Sentiero turistico
· Vaucluse
Le Grand Luberon - In salita lungo i sentieri degli asini
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Difficoltà
difficile
La vetta più alta del Grand Luberon è il Mourre Nègre, con i suoi 1125 m. Antichi sentieri per asini conducono sulla cresta che si estende per un lungo tratto. La meta della nostra escursione, tuttavia, non è la vetta del Mourre Nègre, sovraccarica di antenne di trasmissione, bensì il sentiero di cresta a ovest di essa. Il suo profilo caratteristico ci serve solo come punto di riferimento.> Partiamo dalla strada sterrata di fronte al parcheggio01 e dopo circa 50 m raggiungiamo un cartello indicatore, che seguiamo verso destra su un sentiero in direzione di «Plaine Lambertes». I segnali giallo-rossi ci conducono a una strada e, da «Vouliou», di nuovo su un sentiero in direzione di «Le Colombier». Passiamo accanto a due bellissime bories (capanne di pietra): una situata in mezzo a un campo di papaveri, l’altra incastonata tra cespugli di lavanda. Nei rispettivi periodi di fioritura, è un soggetto fotografico incantevole. Accanto a una croce, presso il cartello indicatore di Le Colombier02, incontriamo il GR 92, che con i suoi segnali bianco-rossi ci conduce a destra in direzione «Grête de Luberon e Les Estrugets 4,9 km». Un sentiero ci porta in una valle e, a un bivio, teniamo la destra. Percorriamo in salita un sentiero di pietra, prestando molta attenzione ai cumuli di pietre, finché non raggiungiamo la fattoria «Fenouillet». Lì svoltiamo a sinistra. I segnali bianchi e rossi ci conducono, lungo un sentiero mulattiero, sempre più in salita. Usciamo dal bosco e incontriamo un sentiero trasversale che seguiamo verso sinistra, continuando a salire. A un bivio teniamo la destra. Attraversando un tratto di bosco e poi un ripido pendio ghiaioso raggiungiamo una sporgenza rocciosa. Facciamo una pausa per riprendere fiato e goderci la vista da sogno che spazia fino al Mont Ventoux. Proseguiamo sul sentiero fino a raggiungere una strada carrozzabile. Salendo e, a un bivio, svoltando a sinistra, raggiungiamo la vetta di Les Estrugets03. Accanto a un grande pino c’è un cartello che ci indica la direzione per «Lou Pas dies Ensarris 3,5 km». Lasciamo il GR92 e restiamo sulla cresta fino a raggiungere un'ampia strada forestale, sulla quale svoltiamo a destra. Da lì seguiamo le indicazioni gialle, ma restiamo sull'ampia pista e ci godiamo il fantastico panorama. Superata una cisterna, raggiungiamo Lou Pas dies Ensarris presso una seconda cisterna04. Lì imbocchiamo un sentiero, segnalato in giallo e rosso, che scende a destra lungo il versante in direzione «Sivergues 2,8 km». Il sentiero sassoso si allarga e ci conduce attraverso il roccioso «Pas d’Ensarri» fino a Le Castelas. L’ex struttura ricettiva era chiusa al momento della nostra escursione (estate 2017). Proseguendo in discesa, una strada ci porta a Sivergue 05. Ci sentiamo trasportati indietro di secoli. Il piccolo villaggio, con i suoi meno di 50 abitanti, affascina con il suo fascino autentico. Seduti su una panchina, possiamo goderci la tranquillità prima di lasciare il paese in direzione di Barbe Blanche. Dopo circa 100 m, su una strada sterrata, proseguiamo dritti lungo un antico sentiero mulattiero in discesa verso la verde valle dell’Aiguebrun. Attraversiamo il letto del torrente e risaliamo dalla valle lungo una serie di tornanti. In quota, camminiamo tra i lecci per tornare al parcheggio01.