Sentiero turistico
· Granada
Alto del Calar - Sentiero escursionistico con vista panoramica di perfetta bellezza
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Difficoltà
media
Nelle belle giornate – e la Sierra Nevada ne è ricca – da molti punti di questo itinerario si gode di una vista unica sul panorama montuoso a nord-ovest del Parco Nazionale della Sierra Nevada, che si estende fino alle vette più alte della penisola iberica. Da sinistra a destra si possono ammirare: l’Alcazaba (3369 m), il Pico de Mulhacén (3482 m), poi una lunga cresta, il Cerro de los Machos (3329 m) e il Pico del Veleta (3396 m). Il massiccio fa parte della catena montuosa andalusa lunga 600 km (Cordigliera Betica). Poiché l’aria più fresca di montagna è in grado di trattenere meno umidità rispetto a quella calda, in quota piove o nevica più che nelle valli, garantendo alla regione una grande abbondanza d’acqua – in un’Andalusia altrimenti afflitta dalla siccità. Anche il Río Genil, lungo 358 km – il secondo fiume più lungo dell’Andalusia – nasce dalla confluenza di diversi corsi d’acqua sul versante settentrionale della Sierra Nevada e rifornisce d’acqua la città di Granada.> Ci lasciamo alle spalle la fontana con i 01 16 Caños (16 tubi da cui sgorga l’acqua) e saliamo ripidamente lungo la strada segnalata dai cartelli informativi. All’altezza del bacino idrico, al bivio scegliamo il ramo leggermente a sinistra e seguiamo così le indicazioni in direzione del Collado de la Gitana. Il sentiero attraversa un paesaggio pittoresco: a sinistra si ergono imponenti pareti rocciose, a destra la valle della Sierra de Güéjar. Nel punto in cui il sentiero incontra una pista sterrata, proseguiamo a sinistra e raggiungiamo il Mirador Peña de la Vaca. In una curva a sinistra superiamo i due serbatoi d’acqua verdi. Nel punto in cui il sentiero si biforca, scegliamo il ramo che prosegue leggermente a sinistra, sul cui bordo, dopo circa 120 m, si trova una segnaletica verde e bianca. Il sentiero si biforca nuovamente; una deviazione che vale la pena di fare conduce leggermente a sinistra, passando tra la parete rocciosa e un pinnacolo. In questo tratto il sentiero è appena percettibile. Giunti al valico 03 Collado de la Gitana, si gode di una splendida vista sulle vette più alte della Sierra Nevada. Dopo aver camminato finora da ovest a est, ora compiamo una svolta di 180° e percorriamo il sentiero ben visibile lungo l’ampia cresta da est a ovest. Segue un altopiano con pendenza moderata. Dei pali di legno conficcati nel terreno facilitano l’orientamento, poiché il sentiero non è facile da individuare sul fondo sabbioso. Per raggiungere il punto più alto della montagna, è necessario deviare dal sentiero. Lo facciamo in corrispondenza di un’altra sella contrassegnata da un palo di legno, salendo ora senza sentiero verso destra, in direzione di un enorme cumulo di pietre, l’04 Alto del Calar. Per tornare sul sentiero, scendiamo in direzione sud-ovest. Durante il viaggio di ricognizione è stato eretto su una roccia di una delle colline un cumulo di pietre che costituisce un buon punto di riferimento. Giunti in una depressione a circa 20 m prima del cumulo di pietre, incontriamo il sentiero segnalato, che tuttavia è difficile da individuare sul terreno sabbioso. Segue una lunga discesa, durante la quale si può ammirare l’acqua turchese del bacino artificiale di Canales, che nei mesi estivi crea un bel contrasto con l’ambiente circostante dai toni marroni. In lontananza si intravede anche Granada. All’altezza dei bunker, delle trincee e di un belvedere, ignoriamo il sentiero che devia a sinistra e scendiamo fino alla sella 05 Collado Alto del Toril. Davanti alla parete rocciosa svoltiamo a sinistra e scendiamo lungo un sentiero sassoso con numerose curve a gomito. Nel punto in cui raggiungiamo il percorso di andata, proseguiamo a destra fino al punto di partenza e di arrivo 01 16 Caños.