Affacciato sulla riva sinistra del Lago Maggiore, il comune di Ispra fa parte della provincia di Varese. Un terzo del territorio comunale è occupato dal JRC, il Joint Research Center, uno dei sette istituti di ricerca dell’Unione Europea dislocati tra Belgio, Germania, Paesi Bassi, Spagna e, naturalmente, Italia. Questo fa sì che Ispra sia sempre frequentata da molti stranieri. Altri tratti salienti del suo territorio sono le lussuose ville che punteggiano il territorio e le fornaci di calce, esempi di archeologia industriale.
Da non perdere a Ispra
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Bella passeggiata dal molo di Ispra, con rientro nel centro del paese. Escursione panoramica, accessibile a tutti con qualche saliscendi.
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I luoghi poco conosciuti del lago maggiore offrono sempre piacevoli occasioni per una bella passeggiata: quanto è affascinate il viale alberato?
Un articolato percorso su strade secondarie, ciclabili e sterrate, collegando piccoli paesi, cascine, punti panoramici, tra il Lago e le prime colline
Ispra, le ville sul lago e le fornaci di calce
Foto: Torsade de Pointes, CC0, Wikimedia Commons
Alcune delle oltre dieci fornaci che erano attive fino alla prima metà del Novecento sono ancora visibili lungo quello che viene chiamato Anello delle Fornaci, percorribile a piedi, che parte e rientra proprio dal lungolago di Ispra.
Oltre a quello delle fornaci, un altro sentiero che inizia dal lungolago è la cosiddetta Passeggiata dell’Amore, una via panoramica che, dal molo delle barche, costeggia la spiaggia in sabbia e ghiaia, sorpassa una darsena ottocentesca con un ponte in metallo e, dopo alcuni scogli, imbocca una passerella costruita a ridosso della roccia, sospesa sulle acque del lago, per terminare dove inizia la zona delle fornaci.
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Ispra, comunque, è conosciuta anche per l’architettura delle sue ville. Villa Rocchetta, edificata nel 1935, Villa Ranci Ortigosa De Corti, posta tra il paese e il lago, l’ottocentesca Villa Sagramoso Brivio e Villa Quassa, dove passò l’infanzia Luigi Cadorna, sono testimonianze delle prime forme di villeggiatura lacustre.
Un altro monumento distintivo di Ispra è il Monumento Funebre Castelbarco. Costruito in una posizione dominante, sopra un pendio di fronte al cimitero, è un edificio con una pianta ottagonale, un pronao colonnato sovrastato da un timpano in stile neoclassico, e una grande cupola, che copre la cappella superiore. La cappella sotterranea, invece, ospita il sarcofago della nobildonna Antonietta Albani in Castelbarco.
Infine, a sud dell’abitato di Ispra, c’è il Parco Golfo della Quassa. Si tratta di una meravigliosa area verde situata alle spalle di un’insenatura, che, tra l’altro, accoglie alcune spiagge graziose, che nella bella stagione meritano una sosta per un bagno. Il parco è un’oasi di relax che offre parecchie possibilità di svago e, come vedremo, di praticare outdoor. Un itinerario permette di esplorare il Bosco della Quassa e, percorrendo un affascinante viale alberato, di arrivare al lungolago di Ispra, che regala splendide viste sul gruppo del Monte Rosa.
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Ispra: tra il Lago Maggiore e Varese
Per la sua posizione, Ispra è un punto strategico per esplorare le località della costa orientale del Lago Maggiore, ma anche il Lago di Varese e lo stesso capoluogo di provincia, che dista circa mezzora in auto.
Lungo le sponde del lago, infatti, ci sono alcuni borghi deliziosi, con dei centri storici che sono interessanti da scoprire: Angera, ad esempio, merita una visita per il suo intrico di vicoli medievali, ma soprattutto per la rocca abbarbicata sulla collina, che domina il lago da una posizione invidiabile. Il comune di Laveno-Mombello, invece, è conosciuto per Villa De Angeli Frua, una dimora settecentesca, ma anche per la possibilità di prendere la telecabina con cui si raggiunge la cima del Monte Sasso del Ferro, da dove si può ammirare un panorama unico del Lago Maggiore.
Pochi chilometri alle spalle di Ispra, invece, si trova un altro lago: il Lago di Varese. Dalla caratteristica forma simile a quella di una scarpa, ha la particolarità di avere al suo interno un’isola, l’Isolino Virginia.
Procedendo oltre al lago, si arriva a Varese. Il centro storico del capoluogo di provincia è suggestivo, ricco di strade porticate e di ville con giardini. Per questo, è soprannominato anche la “Città Giardino”. Tra le altre, da citare ci sono Villa Mirabello, che accoglie il Museo Archeologico, e Villa Menafoglio, all’interno della quale trova posto la Collezione Panza di arte contemporanea.
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In bici attorno al Lago Maggiore
Per gli appassionati di bicicletta consigliamo un percorso di circa 36 km che da Ispra giunge a Sesto Calende, sia costeggiando il lago sia immergendosi nell'entroterra collinare.
I più allenati muniti di una bici di corsa possono fare il giro del Lago Maggiore, un percorso di oltre 160 km tra Svizzera e Italia che permette di pedalare quasi sempre parallelamente al lago, offrendo panorami meravigliosi.


