Sentiero turistico
· Provincia di Cagliari
Capo Spartivento sulla Costa del Sud - Sabbia soffice e bianca in baie da sogno
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Difficoltà
difficile
Sabbia dorata e mare cristallino sono le caratteristiche della Costa del Sud, il tratto costiero che si estende da Santa Margherita di Pula fino a Capo Teulada. La punta meridionale della Sardegna è un paradiso per gli amanti del sole e dei surfisti, soprattutto quando lo scirocco fa levare onde alte sulle spiagge. Non a caso si chiama “Capo Spartivento”, il promontorio che divide il vento. ▶ Il nostro itinerario inizia presso il villaggio turistico “Sa Perda Longa” 01. Ancora prima del cancello d’ingresso, procediamo sulla destra costeggiando la recinzione, in direzione del mare. Nella piccola baia di ghiaia teniamo la sinistra su un sentiero che attraversa la macchia mediterranea. Raggiungiamo una bella e piccola insenatura sabbiosa, che lasciamo risalendo il pendio sul lato opposto. Dall’alto si apre davanti a noi una vista magnifica sulla fascia costiera e sulla Torre di Capo Malfatano a ovest. Un sentiero ben battuto ci conduce a Cala Ferraglione 02 con le sue isole ornitologiche antistanti. Dalla baia seguiamo una pista sabbiosa in direzione del faro. A un bivio facciamo una deviazione a destra verso la bizzarra costa rocciosa. Le scogliere colorate e il mare turchese offrono uno scenario da sogno per le foto. Tornando sul nostro percorso verso il faro, incontriamo una piccola insenatura. Dietro di essa lasciamo la strada carrozzabile e svoltiamo a destra, lungo la costa, su un sentiero. Un’altra piccola baia, con un vecchio pontile, si apre davanti a noi, prima che un sentiero di pietra ci conduca in salita verso il faro più antico della Sardegna. L’edificio in mattoni rossi del Faro Capo Spartivento 03 è stato restaurato con cura e oggi ospita una locanda molto esclusiva (www.farocapospartivento.it). Ci godiamo la fantastica vista in entrambe le direzioni della costa e decidiamo di fare una deviazione sul Monte Sa Guardia Manna 04, per godere di una vista ancora migliore. Per farlo, superiamo gli edifici sulla sinistra, poi risaliamo il pendio lungo una strada carrozzabile fino alla cima, dove si trova la casetta diroccata di un ex avamposto militare. Tornati al faro, svoltiamo a sinistra tra gli edifici imboccando la strada di accesso. Scendendo raggiungiamo la meravigliosa baia sabbiosa di Cala Cipolla 05. Da qui in poi i tratti di costa bianchi si susseguono come perle. Superando una collina raggiungiamo la spiaggia successiva. La Spiaggia Su Giudeu si estende per un tratto molto lungo. Approfittiamo del primo varco nella ringhiera di legno e attraversiamo il paesaggio collinare delle dune su passerelle di legno fino alla spiaggia. Superando due piccole isole ornitologiche al largo, che possiamo persino raggiungere a piedi, e il lago salmastra «Stagioni de Su Sali» con i suoi fenicotteri, arriviamo al promontorio roccioso di Punta Campana 06. Davanti a noi si estende un’altra lunga baia. Prima di imbatterci in una fascia rocciosa, ci arrampichiamo tra le dune fino a raggiungere un sentiero. Lì svoltiamo a destra lungo una ringhiera di legno. Superate due piccole insenature sabbiose di una bellezza da sogno, il sentiero ci conduce attraverso la macchia bassa nella lunga baia «Baia di Chia», in fondo alla quale troneggia la Torre di Chia 07. Ancora una volta camminiamo sulla sabbia fine tra una laguna e il mare, dirigendoci verso la torre. Alla fine della baia saliamo lungo una recinzione e facciamo una deviazione verso la Torre. Da lassù godiamo di una splendida vista sull’intero percorso che abbiamo percorso. Scendiamo lungo il sentiero lastricato in pietra, poi ci dirigiamo verso l’interno su una pista sabbiosa e raggiungiamo Chia e il Bar Mongittu 08 (fermata dell’autobus di fronte). Ritorno al punto di partenza: in bassa stagione il ritorno deve essere organizzato autonomamente. Una camminata lungo la strada dura 1 ora e mezza. Gli autobus circolano solo da giugno a settembre.