Sentiero turistico
· León
Astorga – Foncebadón - Una piacevole salita
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Difficoltà
difficile
Dopo giorni di cammino in pianura, con pochi sbalzi di quota e molte strade, torniamo finalmente nella natura e tra le montagne! Più ci avviciniamo a esse, più il paesaggio diventa bello e suggestivo. A Rabanal c’è ancora un piccolo negozio dove fare la spesa, mentre a Foncebadón no.> Dall’ingresso della cattedrale di Astorga 01 si prosegue a sinistra fino al prossimo incrocio, per poi svoltare a destra e arrivare ben presto a un grande incrocio. Proseguendo dritto lungo la LE-142 (sul lato destro), superiamo ben presto l’Ermita del Ecce Homo con area di sosta. Dopo aver attraversato il ponte, imbocchiamo una strada sterrata che ci conduce attraverso Murias de Rechivaldo 02. Attraverso un idilliaco paesaggio di brughiere e cespugli, saliamo costantemente ma in modo quasi impercettibile, allontanandoci dal rumore del traffico. Dalla prossima strada da attraversare mancano ancora ben 2 km prima di raggiungere l’affascinante Santa Catalina de Somoza 03. Un paesino di montagna, per la prima volta dopo tanto tempo, di nuovo meraviglioso e tranquillo, che sembra uscito direttamente dal Medioevo. Locande e bar invitano subito a fermarsi. Proseguendo dritto attraverso il paesino, ci attendono ulteriori fantastici panorami sulla natura e sul paesaggio che ci circonda. A Santa Catalina sfioriamo già i 1.000 m di dislivello e continuiamo a salire con una leggera pendenza. Dopo un po’ raggiungiamo il nostro secondo grazioso paesino di montagna, El Ganso 04. Proprio davanti ad esso e anche un po’ più indietro ci sono piacevoli aree di sosta per godersi la tranquillità e i panorami. Poco dopo l’uscita est camminiamo sulla strada, ma poco dopo svoltiamo di nuovo a destra sul sentiero sterrato. Parallelamente alla strada poco trafficata raggiungiamo il punto più alto provvisorio, scorgiamo Rabanal in lontananza e, più in alto, un po’ indistinto, Foncebadón. Passiamo ora dal sentiero ghiaioso, che richiede passo sicuro, a un terreno sabbioso che costeggia la pineta, che in caso di pioggia può ammorbidirsi rapidamente. Non appena attraversiamo la strada, percorriamo ancora ben 2,5 km fino al prossimo paese. Il sentiero che segue attraverso il bosco di querce si snoda su terreni accidentati e, dato che il fondo è irregolare e scivoloso, dobbiamo prestare particolare attenzione agli ostacoli che potrebbero farci inciampare! Dopo la pioggia è meglio utilizzare la strada! Uscendo dal bosco, a destra e a sinistra si trovano recinti e pascoli. Con ottimi negozi e luoghi dove riposarsi, raggiungiamo Rabanal del Camino 05. Anche qui si trovano alcuni ostelli. Uscendo dal paese ci imbattiamo in un ampio sentiero sabbioso, raggiungiamo la strada, poi camminiamo su ghiaia e infine di nuovo su un terreno più sassoso e irregolare. A circa metà strada verso la meta della tappa troviamo un’area di sosta coperta con acqua potabile. Si prosegue alternando sentieri decisamente sassosi (con rivoli d’acqua in caso di pioggia) a tratti pianeggianti e abbastanza agevoli da percorrere. Tuttavia, più saliamo, più i sentieri peggiorano. Anche il paesaggio diventa più aperto e i boschi lasciano il posto alla brughiera. I primi edifici diroccati ci danno il benvenuto all’ingresso di Foncebadón 06.