Sentiero turistico
· Provincia di Verbano-Cusio-Ossola
Al Sacro Monte di Ghiffa - Attraverso la riserva naturale alla scoperta di tesori archeologici
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Difficoltà
media
Il Sacro Monte si erge a 150 m sopra il Lago Maggiore e offre una vista meravigliosa. Anche per questo motivo è considerato da molte giovani coppie il luogo ideale per celebrare il matrimonio. Sopra di esso si erge il Monte Cargiago, che raggiunge un’altezza di ben 713 m. La piccola valle alle sue spalle è oggi quasi completamente disabitata, ma presenta reperti archeologici sensazionali, il cui significato non è ancora stato del tutto chiarito. Durante il nostro itinerario combiniamo quindi ancora una volta splendidi scorci naturali con attrazioni culturali. ▶ Dal parcheggio più in alto della chiesa del Santuario della Trinità 01, presso un cartello escursionistico, ha inizio il sentiero numero 18. Il sentiero, meravigliosamente tracciato, ci conduce dapprima lungo ampi gradini nel bosco e da lì rapidamente a un bacino d’acqua, dopo il quale proseguiamo a sinistra sull’ampio sentiero forestale attraverso l’imponente castagneto. Dopo 5 minuti lo lasciamo svoltando a destra. In corrispondenza di un ceppo d’albero vediamo dei segni di indicazione e un cartello segnaletico. Il percorso prosegue ora come una vera e propria salita in montagna, ma si snoda in modo molto piacevole e senza difficoltà a zig-zag attraverso il bosco in salita. Ignorando una diramazione a sinistra, raggiungiamo in salita piuttosto ripida la piccola Cappella della Sabbia Rossa, risalente al 1690. Davanti alla cappella proseguiamo in salita verso sinistra e, circa 10 minuti dopo, superati alcuni tratti rocciosi, arriviamo finalmente alla cresta.Qui svoltiamo a destra e ci troviamo ora di fronte a un tratto di sentiero piacevolmente pianeggiante. Poco dopo raggiungiamo un crocevia, dove, svoltando a destra, in un minuto possiamo scendere verso un bel punto panoramico. La vista sul Lago Maggiore e su Laveno con i suoi Pizzoni è qui fantastica e si può ammirare comodamente seduti sulla panchina.Tornati all’ultimo bivio, proseguiamo ora verso destra e vediamo in basso a sinistra il piccolo Laghetto delle Streghe. Seguiamo la segnaletica e saliamo ancora brevemente su per un piccolo dosso, sul cui punto più alto raggiungiamo un ripetitore 02 e l’inizio di una stretta strada asfaltata.Seguiamo la stradina Via Belvedere in discesa e arriviamo a un altro bel punto panoramico. 50 m dopo, dove a sinistra si dirama a gomito il sentiero sabbioso Via Inkanti, proseguiamo leggermente a sinistra sul sentiero che si addentra nel boschetto (segnale su un palo). Costeggiando un ruscello, arriviamo al campo da calcio e al parco giochi per bambini e, attraversando un prato, raggiungiamo il centro di Pollino 03. Qui possiamo proseguire dritti verso la chiesa e poi a sinistra lungo la Via San Rocco per tornare sulla strada, oppure svoltare subito a sinistra lungo la strada, passando così davanti a un bar. All’uscita occidentale del paese troviamo una pietra del paese di colore beige, di dimensioni notevoli. Qui deviamo a sinistra sulla stretta strada asfaltata Via per Carogno. Questa ci conduce dolcemente nella valle dietro il Monte Cargiago e ben presto diventa un’ampia strada forestale. Poco dopo aver attraversato il ruscello, arriviamo a un bivio. Il sentiero 18a, che qui devia a sinistra, ci riporterebbe alla cresta e alla Cappella della Sabbia Rossa. Noi, però, proseguiamo dritto e notiamo nuovamente un ruscello e una pineta dal profumo intenso. Senza deviare, raggiungiamo la Cappella di Monte 04. Qui proseguiamo la nostra escursione sul «Sentiero Archeologico», che si dirama a sinistra ed è segnalato con punti arancioni. Ci conduce per un breve tratto in salita nel bosco, poi gira a destra e si snoda intorno alla montagna con una lunga curva a sinistra. Lungo il percorso incontriamo ripetutamente reperti di interesse storico, spiegati su cartelli informativi.Laddove il nostro sentiero nel bosco ci regala inaspettatamente una bella vista sul lago (panchine), scendiamo brevemente per un tratto ripido a destra fino a un ampio sentiero boschivo con un cartello escursionistico 05. Proseguiamo verso sinistra, superiamo una sorgente e la Cappella del Porale, risalente al 1797. Circa 250 m dopo di essa possiamo deviare leggermente dal percorso, svoltando leggermente a destra nel sentiero nel bosco. Questo termina nuovamente sulla nostra strada forestale, sulla quale scendiamo verso sinistra fino al bellissimo Sacro Monte, dove è iniziato il nostro itinerario.