Sentiero turistico
· Corsica del Sud
Itinerario circolare nell’Alta Rocca – Lungo antichi sentieri mulattieri, di paese in paese
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Difficoltà
difficile
L’Alta Rocca è un paesaggio affascinante e tranquillo nel sud della Corsica, che un tempo apparteneva ai signori feudali di Rocca e che, contrariamente a quanto il nome potrebbe far supporre, non ha nulla a che vedere con alte rupi. Questa zona molto tranquilla è caratterizzata da fitti boschi e piccoli borghi che si inseriscono armoniosamente nel paesaggio, che si estende come un drappo piegato. Antiche vie di comunicazione e percorsi di sentieri escursionistici a lunga percorrenza consentono di intraprendere diverse escursioni circolari da un paese all’altro. Uno degli otto itinerari proposti parte da Zonza, considerata il centro turistico dell’Alta Rocca. Qui, oltre ad alberghi e ristoranti, si trovano anche negozi che vendono souvenir e prodotti tipici della regione. Inoltre, il paese riveste un ruolo importante come snodo stradale in direzione del Passo di Bavella o, verso nord, del Col de Verde. Partiamo dalla strada principale di Zonza 01, vicino alla rotatoria, e seguiamo la strada in direzione sud. Superato un complesso alberghiero, il percorso di ritorno si dirama sulla destra. Rimaniamo sulla strada carrozzabile e proseguiamo lungo la strada addentrandoci nella valle del Ruisseau de Pian. Dopo il ponte 02, che forma un tornante a gomito, il percorso del sentiero escursionistico a lunga percorrenza, segnalato in arancione, devia a destra e sale ripidamente lungo un versante boscoso 03. In seguito il percorso si appiana e attraversa una pineta di pini ad alto fusto, fino a incontrare la strada D 67 04 per San-Gavino-di-Carbini. Percorriamo brevemente questa strada e seguiamo subito dopo il sentiero mulattiero segnalato verso destra. Ci imbattiamo in una strada sterrata, dalla quale, dopo alcune centinaia di metri, il sentiero devia a sinistra in una curva a destra e scende verso il primo paese lungo il nostro percorso ad anello, Pacciunituli 05. Dalla strada del paese scendiamo a destra verso la chiesa; lì inizia l’antico sentiero di collegamento con Carabona 06, che scende attraverso splendidi boschi di castagni. Dopo aver attraversato un idilliaco ruscello nel bosco, il percorso sfocia nella strada di accesso D 166, che seguiamo fino al paese. Tra la chiesa e il cimitero il sentiero mulattiero prosegue un po’ ricoperto dalla vegetazione, ma la segnaletica è ancora visibile. Lungo i pascoli raggiungiamo una strada campestre che sale dolcemente verso la frazione di Giglio. Qui imbocchiamo la strada carrozzabile D 66 per raggiungere Gualdaricciu 07, poiché il percorso del sentiero mulattiero è in parte interrotto e difficilmente individuabile. Nel paese (500 m) la strada conduce in un incavo della valle, dove il percorso ad anello prosegue come sentiero mulattiero. Nel tornante a gomito il percorso segnalato devia e segue la gola fino a un altopiano più elevato, che raggiungiamo all’altezza della frazione di Sapara Maio (634 m). Lì imbocchiamo una strada asfaltata che ci porta direttamente a San-Gavino-di-Carbini 08(677 m). Qui si trovano un bar con un piccolo negozio e una struttura ricettiva. L’ultima tappa ci riporta a Zonza. Sulla strada principale svoltiamo a sinistra e seguiamo subito la strada che sale a destra. Dopo una terrazza panoramica 09 con una bella vista sul paese, il percorso devia prima su una scalinata e poi di nuovo sul sentiero mulattiero. Dopo l’ultima casa raggiungiamo nuovamente il bosco di castagni e dobbiamo camminare in salita per un po’, finché non superiamo una collinetta boscosa. Attraversiamo una strada forestale, poi percorriamo un tratto di un’altra strada forestale e arriviamo al bivio 10, dove un sentiero di collegamento conduce verso Castellu di Cucurazzi (museo all’aperto, vedi itinerario 8) nonché verso Levie (verso sud) o Quenza (verso nord). Restiamo sul piacevole sentiero nel bosco, che procede agevolmente e più avanti entra nella valle del Ruisseau de Pian. Camminiamo per un po’ lungo il romantico corso del torrente, finché un ponte 11 conduce alla riva destra. Segue ora la salita finale per tornare a Zonza, che con diversi tornanti risale il pendio boscoso. Infine incontriamo una strada sterrata che sfocia nella strada carrozzabile per Zonza. A sinistra si torna al centro del paese, a destra si trova il ristorante-fattoria «A Stadda», dove possiamo fare una sosta.