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Escursioni nell'agglomerato di Morlaix

Bretagna,Francia

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Durante la tua esperienza nell'agglomerato di Morlaix creerai sempre ricordi indelebili. In questa pagina troverai informazioni su escursioni. Crea e pubblica i tuoi percorsi per ispirare la community di Outdooractive!

4,2  (7 Valutazioni e recensioni)

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Funzioni
Mappe e sentieri

Le 10 migliori escursioni nell'agglomerato di Morlaix

Vista sulla baia balneabile
Sentiero turistico · Finistère
Itinerario circolare nei pressi di Carantec
Percorso consigliato Difficoltà T2 media
6,5 km
2:30 h
63 m
64 m
Un itinerario molto suggestivo e panoramico fino alla CHAISE DU CURÈ, lungo la costa fino alla POINTE DE COSMEUR. Si prosegue poi verso la POINTE DE PENN AL LANN, al PARC CLAUDE GOUDE e ritorno
Capo Come una punta del naso, il capo omonimo si protende nel mare. © Thomas Rettstatt
Sentiero turistico · Finistère
Il promontorio Beg an Fry
Contenuto Premium Difficoltà T2 media
9,9 km
3:00 h
95 m
95 m
La salita alla »Nasenspitze«Un bel sentiero costiero con ricca flora e fauna conduce alla »salita« del punto panoramico Beg an Fry che si protende sul mare (»Nasenspitze«). Al ritorno passiamo accanto a un dolmen preistorico.
Sentiero turistico · Francia
Roch Ruz e Roc'h Tredudon
Percorso consigliato Difficoltà facile
1,3 km
0:11 h
0 m
13 m
Le colline più alte della Bretagna
Sentiero turistico · Finistère
Cairn de Barnénez - Ancora 500 anni più antico della piramide di Cheope
Contenuto Premium Difficoltà media
8,8 km
3:00 h
158 m
158 m
L'escursione inizia nella baia di Morlaix e si snoda nell'entroterra, passando accanto a laghi e splendidi paesaggi naturali, fino a raggiungere una delle attrazioni principali: il mausoleo megalitico più importante d'Europa. Il Cairn de Barnenez fu eretto 4500 anni fa, ovvero 500 anni prima della piramide di Cheope. È lungo 70 m, largo 20–25 m, alto 6 m e comprende undici dolmen di granito. In totale sono stati utilizzati oltre 3.000 m³ di pietre. Si tratta di una testimonianza storica estremamente suggestiva delle tradizioni funerarie dell’età della pietra. Successivamente, percorriamo il sentiero dei doganieri (Zöllnerpfad) che circonda il promontorio della Pointe du Vue e ammiriamo la splendida vista sulle baie di Térénez e Morlaix, nonché sulla fortezza e sul successivo carcere dello Château de Taureau.> Dal parcheggio, punto di partenza e di arrivo01 (15 m), camminiamo lungo il mare in direzione nord per poi, al bivio successivo, imboccare il sentiero leggermente a destra. Successivamente superiamo una casa isolata sulla destra, ignoriamo la deviazione a sinistra e, dopo la curva a destra della strada, la lasciamo sulla sinistra – all’altezza di una piccola quercia – per imboccare la strada sterrata. Alla strada principale successiva giriamo a destra e, alla prima occasione, a sinistra nella strada agricola. Questa sfocia in un vialetto privato con un cancello blu scuro; siamo costretti a proseguire a sinistra. Si apre una splendida vista panoramica sulla baia di Anse de Térénez. Un sentiero tra il margine del bosco e i campi scende in una valle, dove si cammina su travi di legno che attraversano un terreno umido. Per aggirare i laghi successivi02 (6 m) si può scegliere di passare a sinistra o a destra. Successivamente attraversiamo la strada e procediamo a sinistra su un sentiero, parallelo alla strada, finché questo non termina su una strada, sulla quale camminiamo per 425 m verso destra. Lì, in corrispondenza del cartello di divieto di accesso – segnalato anche come «Sentier Cotier» – svoltiamo leggermente a sinistra. Dopo pochi metri è possibile scendere a sinistra verso la costa; noi proseguiamo leggermente a destra sul sentiero più ampio. All’altezza di un muro di pietra, il sentiero sbocca in una strada carrozzabile che termina proprio davanti all’ingresso di una proprietà privata. A questo punto giriamo a destra, costeggiando il confine della proprietà. Il proprietario della tenuta ha utilizzato questo tratto di sentiero per lo smaltimento dei rifiuti da giardino, inoltre il sentiero è in parte ricoperto dalla vegetazione. Dietro una catena metallica giriamo leggermente a destra; ora, di nuovo su un sentiero più ampio, raggiungiamo la strada che a sinistra sale verso il Cairn de Barnénez03 (37 m). Dopo la visita, scendiamo di nuovo lungo la strada e, alla prima occasione, svoltiamo a sinistra sulla strada sterrata; poco prima della baia di Térénez, deviamo a sinistra sul sentiero escursionistico ben segnalato. Dietro un cancello di legno, il sentiero sale per un breve tratto su una strada, finché non svoltiamo a destra. Sul sentiero che prosegue, aggiriamo ora la punta Point du Vue fino a raggiungere un belvedere. Tra un cono rosso e uno verde si intravede lo Château de Taureau04 (5 m). Fu costruito nel 1552 come fortezza a difesa di Morlaix e successivamente utilizzato come prigione. Nel tratto successivo fino al punto di partenza ignoriamo tutte le deviazioni a sinistra. Poco dopo raggiungiamo una lapide commemorativa e dei cartelli informativi sullo Château de Taureau. Nel tratto restante dell’escursione il paesaggio cambia e ora camminiamo leggermente in quota, lungo una scogliera a picco sul mare alta fino a 20 m05 (14 m). A un bivio, il percorso di ritorno si ricongiunge con quello di andata; in lontananza vediamo già il parcheggio.
Sentiero turistico · Finistère
Monts D’arrée - Le vette della Bretagna
Contenuto Premium Difficoltà difficile
13,5 km
4:30 h
273 m
273 m
Attraverso il massiccio armoricano, un complesso montuoso di origine primitiva situato nel nord-ovest della Francia e risalente a circa 330 milioni di anni fa, si snodano due catene montuose. A nord si trovano le graziose cime rocciose dei Monts d’Arrée, la cui vetta più alta è il Roc’h Ruz, che raggiunge i 385 metri. A sud si trovano le Montagnes Noires, il cui punto più alto è la cima dolce e spoglia del Menez Hom. La scalata di queste vette è un’esperienza davvero speciale. Il sentiero che vi conduce attraversa un suggestivo paesaggio di brughiera costellato di rocce e costeggia una lunga cresta montuosa. Un proverbio cinese recita: «Molte vie conducono alla vetta di una montagna, ma il panorama rimane lo stesso». In questo percorso la vista è davvero mozzafiato.> Dal ampio parcheggio di Plounéour-Ménez01 (250 m) ci incamminiamo in direzione sud lungo la strada, per poi svoltare leggermente a destra sul sentiero 50 m prima del segnale di stop. Durante l’escursione incontreremo ripetutamente cartelli indicatori con la scritta «Circuit des Roc’hs», come anche in questo punto. Si procede parallelamente alla strada, attraversando un ponte di legno, passando accanto a un serbatoio d’acqua, fino a dove il sentiero termina. Sulla strada che segue, giriamo a sinistra e poi attraversiamo il sottopassaggio della strada a due corsie, per poi, una volta usciti, dirigersi a destra verso la facciata bianca di una casa, ma poi proseguire tenendola alla sinistra. Ignoriamo una diramazione a destra verso i campi. A fine estate il sentiero attraversa una brughiera in fiore. Attraversiamo la D3602 (334 m) e proseguiamo la nostra escursione in montagna su un sentiero sassoso. Poco prima del punto più alto della cresta che abbiamo davanti, giriamo a destra, dirigendoci direttamente verso l’antenna radio; spesso l’arido altopiano è avvolto da banchi di nebbia. Dopo altri 525 m, sulla destra attraverso i campi, inizia un sentiero poco evidente che conduce alla vetta più alta della Bretagna, il Roc’h Ruz03 (385 m), con una leggendaria vista panoramica a 360°. Verso sud si vede il Réservoir de Sant-Michele e, sulla sua sponda sinistra, si trova l’unica centrale nucleare della Bretagna, che è stata disattivata nel 1985 e da allora è in fase di smantellamento. Verso nord lo sguardo spazia sulle distese infinite delle brughiere fino alla baia di Morlaix. Ebbene sì, da nord-ovest si stava avvicinando proprio un temporale, per cui io – l’autore – durante il viaggio di ricerca non ho potuto vedere nulla e quindi non ho potuto descriverlo. Torniamo sul sentiero principale e percorriamo il crinale passando accanto all’antenna di trasmissione. Questa è protetta in modo evidente da filo spinato, e c’è una ragione: durante un attentato dinamitardo negli anni Settanta, la ricezione radiofonica e televisiva nella Bretagna occidentale rimase paralizzata per diverse settimane. Attraversiamo la strada successiva, superiamo un sentiero e passiamo nuovamente dall’altra parte della strada per dirigerci verso le rocce con gli alberi secchi. Segue uno dei tratti più belli dell’escursione attraverso un paesaggio di brughiera, costellato di rocce sparse a caso nel paesaggio. Durante la salita al Roc’h Trevezel04 (384 m) si deve poi scalare un tratto di 2-3 m su terreno roccioso e ripido. Superata la vetta, ai successivi bivi prendiamo due volte a destra e seguiamo le indicazioni per il Circuit des Roc’h. Dopo aver attraversato nuovamente una strada, ignoriamo il bivio a sinistra e poi quello a destra. Ora scendiamo a valle. Ignoriamo la deviazione a destra sotto una quercia e proseguiamo dritti. Non appena abbiamo attraversato un ruscello, camminiamo su una strada agricola che sfocia in una strada, sulla quale proseguiamo leggermente a destra. Attraversiamo l’insediamento sparso di Kerdalan e, all’altezza di uno stagno, svoltiamo leggermente a sinistra – indicato anche come Circuit des Roc’h05 (185 m) – attraversiamo un vecchio ponte di pietra e raggiungiamo nuovamente la strada. Dopo un breve tratto sulla strada, si svolta nuovamente leggermente a sinistra, ignorando i due bivi a sinistra. Il sentiero sfocia nuovamente nella strada. Superata la croce di pietra che si trova lungo il sentiero, al bivio successivo svoltiamo leggermente a sinistra, alla fine della strada giriamo a sinistra e dopo 150 m a destra. Al bivio immediatamente successivo ci orientiamo leggermente a sinistra nel sentiero incassato. Successivamente ignoriamo la deviazione a destra e proseguiamo dritti fino alla strada, per poi svoltare a destra su di essa, finché non vediamo il parcheggio sulla destra in basso.
Sentiero turistico · Finistère
Punto panoramico Pointe De Beg An Fry - Sulle tracce della lotta della Resistenza del 1944
Contenuto Premium Difficoltà media
7,8 km
2:30 h
226 m
226 m
Questa è una delle escursioni più impegnative della Bretagna. Ci sono diverse salite e discese ripide, si devono aggirare calette rocciose e il terreno è molto sassoso. Inoltre, molti tratti dello stretto sentiero si snodano direttamente lungo la scogliera a picco sul mare. Da un punto panoramico, però, si gode di una vista mozzafiato. Lungo il percorso passiamo anche accanto a un luogo storico: durante la Seconda guerra mondiale, la regione settentrionale della Bretagna fu occupata dalla Germania nazista. Nel punto di riferimento Trobodec à Guimaëc sbarcarono agenti britannici per preparare, in collaborazione con informatori francesi – tra cui anche il futuro presidente François Mitterrand – lo sbarco degli Alleati. L’escursione unisce in modo suggestivo storia e presente.> Dal parcheggio seguiamo il cartello «Sentier Cotier» e scendiamo lungo il corso di un ruscello. Dopo un ponte, ignoriamo il bivio a sinistra che porta alla strada. Presso il mulino «Moulin de Trobodec01» (41 m) possiamo ammirare una ruota idraulica intatta di 3 m di diametro. Proseguiamo in discesa lungo il sentiero, raggiungiamo il parcheggio e scendiamo leggermente a destra per i pochi metri che ci separano da La Plage de Trobodec à Guimaëc02 (3 m). Durante la Seconda Guerra Mondiale, in questa zona occupata dai tedeschi operava la cosiddetta cellula della resistenza VAR. Era composta da agenti britannici, il cosiddetto SOE (Special Operations Executive), e da informatori francesi. Inizialmente, i piloti alleati abbattuti venivano trasportati da Guimaëc a Beg an Fry, mentre le SS pattugliavano la strada. Da lì, raggiungevano via mare un sottomarino che riportava i piloti in Inghilterra. Nel febbraio 1944 una corvetta inglese trasportò altri agenti che, in collaborazione con gli informatori, tra cui François Mitterrand – il cui nome in codice era Morland – prepararono lo sbarco delle forze alleate. La battaglia per la Bretagna iniziò il 1° agosto 1944. Sopra l’area picnic si trova una lapide commemorativa e una pietra incastonata in un muro con la scritta – Chemin du Reseau Var 1944‒1994 – che, a distanza di 50 anni, ricorda questi successi. Dietro l’area picnic incontriamo il sentiero che prosegue. Su un terreno roccioso, in parte su scale, il sentiero sale ripidamente. In alcuni punti è necessario aiutarsi con le mani, fino a raggiungere il belvedere Pointe de Beg an Fry à Guimaëc03 (77 m). Da qui si gode di una vista panoramica mozzafiato sulla baia. Proseguendo, non svoltiamo a sinistra verso il parcheggio, ma andiamo leggermente a destra, scendendo ripidamente lungo uno stretto sentiero spettacolare. Si aggirano diverse gole rocciose, con ripide salite e discese incluse. Un pilastro di legno segna il promontorio Grand Convenant An Aod04 (30 m). Sul sentiero che prosegue, 5 m prima di un pilastro rotondo e alto in cemento, lasciamo il sentiero costiero, saliamo a sinistra sul sentiero stretto e poi a destra sulla strada sterrata che prosegue fino alla strada principale, dove giriamo a sinistra. Il percorso di ritorno05 (83 m) costeggia la strada poco trafficata. Dopo un breve tratto in salita, al bivio successivo giriamo a sinistra. Seguiamo quindi il tracciato della strada attraverso una curva a destra e una a sinistra, attraversando un insediamento sparso, fino a scendere dritto verso il punto di partenza.
Sentiero turistico · Finistère
Saint-Thégonnec – Guimiliau - Le parrocchie fortificate della Bretagna
Contenuto Premium Difficoltà difficile
16,3 km
5:30 h
233 m
233 m
Grazie alla sua economia in forte espansione, la Bretagna visse il suo periodo d’oro nel XVI e XVII secolo. A questa epoca risalgono numerose dimore signorili di grande pregio architettonico appartenenti alla nobiltà e castelli dell’alta nobiltà. Sorsero anche singolari complessi parrocchiali recintati, che spesso comprendono una chiesa, un muro di cinta, un arco di trionfo e un calvario. Questi complessi parrocchiali sono chiamati in francese «Les enclos paroissiaux». Sì, nacque addirittura una competizione tra i comuni per realizzare le opere architettoniche più belle. Durante il nostro tour di oggi esploreremo due esempi particolarmente belli. Tra un punto di interesse culturale e l’altro, c’è anche tanta natura da scoprire.> Dal grande parcheggio attraversiamo la zona pedonale per salire alla chiesa di Saint-Thégonnec01 (94 m), visibile già da lontano. Attraversando l’arco di trionfo del 1587, si accede al recinto parrocchiale superando una lastra di pietra incassata verticalmente, alta 50‒60 cm, che si può scavalcare con un solo grande passo. Essa offre ai defunti protezione dai demoni e dalla dannazione eterna. Il Calvario, eretto nel 1610, fu uno degli ultimi ad essere completati in Bretagna. L’ossario – situato nell’edificio annesso – raffigura la sepoltura con otto figure a grandezza naturale. Con la chiesa alle spalle, svoltiamo a destra in Rue de Chapellendy e proseguiamo fino a una grande croce di pietra, dove svoltiamo a sinistra. All’altezza di un’altra croce di pietra, percorriamo la curva a destra della strada e poi quella a sinistra in direzione del paese di Bouges. Dietro l’ultima casa dell’insediamento sparso, proseguiamo su una strada agricola. Al bivio successivo, scendiamo nel bosco tenendoci leggermente a destra. Alla strada successiva giriamo a sinistra, superando una prima croce, per poi deviare a destra alla prima occasione, dietro la seconda croce di pietra02 (118 m) – indicata anche con il cartello per Kerever. Alla fine della strada, dopo aver attraversato tre piccoli insediamenti sparsi, aggiriamo la casa in pietra con le persiane azzurro chiaro, per poi, al primo bivio, scendere a destra nel bosco.Il sentiero si restringe, attraversiamo una pista, superiamo il torrente03 (65 m) sul ponte di legno, poi giriamo a sinistra; segue un romantico tratto di sentiero attraverso il bosco, in un tratto di foresta fitta il giorno volge alla notte, saliamo; in una radura viriamo leggermente a destra ignorando il bivio a sinistra, percorriamo una strada sterrata, attraversiamo una tenuta e proseguiamo fino alla strada principale. Sul marciapiede della strada principale, alla rotatoria successiva viriamo leggermente a destra; attraversando il parcheggio e il cimitero si raggiunge la parrocchia. L’Enclos Paroissial de Lampaul Guimillau04 (126 m) risale al XVI-XVII secolo e comprende, oltre alla chiesa di Saint-Miliau con il suo campanile, una cappella funeraria, un Calvario e una porta trionfale. Il Calvario racconta la vita e la Passione di Cristo. Per il ritorno percorriamo pochi metri lungo la Rue du Calvaire, oltrepassando una creperia, per poi svoltare a sinistra nella Rue des Bruyères fino alla rotatoria sulla strada principale. La attraversiamo dritto, superiamo alcune villette unifamiliari, per poi proseguire dritto nella curva a destra della strada, fino alla fine del vicolo cieco. Leggiamo attentamente un cartello con la scritta «privato». Dopo aver consultato l’Office de Tourisme du Pays de Landivisiau, apprendiamo che si tratta di un sentiero escursionistico ufficiale; procediamo quindi leggermente a sinistra, in leggera discesa dietro gli edifici; al bivio non giriamo bruscamente a destra, ma proseguiamo dritti nel bosco, costeggiando ora il corso di un ruscello. Proseguendo, il sentiero si snoda in salita e termina ai margini del campo, dove giriamo a destra. Attraversiamo il ruscello su un ponte05 (81 m) e saliamo fino alla casa in pietra che avevamo visto all’andata – quella con le persiane azzurro chiaro. Prima della strada asfaltata svoltiamo a destra sulla strada agricola e proseguiamo fino alla strada, dove, dopo pochi metri, svoltiamo a destra e subito a sinistra per imboccare la strada di campagna. Dopo un lungo tratto, alla strada asfaltata svoltiamo a sinistra e subito di nuovo a destra. All’altezza di un cancello di legno restiamo sul sentiero principale. Ignoriamo le numerose diramazioni a destra e a sinistra finché, dopo il vialetto di accesso a una fattoria – che svolta bruscamente a destra –, proseguiamo a destra sulla strada asfaltata. Alla strada successiva giriamo a sinistra e, all’enorme casa in pietra – qui la strada fa una curva a destra –, giriamo a sinistra. Passando tra due case in pietra, raggiungiamo un sentiero – a destra si trova un enorme muro di pietra – per poi, in corrispondenza di una caldaia metallica, imboccare a sinistra il sentiero che si snoda tra i campi. Alla pista successiva giriamo a destra, dirigendoci direttamente verso la fattoria; in corrispondenza delle stalle giriamo a sinistra, attraversiamo il terreno fino a raggiungere una strada – sulla destra c’è una casa bianca – dove giriamo a sinistra. Successivamente la pista sterrata attraversa una depressione. Ignoriamo la successiva diramazione a sinistra e procediamo lungo i pali della linea elettrica; al bivio successivo giriamo a sinistra; in lontananza si vede una torre. Nel punto in cui la pista fa una curva a sinistra, proseguiamo dritti oltre il cancello di legno e, al primo bivio nel bosco, giriamo leggermente a sinistra. Per il resto del percorso di ritorno seguiamo la segnaletica con i due punti rotondi e un triangolo.
Sentiero turistico · Francia
La Feuillée (29): dal colle di Trédudon a Trédudon-l'Hôpital
Difficoltà facile
10,6 km
2:42 h
133 m
134 m
Dal parcheggio del colle di Trédudon a Trédudon-Le-Moine passando per Trédudon-l'Hôpital
Sentiero turistico · Francia
Le rocce del Cragou
Difficoltà media
5
11 km
2:47 h
108 m
108 m
Le lande del Cragou, riserva naturale, si trovano nei monti d'Arrée, a sud di Morlaix.
Sentiero turistico · Finistère
Breve passeggiata ad anello lungo il Chemin des Douaniers, Keriec - Morlaix da Kernelehen
Difficoltà facile
4
2,6 km
0:44 h
39 m
39 m
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  1. Escursionismo

Meteo per Agglomerato di Morlaix

Meteo 10 giorni

Si vous êtes un amateur de randonnée à la recherche d'aventure et de beaux paysages, l'Agglomération de Morlaix est l'endroit idéal pour vous. Nichée au cœur du Finistère en Bretagne, cette région regorge de sentiers magnifiques qui offrent une expérience unique à chaque pas que vous faites.

Randonnées Accessibles à Tous

Pour les débutants ou ceux qui préfèrent des balades plus tranquilles, plusieurs itinéraires sont disponibles dans les environs. Parmi eux, le Sentier des Douaniers offre une vue imprenable sur la côte bretonne avec ses falaises escarpées et ses plages sauvages. Vous pouvez également opter pour une promenade le long du Lac du Drennec où la nature luxuriante se mêle à la sérénité des lieux.

Aventures Pour Les Experts

Pour les randonneurs expérimentés en quête de défis plus ardus, ne manquez pas le GR 34 qui traverse toute la région et vous emmène à travers des paysages spectaculaires entre terre et mer. Le circuit du Menez Hom offre également une ascension stimulante jusqu'à son sommet panoramique d'où vous aurez une vue époustouflante sur toute la baie.

Hébergements Pittoresques

Après une journée bien remplie sur les sentiers, il est agréable de pouvoir se reposer dans un cadre chaleureux et accueillant. De nombreux gîtes ruraux et refuges sont disséminés tout au long des itinéraires proposés pour permettre aux marcheurs de passer une nuit paisible avant leur prochaine aventure.

Découverte Culturelle

En plus des splendides paysages naturels, l'Agglomération de Morlaix regorge également d'un riche patrimoine culturel à explorer lors de vos randonnées. Ne manquez pas le Château du Taureau situé au large ou encore le Viaduc ferroviaire impressionnant qui domine la vallée environnante.

Conseils Pratiques

Lorsque vous partez en randonnée autour de l'Agglomération de Morlaix, n'oubliez pas d'emporter suffisamment d'eau, des encas énergétiques ainsi qu'une carte détaillée des sentiers. Assurez-vous également d'être correctement équipé avec chaussures adaptées et vêtements confortables selon la saison.

Ainsi, que vous soyez un passionné d'aventure ou simplement en quête d'une escapade relaxante dans la nature bretonne, les nombreuses possibilités offertes par l'Agglomération de Morlaix sauront combler toutes vos attentes lors de vos prochaines vacances sportives ! Bonnes découvertes !

Recensioni

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Il contenuto è stato generato interamente dall'intelligenza artificiale e pubblicato senza revisione o approvazione da parte di un essere umano. Altro
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