiamo a sinistra. Sul sentiero, ora più stretto, saliamo costantemente fino a raggiungere una recinzione metallica, oltre la quale ci aiuta una piccola scaletta verde. Proseguiamo ora per un tratto tenendoci sulla sinistra lungo la recinzione, per poi salire ripidamente a destra lungo una serie di tornanti. Siamo in cammino da mezz’ora quando, sul bordo superiore, veniamo accolti da un grande ometto di pietra. Verso destra si aprono i primi splendidi scorci sulla parte meridionale del Monte Albo e anche sulla Punta Su Mutucrone, che scaleremo verso la fine dell’escursione.Ci dirigiamo dapprima verso tre piccoli lecci e poi seguiamo il sentiero battuto che, in seguito, sale verso un rialzo a circa 50 m a destra del dirupo. Al punto più alto (cima intermedia) 02 ci troviamo a 1025 m. Davanti a noi si profila già la Punta Gurturgius. Il paesaggio è costituito da uno strano mix di rocce calcaree appiattite intervallate da piccoli prati, dove crescono erbe aromatiche, arbusti e piccoli ginepri. Il sentiero qui è costituito da una traccia che procede a tratti, ma che a volte risulta interrotta. Qui dobbiamo proseguire senza sentiero, dirigendoci sempre in linea retta verso la Punta Gurturgius. Dopo un tratto di terreno leggermente più ripido, raggiungiamo una sorta di pianura, sulla quale intravediamo nuovamente un sentiero ben definito. Percorrendolo, arriviamo infine al crocevia segnalato S’Ena Talisi 03. Proseguendo dritto si potrebbe scendere alla strada del passo, ma noi teniamo la destra e ci dirigiamo verso il canalone erboso a sud della nostra vetta. Con una curva a sinistra raggiungiamo così, nel giro di un altro quarto d’ora, la Punta Gurturgius 04, ricoperta di erba e rocce. Da qui godiamo di una splendida vista panoramica sul paesaggio carsico con le cime della Punta Cupetti e della Punta Su Cuccurarvu a est.Dalla vetta scendiamo ora per pochi metri verso il valico sud-orientale e, dall’altra parte, attraverso lastroni rocciosi, raggiungiamo un’altra altura, da cui scorgiamo un pianoro circolare situato ben 200 metri più in basso rispetto a noi. All’estremità sinistra della pianura si erge un albero imponente, verso il quale dobbiamo dirigerci. La discesa è faticosa e quasi a strapiombo. Oppure si può seguire la traccia argillosa lungo il pendio sottostante: questa è la via più semplice per affrontare la impegnativa discesa. Per raggiungerla, scendiamo con cautela in leggera pendenza verso est. Alcuni alberelli più in basso ci indicano la strada. Una volta arrivati lì, viriamo a destra e seguiamo il sentiero. Durante tutta la discesa dobbiamo stare estremamente attenti alle pietre taglienti. Di conseguenza, la discesa richiede molto tempo: dobbiamo mettere in conto quasi un’ora. Finalmente raggiungiamo la pianura05. Ora il peggio è alle nostre spalle. Attraversiamo il tratto di sentiero completamente pianeggiante passando tra steli alti in parte quanto un uomo, tenendoci leggermente sulla destra e seguendo una traccia appena accennata. Quasi all’altra estremità della pianura ci dirigiamo verso un gruppo di alberi. Dietro di esso, in modo del tutto inaspettato, inizia un buon sentiero escursionistico che ci conduce attraverso un sentiero incassato fino al prossimo incrocio, la Locanda Los Aspos.All’altezza del piccolo cumulo di pietre svoltiamo a sinistra in salita sul sentiero stretto, per poi scalare la collina di Sos Aspos, che quasi non notiamo. Poco dopo raggiungiamo una piccola conca, attraverso la quale saliamo a sinistra verso una piccola sella. Qui abbiamo lasciato la conca interna della valle; davanti a noi, le scarpate del Monte Albo precipitano nella valle in modo spettacolare. Il nostro percorso ci conduce ora verso la nostra prossima vetta. Per farlo, proseguiamo inizialmente verso destra e in avanti. Più avanti il sentiero costeggia la scarpata dall’alto ed è ben segnalato da numerosi ometti di pietra. Nel giro di mezz’ora dal punto panoramico raggiungiamo quella piccola conca che ci è già familiare dall’andata. Sul lato destro avevamo risalito questo versante ore prima. Prima di tornare indietro, però, a un bivio teniamo la sinistra e, tenendoci alla cresta, saliamo fino alla vetta della Punta Su Mutucrone 06, che con i suoi 1050 m rappresenta anche il punto più alto del nostro itinerario. Dall’alto, le pareti a strapiombo settentrionali del Monte Albo appaiono ora ancora più imponenti davanti e sotto di noi. Per il ritorno facciamo qualche passo indietro, per poi dirigerci senza sentiero verso una panchina da picnic a nord rispetto a noi. Questa si trova leggermente a sinistra del grande ometto di pietra che abbiamo superato durante la salita. Ancora una volta si alternano sentieri battuti e tratti senza sentiero. Accanto a questo troviamo una seconda variante di discesa che ci porta abbastanza comodamente alla nota recinzione metallica con una piccola scala verde, da cui torniamo al punto di partenza, la Locanda Ammentos 01, seguendo il percorso già conosciuto.