Sentiero turistico
· Jaén
Poyos de la Mesa - La montagna a tavola
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Difficoltà
difficile
Nella Sierra de Cazorla ci sono molte belle escursioni, tra cui spicca in particolare il percorso verso l’altopiano dei Poyos de la Mesa. Proprio all’inizio del percorso, non appena il bosco lascia spazio alla vista, si scorgono le pareti rocciose e le sporgenze alte 400–500 m: È lì che vogliamo salire, da lì potremo presto guardare giù! All’inizio il percorso si snoda tranquillamente attraverso una fitta pineta con alcune querce kermes. Seguono poi due brevi tratti senza sentiero e un primo punto panoramico unico nel suo genere. Sull’altopiano di Poyos de la Mesa si ergono pini secolari e ossificati e ammiriamo la magnifica vista panoramica. Particolarmente suggestiva è la caratteristica formazione geologica dell’altopiano, che digrada verso la valle – proprio laggiù, dove ci trovavamo solo un attimo fa. Una deviazione attraverso un terreno impervio ci conduce, sulla via del ritorno, a un’attrazione: una semigrotta alta circa 3 m, che nel corso dei millenni è stata chiusa dalla formazione di calcare causata dall’infiltrazione delle acque sotterranee provenienti dall’altopiano. Solo attraverso un piccolo foro rimasto nella parete calcarea è possibile sbirciare all’interno della grotta, il che è un po’ inquietante, perché non si sa mai cosa si nasconda lì dentro!> Lasciamo il parcheggio e attraversiamo 01 El Puente de las Herrerías (ponte), torniamo indietro di alcuni metri sulla strada di accesso e svoltiamo leggermente a destra sul sentiero che sta iniziando, segnalato in direzione del rifugio Fuente de Acero. Il sentiero escursionistico sfocia in un percorso più ampio, che si lascia di nuovo alla prossima biforcazione, svoltando leggermente a destra. Ignoriamo un sentiero sulla sinistra che attraversa il torrente. Attraversiamo il torrente su un ponte. Nel punto in cui il nostro percorso sfocia in un'ampia strada carrozzabile, proseguiamo leggermente a sinistra. Raggiungiamo un punto cruciale. Nella curva a sinistra della strada carrozzabile – da qui si vede a circa 50 m di distanza un paletto segnaletico bianco-rosso – dove ai bordi del sentiero sono accatastate delle pietre che assomigliano un po’ a dei gradini, lasciamo la strada carrozzabile verso destra e, senza sentiero (I). Dopo pochi metri attraversiamo una pista e seguiamo poi il corso del letto di un torrente, nel quale sono state costruite occasionalmente delle dighe. Dopo un tratto molto ripido, il più impegnativo dal punto di vista tecnico, lasciamo il letto del torrente prima di un’altra diga di pietra ( 02 ) e saliamo ripidamente a destra lungo la strada carrozzabile. Superiamo un sentiero che arriva da destra e due cumuli di pietre, per non svoltare bruscamente a sinistra, ma proseguire dritto. Non appena la strada carrozzabile ricomincia a scendere, incontriamo un altro cumulo di pietre e raggiungiamo il secondo tratto senza sentiero (II). Da qui si sale ripidamente a sinistra fino a una cengia, che superiamo sulla sinistra, per poi superare quella successiva sulla destra. Sulla collinetta ci attende un altro cumulo di pietre; proseguiamo ancora per qualche metro dritto e poi svoltiamo a destra sul sentiero trasversale. Dietro un cippo di confine in cemento attraversiamo una radura in direzione di una fila di pietre simile a un muro. Nei primi metri il sentiero è difficile da individuare, ma poi conduce attraverso un canalone fino a un piccolo altopiano roccioso 03, situato a ovest della vetta del Cerro Galán, da cui si gode una splendida vista sul Rastrillo de la Víbora. Senza guadagni o perdite di quota, attraversiamo ora il pendio in direzione sud. Un segno bianco, leggermente sbiadito, lascia intravedere timidamente un sentiero attraverso il bosco, che termina su una pista. Attraverso l’altopiano del Lomo de la Mesa raggiungiamo un incrocio con un cumulo di pietre. Da qui facciamo una deviazione a destra e seguiamo inizialmente il tracciato della pista. Dopo un tratto piuttosto lungo, sul percorso si trova un cumulo di pietre. Qui non proseguiamo sulla strada carrozzabile, né svoltiamo bruscamente a destra, ma continuiamo dritti senza sentiero (III), attraversando la cengia rocciosa alta 20 m che segue e la depressione che si trova davanti a noi fino al margine destro dell’altopiano. Da lì saliamo gli ultimi metri fino alla vetta 04 del Pico Poyos de la Mesa. Pochi metri sopra l’altopiano sommitale inizia, in direzione sud-ovest, una pista che seguiamo fino all’incrocio con il cumulo di pietre. Qui proseguiamo a destra sulla strada carrozzabile, ma solo fino alla prima 05 curva a sinistra, dove superiamo un cumulo di sabbia e scendiamo lungo uno stretto sentiero sotto pareti rocciose a strapiombo. Ben presto non si riesce più a distinguere se si sta seguendo una pista tracciata dal bestiame o un sentiero. Raggiungiamo il punto di interesse descritto nell’introduzione e proseguiamo in discesa fino a un cumulo di pietre. Qui iniziamo a scendere a sinistra, decisamente fuori dai sentieri battuti (IV), passando accanto a numerosi cumuli di pietre. Sul fondo della valle seguiamo il sentiero escursionistico verso valle. Ignoriamo un sentiero che si dirama a sinistra e, dopo un lungo tratto, raggiungiamo la strada forestale, sulla quale procediamo a destra fino al punto di partenza e di arrivo 01 El Puente de las Herrerías.