Sentiero turistico
· Provincia di Como
Monte Costone - Sentieri silenziosi nel bosco, vista dalla vetta e sosta in malga
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Difficoltà
difficile
Il Monte Costone è un tipico esempio delle Prealpi luganesi (o lombarde), le cui cime presentano per lo più forme piuttosto anonime. I suoi versanti sono ricoperti di boschi fino a quote elevate. In autunno, faggi e betulle creano lì paesaggi dai colori sgargianti. Dalla fascia boschiva spunta una cresta erbosa, poco spettacolare ma ricca di panorami. A est, l’imponente massiccio roccioso delle Grigne domina il panorama. A valle, la stretta lingua d’acqua del Lago di Como si insinua tra ripidi pendii. Se la vista è abbastanza limpida, le cime ghiacciate del Vallese decorano l’orizzonte. Durante la salita dalla Val d’Intelvi non si incontrano molti escursionisti. Il Monte Costone è una delle vette meno conosciute.> Provenendo da Argegno, a San Fedele d’Intelvi si prosegue lungo la strada provinciale, attraversando la piazza con la fermata dell’autobus e i ristoranti, e all’estremità nord del paese, prima di una rotatoria, si svolta a destra in direzione «Cimitero, Casa Scout». Si supera il cimitero, si ignora una prima deviazione a sinistra, poi si svolta a sinistra e all’incrocio successivo si segue a destra la Via Santa Liberata fino all’omonima chiesa nella parte alta di San Fedele d’Intelvi01 (alcuni parcheggi sono disponibili presso la chiesa, oltre che lungo la strada d’accesso e presso il cimitero). Da lì inizia l’escursione. Davanti alla chiesa si tiene la sinistra, si attraversa Piazza XXV Aprile e si prosegue dritto nella piccola Via Petrazzoli, che sfocia in una mulattiera. Poco dopo si incontra una strada e lì si segue a destra in salita un ampio sentiero lastricato. La salita prosegue fino a poco sotto la vetta lungo la Via dei Monti Lariani, segnalata con il numero 2. Si sale attraverso un prato, passando accanto ad alcune case. Si ignorano due sentieri agricoli che deviano a destra. Si cammina in moderata salita aggirando il colle boscoso del Monte Lurio e, a un incrocio, si tiene la sinistra continuando a seguire la segnaletica rosso-bianca n. 2. All’altezza del tracciato di una linea elettrica, la vista si apre sullo specchio d’acqua del Lago di Lugano. Dopo circa un’ora, a un bivio si sale a destra e, proseguendo in leggera salita attraverso un bosco di faggi, si raggiunge una casa isolata e, poco dopo, il valico La Zerla02, dove, in corrispondenza di un rudere, il percorso di discesa devia bruscamente a destra.Inizialmente, però, a un bivio sul valico si segue il cartello «Bassetta, Grandola ed Uniti» svoltando a destra in salita, si sale lungo un crinale erboso e si gode di una bella vista sulla Val d’Intelvi con il triangolo di cime del Sasso Gordona. Dopo un’area picnic ci si addentra nuovamente nel bosco e si attraversa il versante nord della cresta. Il sentiero si trasforma in una stretta salita, dove le betulle prendono il posto del bosco di faggi. A un bivio si sceglie a destra il sentiero superiore e si arriva in terreno aperto. Con una bella vista ci si dirige verso una casa in pietra diroccata e, sotto le rovine03, si devia bruscamente a destra su un sentiero. Questo attraversa in salita il versante occidentale del Monte Costone e conduce fino alla cresta erbosa. Da lì si seguono i segni sbiaditi e le tracce del sentiero verso sinistra, si supera un'altura sulla sinistra fino a raggiungere una piccola sella con un'area di sosta (tavolo, panchine) e si sale lungo il dorso erboso fino alla vetta del Monte Costone04. Verso l’Alpe di Colonno, già visibile, si scende senza difficoltà in direzione est seguendo le tracce calpestate e il corso della cresta, attraversando due piccole selle e affrontando brevi contro-salite. Su un sentiero più ampio ci si dirige verso una croce sopra la malga, godendo di una splendida vista sulle Grigne rocciose, e in breve discesa si raggiunge l’Alpe di Colonno05, dove è possibile pernottare. È raggiungibile tramite una strada di montagna ed è una meta escursionistica molto apprezzata.Dall’alpata si ritorna lungo lo stesso sentiero fino alla prima delle due selle e lì si rimane sul sentiero inferiore, che a destra, sul versante nord della cresta, riconduce al rudere03 dell’antico edificio dell’alpata. Percorrendo il sentiero ben conosciuto si raggiunge nuovamente la sella La Zerla02 e qui si devia a sinistra (cartello «Agriturismo Le Radici»). Una mulattiera scende piuttosto ripida verso l’Alpe di Blessagno06, dove si trova l’Agriturismo Le Radici. All’incrocio con una fontana si svolta a destra in direzione «Lura, San Fedele» e si esce da una valle boscosa solcata da un torrente lungo una strada carrozzabile lastricata. Infine, un cartello «Selva di San Fedele» indica un sentiero che devia a destra. Lo si segue in discesa lungo i pendii boscosi fino a incontrare, sopra San Fedele, un sentiero più ampio, sul quale si svolta a destra. Il sentiero sfocia in una strada asfaltata che costeggia alcune case situate sul pendio. All’incrocio con una strada più ampia, la Via Cattaneo, si prosegue a sinistra in discesa, si prosegue dritto al bivio a sinistra e si scende lungo i tornanti fino al paese. Infine si ritorna in Piazza XXV Aprile e, sulla sinistra, si raggiunge la chiesa di Santa Liberata a San Fedele d’Intelvi01.