Sentiero turistico
· Finistère
Saint-Thégonnec – Guimiliau - Le parrocchie fortificate della Bretagna
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Grazie alla sua economia in forte espansione, la Bretagna visse il suo periodo d’oro nel XVI e XVII secolo. A questa epoca risalgono numerose dimore signorili di grande pregio architettonico appartenenti alla nobiltà e castelli dell’alta nobiltà. Sorsero anche singolari complessi parrocchiali recintati, che spesso comprendono una chiesa, un muro di cinta, un arco di trionfo e un calvario. Questi complessi parrocchiali sono chiamati in francese «Les enclos paroissiaux». Sì, nacque addirittura una competizione tra i comuni per realizzare le opere architettoniche più belle. Durante il nostro tour di oggi esploreremo due esempi particolarmente belli. Tra un punto di interesse culturale e l’altro, c’è anche tanta natura da scoprire.> Dal grande parcheggio attraversiamo la zona pedonale per salire alla chiesa di Saint-Thégonnec01 (94 m), visibile già da lontano. Attraversando l’arco di trionfo del 1587, si accede al recinto parrocchiale superando una lastra di pietra incassata verticalmente, alta 50‒60 cm, che si può scavalcare con un solo grande passo. Essa offre ai defunti protezione dai demoni e dalla dannazione eterna. Il Calvario, eretto nel 1610, fu uno degli ultimi ad essere completati in Bretagna. L’ossario – situato nell’edificio annesso – raffigura la sepoltura con otto figure a grandezza naturale. Con la chiesa alle spalle, svoltiamo a destra in Rue de Chapellendy e proseguiamo fino a una grande croce di pietra, dove svoltiamo a sinistra. All’altezza di un’altra croce di pietra, percorriamo la curva a destra della strada e poi quella a sinistra in direzione del paese di Bouges. Dietro l’ultima casa dell’insediamento sparso, proseguiamo su una strada agricola. Al bivio successivo, scendiamo nel bosco tenendoci leggermente a destra. Alla strada successiva giriamo a sinistra, superando una prima croce, per poi deviare a destra alla prima occasione, dietro la seconda croce di pietra02 (118 m) – indicata anche con il cartello per Kerever. Alla fine della strada, dopo aver attraversato tre piccoli insediamenti sparsi, aggiriamo la casa in pietra con le persiane azzurro chiaro, per poi, al primo bivio, scendere a destra nel bosco.Il sentiero si restringe, attraversiamo una pista, superiamo il torrente03 (65 m) sul ponte di legno, poi giriamo a sinistra; segue un romantico tratto di sentiero attraverso il bosco, in un tratto di foresta fitta il giorno volge alla notte, saliamo; in una radura viriamo leggermente a destra ignorando il bivio a sinistra, percorriamo una strada sterrata, attraversiamo una tenuta e proseguiamo fino alla strada principale. Sul marciapiede della strada principale, alla rotatoria successiva viriamo leggermente a destra; attraversando il parcheggio e il cimitero si raggiunge la parrocchia. L’Enclos Paroissial de Lampaul Guimillau04 (126 m) risale al XVI-XVII secolo e comprende, oltre alla chiesa di Saint-Miliau con il suo campanile, una cappella funeraria, un Calvario e una porta trionfale. Il Calvario racconta la vita e la Passione di Cristo. Per il ritorno percorriamo pochi metri lungo la Rue du Calvaire, oltrepassando una creperia, per poi svoltare a sinistra nella Rue des Bruyères fino alla rotatoria sulla strada principale. La attraversiamo dritto, superiamo alcune villette unifamiliari, per poi proseguire dritto nella curva a destra della strada, fino alla fine del vicolo cieco. Leggiamo attentamente un cartello con la scritta «privato». Dopo aver consultato l’Office de Tourisme du Pays de Landivisiau, apprendiamo che si tratta di un sentiero escursionistico ufficiale; procediamo quindi leggermente a sinistra, in leggera discesa dietro gli edifici; al bivio non giriamo bruscamente a destra, ma proseguiamo dritti nel bosco, costeggiando ora il corso di un ruscello. Proseguendo, il sentiero si snoda in salita e termina ai margini del campo, dove giriamo a destra. Attraversiamo il ruscello su un ponte05 (81 m) e saliamo fino alla casa in pietra che avevamo visto all’andata – quella con le persiane azzurro chiaro. Prima della strada asfaltata svoltiamo a destra sulla strada agricola e proseguiamo fino alla strada, dove, dopo pochi metri, svoltiamo a destra e subito a sinistra per imboccare la strada di campagna. Dopo un lungo tratto, alla strada asfaltata svoltiamo a sinistra e subito di nuovo a destra. All’altezza di un cancello di legno restiamo sul sentiero principale. Ignoriamo le numerose diramazioni a destra e a sinistra finché, dopo il vialetto di accesso a una fattoria – che svolta bruscamente a destra –, proseguiamo a destra sulla strada asfaltata. Alla strada successiva giriamo a sinistra e, all’enorme casa in pietra – qui la strada fa una curva a destra –, giriamo a sinistra. Passando tra due case in pietra, raggiungiamo un sentiero – a destra si trova un enorme muro di pietra – per poi, in corrispondenza di una caldaia metallica, imboccare a sinistra il sentiero che si snoda tra i campi. Alla pista successiva giriamo a destra, dirigendoci direttamente verso la fattoria; in corrispondenza delle stalle giriamo a sinistra, attraversiamo il terreno fino a raggiungere una strada – sulla destra c’è una casa bianca – dove giriamo a sinistra. Successivamente la pista sterrata attraversa una depressione. Ignoriamo la successiva diramazione a sinistra e procediamo lungo i pali della linea elettrica; al bivio successivo giriamo a sinistra; in lontananza si vede una torre. Nel punto in cui la pista fa una curva a sinistra, proseguiamo dritti oltre il cancello di legno e, al primo bivio nel bosco, giriamo leggermente a sinistra. Per il resto del percorso di ritorno seguiamo la segnaletica con i due punti rotondi e un triangolo.