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Forcella Bus de le Néole - Piz de Mezodì Cima Nord e Ovest

Mountain Hike · Parco Delle Dolomiti Bellunesi
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Little Fish Explorers Choice 
  • Il bivio poco dopo l’inizio tra le due varianti di salita verso il Bus de le Neole.
    Il bivio poco dopo l’inizio tra le due varianti di salita verso il Bus de le Neole.
    Photo: Mario Briotto, Little Fish
m 2000 1500 1000 500 10 8 6 4 2 km
Monti del Sole e Piz de Mezodì o Mezzodì: da Forcella Franche risalita allo sbocco superiore del Bus de le Neole, traversata verso la via normale per il Piz de Mezodì o Mezzodì, e salita alle due cime.
difficult
Distance 11.7 km
8:00 h
1,720 m
1,720 m
2,240 m
836 m

Escursione che va inquadrata nel territorio assieme all’itinerario Val Pegolèra - Risalita del Bus de le Néole - Bivacco Le Mandre.

Qui da Forcella Franche si risale allo sbocco superiore del Bus de le Neole stando alti a fianco della Val Fresca – c’è anche una variante più tecnica ben segnalata con freccia al bivio di inizio.

Poi dal Bus de le Neole si traversa verso la via normale per le vette del Piz de Mezodì incontrandola più o meno all’inizio del bel tratto della Cresta della Mussaia.

Questa traversata presenta le maggiori difficoltà tecniche di giornata.

Dopo la salita alle due vette si rientra a Forcella Franche per il solito sentiero CAI.

Il vantaggio di arrivare allo sbocco superiore del Bus de le Neole da questo lato è che si arriva prima e la posizione del sole può creare effetti di luce spettacolari.

Se si punta solo alle buone foto, conviene partire molto presto ed eventualmente attendere un po’ il momento giusto per gli scatti.

Author’s recommendation

Alcune delle foto pubblicate sono riprese in formato verticale per la “ristrettezza degli spazi fotografici” a disposizione.

In formato anteprima non si visualizzano bene, ed è meglio guardarsele nella modalità tutto schermo per capire bene l’aspetto di alcuni passaggi.

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Rimanendo in tema fotografico, è chiaro che il Bus de le Neole si può fotografare bene solo con adeguata attrezzattura e utilizzo dei «migliori grandangoli del proprio corredo».

Io ho fatto tutto con un cellulare di fascia medio-bassa, ma è stato un errore non portare attrezzatura migliore.

Conoscendo già l’altro itinerario sopra citato, per sfruttare l’esposizione solare del mattino si potrebbe anche scendere alla base del portale (rinunciando alle vette): è chiaro che si alza MOLTO il livello di difficoltà dell’escursione, ma penso sia la soluzione migliore per chi vuole le foto super.

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Il GPS soffre in vari punti di rimbalzi di segnale.

Pertanto, non è da seguire acriticamente cercando di ricalcare le linee disegnate nel terminale di questa traccia registrata.

In questo tipo di itinerari quel che più conta è sempre la capacità di osservazione e interpretazione dei vari segnali che offre il territorio.

Profile picture of Mario Briotto
Author
Mario Briotto 
Update: October 08, 2021
Difficulty
difficult
Technique
Stamina
Experience
Landscape
Risk potential
Highest point
Piz de Mezodì Ovest, 2,240 m
Lowest point
836 m
Best time of year
Jan
Feb
Mar
Apr
May
Jun
Jul
Aug
Sep
Oct
Nov
Dec
Cardinal direction
NESW

Track types

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Safety information

Evitare di accompagnare principianti.

Evitare con neve, ghiaccio e piogge recenti.

Tips and hints

Ho indicato da luglio a settembre come periodo consigliato per la percorrenza, ma va bene anche ottobre se non arriva il freddo in anticipo che può accentuare la scivolosità di certi tratti.

Infatti, questa escursione è del 7 ottobre 2017.

Potrebbe andar bene anche la seconda parte di giugno.

Start

Direttamente dal parcheggio di Forcella Franche. (997 m)
Coordinates:
DD
46.232996, 12.013122
DMS
46°13'58.8"N 12°00'47.2"E
UTM
33T 269695 5124272
w3w 
///downloaded.reaches.ducking
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Destination

Lo stesso punto di partenza.

Turn-by-turn directions

Premessa

Questo itinerario è stato percorso il 7 ottobre 2017, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.

In questa relazione dettagliata, con il termine «guida» mi riferisco a → “Monti del Sole e Piz de Mezodì”, antologia a cura di Pietro Sommavilla e Luca Celi.

Salita da Forcella Franche allo sbocco superiore del Bus de le Neole

Questa è più facile da fare che da descrivere.

In guida c’è una descrizione molto dettagliata e ben fatta (itinerario 12.a di pag. 243).

Comunque, da Forcella Franche si scende per stradetta in direzione nord-est fino a un bivio con indicazioni a sinistra per “BUS DE LE NEOLE – VAL FRESCA – CAI 874” e a destra per “BUS DE LE NEOLE – VAL FRESCA – VARIANTE PER ESPERTI”.

Oggi sono andato a sinistra per la normale vista la giornata fredda e la molta umidità sui camminamenti.

Poi si segue semplicemente la via con attenzione ai bivi con tracce di “pari importanza” per Le Mandre e la Forzèla de l’Om.

Ci sono vari tratti ripidi e faticosi, e qualche traverso (specie in alto) non proprio agevole su terreno poco stabile, ma sempre con traccia di sentiero.

In fondo l’ho fatto per la prima volta senza errori, e probabilmente non ho mai sbagliato perché … non si corre e c’è il tempo di ragionare anche mentre si procede.

L’arrivo allo sbocco superiore del Bus de le Neole è con deviazione di pochi metri verso sinistra dalla traccia che si sta seguendo sull’ultimo ripido.

Collegamento dallo sbocco superiore del Bus de le Neole alla via normale di salita al Piz de Mezodì o Piz de Mezzodì

Tutta questa parte si trova descritta molto bene a pagina 226 del libro guida.

Di seguito la mia versione.

Dallo sbocco superiore del Bus de le Neole si sale in pochi metri alla Forcella Bus de le Neole … anche solo per dare uno sguardo dall’altro lato.

Poi si traversa verso destra fino a incontrare une evidente paretina di 8 metri e II° grado stando a quanto scritto in guida.

Non è difficile perché ci sono appigli molto solidi seppur non “generosi”, ma sono almeno 8 metri per davvero e la profondità potrebbe creare qualche ansia.

In alternativa (questo non è scritto), appena a sinistra c’è un canalino meno pendente e più gradinato, ma misto erba e più scivoloso: salendo questo bisogna, un po’ dopo, piegare decisamente a destra per puntare alla forcella successiva da passare.

Vedete voi.

Se si fa in senso inverso consiglio corda e quanto necessario per una veloce assicurazione; anche in salita serve corda a seconda delle esperienze e capacità di chi sta in coda al gruppo.

A mio giudizio, però, il giro è più bello e “bilanciato” in questo senso: ognuno ha i suoi gusti.

Passata la paretina di II° grado o il canalino meno pendente ma più scivoloso, bisogna puntare verso destra a un’evidente forcella delimitata da un gran torrione staccato dalla parete che si ha di fronte.

La risalita del relativo canalino è ostruita a metà da un grosso masso: tuttavia si supera con relativa facilità arrampicando per poco sulle facili roccette di destra (più o meno I° grado credo) e sfilando il masso con un paio di evidenti appoggi finali per i piedi.

Arrivati in forcella si può salire facilmente per qualche foto sulla punta del torrione che la delimita.

Il tratto successivo in discesa-piano-salita non è problematico: serve però attenzione per “infilarsi nella cengetta giusta” segnalata in guida ed evitare risalite e fatiche inutili.

Scendendo dalla forcella si trova un pendio a balze rocciose sulla sinistra dove bisogna individuare la svolta per la “cengetta”.

Non ho visto i segni rossi citati in guida al punto di svolta ma solo qualche ometto nella discesa dalla forcella.

La quota di riferimento indicata per questa svolta è di 1.980 metri.

Alla fine, l’ho trovata salendo qualche metro più in alto su una delle balze della fascia rocciosa e procedendo sui bordi abbastanza camminabili: da lì l’ho vista e sono andato ad intercettarla.

Fatta la breve cengia si imbocca la risalita che completa l’uscita dalla conca in cui ci si trova, e si arriva tra tagli di mughi alla forcella di ricongiungimento con la via normale CAI per il Piz de Mezodì.

Salita alle due vette del Piz de Mezodì o Piz de Mezzodì

Dal punto di arrivo dalla Forcella Bus de le Neole si sta sempre su sentiero CAI ben segnato, che non è esattamente per principianti ma non può creare problemi in questo tipo di escursioni.

A fine salita della Cresta della Mussaia si arriva sulla cresta divisoria tra le due cime, e in breve verso sinistra si va alla grande e caratteristica Croce delle Cima Nord.

Se invece si va a destra (o si prosegue diritti arrivando dalla Cima Nord) si va verso la Cima Ovest iniziando ad incontrare anche i segnavia bianco-azzurri dell’Alta Via dei Monti del Sole.

Si arriva a una forcella dove sulla sinistra c’è un canale erboso che scende ripido e si nota un segnavia triangolare bianco-azzurro dell’Alta Via dei Monti del Sole più una freccia rossa e un “875” rosso di numerazione CAI.

Di fronte c’è una paretina rocciosa e per quella bisogna andare alla Cima Ovest.

Deviazione per la Cima Ovest del Piz de Mezodì

La deviazione non fa parte dell’Alta Via dei Monti del Sole o di qualsiasi altro sentiero CAI, e pertanto non ci sono bolli rossi o altri segni bianco azzurri in tutto il tratto.

Primi metri forse non molto intuitivi, ma bisogna seguire una lista erbosa che aggira, in salita esposta verso destra, il primo balzo di roccia con un paio di svolte – la prima breve diagonale di questa specie di “ZETA” è verso sinistra (ho pubblicato una foto con linea sovraimpressa che dovrebbe chiarire questo primo passaggio).

Poi si seguono gli ometti per bella cresta (anche esile a tratti, con un passaggio più esposto a causa di una roccia sporgente) fino alle facili roccette finali interpretabili a piacere (e si nota dalle due differenti linee di salita e discesa della mia traccia GPS) → ometto sulla vetta.

Rientro a Forcella Franche

Tralasciando tutte le “avventurose varianti” elencate in guida, oggi discesa tutta sulla via normale CAI iniziando per la bella Cresta della Mussaia.

L’unico tratto a mio giudizio “fastidiosetto” – sempre parametrato alla media di questa escursione – è appena sotto il punto di arrivo dalla Forcella Bus de le Neole.

Scendendo a Forcella Franche si svolta a sinistra, e c’è un pendio ripido, molto sporco e scivoloso; ci sono evidenti segni CAI bianco rossi che guidano per la linea migliore, ma serve attenzione: anche una semplice “scivolatina” da fermo può provocare danni.

Subito dopo breve e dolce risalita e via per il finale su terreno molto vario: tratti quasi dolomitici, sentiero duro, con ghiaie, con radici, qualche piccolo ripido e finale nel bosco.

Note


all notes on protected areas

Getting there

Seguire le indicazioni stradali dai tre punti possibili di arrivo: la Valle del Mis (però la strada è chiusa nel periodo invernale), dalla zona di Gosaldo oppure da Rivamonte Agordino con indicazioni poco a sud di Agordo.

Parking

Parcheggio molto ampio a Forcella Franche.

Coordinates

DD
46.232996, 12.013122
DMS
46°13'58.8"N 12°00'47.2"E
UTM
33T 269695 5124272
w3w 
///downloaded.reaches.ducking
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Arrival by train, car, foot or bike

Book recommendation by the author

“Monti del Sole e Piz de Mezodì”

Antologia a cura di Pietro Sommavilla e Luca Celi

Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna

In questa “Bibbia” dei Monti del Sole sono descritti tutti i segmenti di questa escursione, ed è quella che ho utilizzato sul campo con fotocopie nelle tasche sempre pronte per la consultazione.

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“I sentieri del silenzio”

di Mario Minute – Elvio Damin

AGORÀ LIBRERIA EDITRICE

Qui è proposta un’escursione con passaggio allo sbocco superiore del Bus de le Neole, poi sullo stesso tracciato di questa escursione fino all’immissione sulla via normale per il Piz de Mezodì, e infine rientro senza salire alle due vette.

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“Dolomiti Insolite – Itinerari per amanti della piccola compagnia nel silenzio dei monti”

di Giuliano Dal Mas

CASA EDITRICE PANORAMA

Qui è proposta un’escursione con andata e ritorno allo sbocco superiore del Bus de le Neole.

Author’s map recommendations

Casa editrice TABACCO numero 022 "Pale di San Martino" 1:25.000

Casa editrice TABACCO numero 024 "Prealpi e Dolomiti Bellunesi" 1:25.000

Qui la consultazione è scomoda perché il tracciato di questa escursione è a cavallo delle due cartine di cui sopra.

Manca anche tutta la seconda parte di salita allo sbocco superiore del Bus de le Neole.

A dire il vero, però, per questo tipo di escursioni le cartine escursionistiche servono solo per avere un’idea di massima della direzione, perché poi sul campo bisogna arrangiarsi con i segni che offre il territorio.

******************************

LagirAlpina numero 5 “MONTI DEL SOLE” 1:25.000

In questa cartina non è indicato il tratto tra lo sbocco superiore del Bus de le Neole e l’immissione sulla via normale per il Piz de Mezodì.

Ovviamente – visto il tipo di tracciato a terra – manca la breve deviazione per la vetta del Piz de Mezodì Ovest.

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Equipment

Normale dotazione escursionistica.

Eventualmente, per aiutare i meno esperti, corda e quant’altro per il breve tratto di II° grado poco dopo la ripartenza dallo sbocco superiore del Bus de le Neole: se si fa andata-ritorno non serve nulla.


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Difficulty
difficult
Distance
11.7 km
Duration
8:00 h
Ascent
1,720 m
Descent
1,720 m
Highest point
2,240 m
Lowest point
836 m
Circular route Scenic Cultural/historical interest Geological highlights Summit route Exposed sections Scrambling required Ridge traverse

Statistics

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Features
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Distance  km
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