Sentiero turistico
· San Bernardino, Mesolcina/Calanca
Da Landarenca all’Alp di Rossiglion – Da un alpe all’altro sopra la Val Calanca
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Difficoltà
media
Già il viaggio con la funivia completamente automatica da Selma è un’esperienza indimenticabile – e lo è ancora di più la sua destinazione: Landarenca, vero e proprio archetipo di un villaggio dei Grigioni meridionali, si erge su una terrazza collinare a 1252 metri di altitudine, affacciata sulla Val Calanca. Il paese è raggiungibile solo a piedi o in cabinovia. Le sue case, quasi tutte con tetti in lastre di pietra, un tempo ospitavano oltre 150 discendenti dei Liguri, che 3'500 anni fa si insediarono in questa valle brulla; oggi, durante la settimana, qui vivono appena 15 persone. Landarenca è però anche un punto di partenza in quota per una meravigliosa escursione alpina in un paesaggio montano poco conosciuto.> Dalla stazione della funivia davanti a Landarenca 01, seguendo il cartello «Alp di Rossiglion», si sale lungo una scalinata fino a una casa e poi su un sentiero nel bosco sopra il paese. Da un bivio si prosegue a sinistra verso i prati di Pian 02 (1402 m). Lì si svolta a destra in direzione «Piöv di Fuori» e, attraversando una conca, si raggiunge un ripido gradino roccioso che si supera su un antico sentiero sapientemente costruito con pietre sovrapposte. Sopra di esso si trovano le malghe di Boliv 03 (1478 m). Da lì il sentiero sale a sinistra in direzione «Alp di Rossiglion». Si risale lungo pendii boscosi, si attraversa la Val di Cranon, segnata dalle valanghe, e si raggiunge un bivio presso un grande masso sotto un ghiaione (1840 m). Un’ultima salita più ripida vi porta sul balcone erboso dell’Alp di Rossiglion 04 (1959 m). I tre rifugi accanto alla croce di legno si annidano all’ombra delle audaci guglie rocciose del Pizzo Bidi (2093 m) e del ben più imponente Mottone Rosso di Grav, alto 2691 m. Splendida è anche la vista sulla valle. 2:30 h.Dopo la sosta, si scende lungo lo stesso percorso in direzione «Landarenca» fino al già citato bivio presso il grande masso. Ora però si scende a destra, superando un altro masso caduto e percorrendo una serie di tornanti attraverso un ripido terreno boschivo fino alla radura alpina Cant 05 (1582 m). Lì si svolta a sinistra, si prosegue in discesa attraverso il bosco e si attraversa un fosso. Nella Val di Cranon si raggiunge un sentiero più ampio che conduce, attraverso i prati alpini di Mondan, ai rifugi di Pian 02 (1402 m).Lì tenete la destra sulla strada sterrata in direzione «Landarenca», che scende a serpentina attraverso il bosco fino a un’area di sosta. Da lì potrete godere di una vista particolarmente bella su Landarenca 01, che raggiungerete dopo circa 2:00 h. Passeggiando tra le case, vale la pena dare un’occhiata alla cappella barocca di San Gottardo e non perdersi assolutamente una sosta nell’osteria gestita con cura. Variante: Il percorso risulta particolarmente suggestivo se si parte dalla valle, con una salita che richiede circa 1 ora e 15 minuti (discesa 1 ora).